Il paziente norvegese
Il paziente è seduto davanti a me. Sulla sessantina, camicia a quadretti, baffi grigi, gilet fatto a maglia. Viene da un piccolo paese di montagna sepolto nella neve.
Per qualche secondo mi guarda in silenzio. Poi mi fa cenno di avvicinarmi, e con aria cospiratoria mi sussurra, indicando un punto imprecisato sotto la sua pancia:
"L'amico è proprio morto. Nessun segno di vita."