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giovedì, dicembre 11, 2008

Livsglede

Ferma ad un semaforo, il cervello perso nelle volute della suite francese n.5, bourrèe, lo vedo. All'inizio penso ad uno scherzo dell'immaginazione, uno di quegli assurdi errori di lettura che si fanno a volte, tipo ogni volta che invece di "maniglione antipanico" leggo "maniglione antipatico"...

Mi strofino gli occhi stanchi, il mascara mi brucia le pupille. La scritta però è sempre quella. È vera. Sul display luminoso di un autobus, a grandi lettere gialle, l'autista ha digitato, al posto della destinazione, la parola "Livsglede": gioia di vivere. L'autobus è vuoto, evidentemente sta andando al deposito, e attraversa così la città sepolta dalla neve, sfidando il buio e la tristezza con quel grido silenzioso.

Gioia di vivere.