sabato, febbraio 25, 2006

Nell'acqua

A Rabbi Bunam fu chiesto: "Sta scritto nei Proverbi: Come nell'acqua un volto riflette un volto, così il cuore dell'uomo l'uomo. Perchè il verso dice 'nell'acqua' e non 'nello specchio'?" Rispose il Rabbi: "Si può vedere il proprio riflesso nell'acqua solo chinandosi molto vicino a essa. Allo stesso modo, il cuore dell'uomo deve chinarsi molto verso il cuore del suo prossimo e solo allora potrà vedere riflesso, in quello, se stesso."

Martin Buber, "I dieci gradini della saggezza"

13 commenti:

PiB ha detto...

Un inchino

rodocrosite ha detto...

Bello.
Vedi? Ancora la vicinanza. Ragazzi ci dobbiamo incontrare!

artemisia ha detto...

Sì, ci dobbiamo incontrare. Ma la vicinanza non è solo fisica...non dimentichiamo che si può vivere accanto a persone lontanissime.

Hari Seldon ha detto...

Sai che mia madre mi raccontava che a lei, da piccola, dicevano che a guardarsi troppo allo specchio sarebbe apparso il diavolo?

Henry ha detto...

artemisia: ancora riflessi...sai quanto il tema mi sia caro. per me sono gli occhi, piu' che il cuore...ma il concetto e' molto simile...conoscere se stessi nell'occhio (cuore) dell'altro...

comunque hai ragione...la vicinanza non e' quasi mai quella fisica

artemisia ha detto...

Riccardo: Il diavolo appare quando nello specchio si guarda slo se stessi, perchè il diavolo è in noi...

Nello specchio bisogna riuscire a vedere il volto dell'altro...

Henry: Ognuno di noi deve riflettersi nell'altro per esistere veramente. La vicinanza fisica può a volte essere importante, ma non è necessaria alla vera vicinanza, anzi a volte la preclude.

PiB ha detto...

siamo vicini quando capiamo la distanza

Anonimo ha detto...

bel post, artemisia.
OT posso linkarti sul mio blog?
grazie

artemisia ha detto...

Ma certo! Benvenuto!Mi garba l'idea!

SI-FA-SI ha detto...

Bellissimo concetto! Sono stra convinta che la lontananza non possa essere un deterrente all'amicizia; forse soltanto un modo obbligato, spesso piu' articolato, di comunicare..

SI

vesuvio ha detto...

io sono sicura che la distanza fisica nn influisce. ed anzi e' stupendo accorgersi quanto si riesca a riflettere una persona cara, anche se lontana,nei propri occhi e nel proprio cuore.forse e' l'onesta' della propria immagine e dei prorpi sentimenti che permette di essere cosi' limpidi anche se distanti.

Anonimo ha detto...

le voilà, garbizzata, ohibò!

artemisia ha detto...

@Roberta: Il rovescio della medaglia è quando vivi accanto a una persona e la senti lontanissima...o ti senti lontanissima tu...

@Massimo: Ok, allora mi garba linkarmi anche a me.