Avvicinati
Avvicinati.
Di più.
Ecco, sfiorami
di parole.
Non sono che l'immagine sfocata
della luce di stella che tu emani
so d'essere il riflesso di un tuo gesto
di un tuo guardare
non so dove non so quando
qualcosa
che anch'io vedrò
ho visto
vedrei se guardassi
perchè ho i tuoi occhi
e tu
hai le mie mani.
16 commenti:
Cara Arte non so se è questa la poesia che non sapevi se pubblicare ma di sicuro mi sembra per molti versi complementare alla mia (e mi sono appena accorto del mio involontario gioco di parole).
Questo nostro "rifletterci" che si rispecchia in ciò che scriviamo conferma quel che si diceva con Henry sul reciproco contaminarci.
Sono fortemente tentato di linkare la mia alla tua...
I miei complimenti Arte.
Dottor K, è proprio questa.
In realtà è rileggendola mi sono resa conto che è mer molti versi (altro gioco di parole) un calco della tua. Diciamo che c'è una sorta di "impronta" comune.
Contaminazione, riflessi. Sensibilità comune forse. Bello.
Grazie dei complimenti, che ho già ricambiato.
Linka pure se vuoi.
Comunque non è per questo che ho esitato a pubblicarla.
(Quanti refusi, Arte è emozionata?)
"qualcosa
che anch'io vedrò
ho visto
vedrei se guardassi"
cosa darei per aver scritto io questi versi...con quello scambio di occhi e di mani che da il senso di una compenetrazione piu' che di un avvicinamento
splendida. come sempre.
complimenti, anche a me piace molto la chiusa. e l'incrociarsi di tempi e movimenti.
io ovvia-MENTE mi lascio rapire da quello sfiorami di parole che riprende quel senso vero del tatto che Dottor K esplicita nei suoi versi con Senza dita leggero ti sfioro
@Henry: ne hai scritti anche di migliori!
Ma hai ragione: è più di un avvicinamento.
@Claudia: grazie!
@Pib: "sentire" infatti significa entrambe le cose
@ Artemisia: eh....infatti in troppi ascoltano sola-MENTE
...e questo succede perche usano la MENTE-sola...
;)
èhh Cinzia....
@Luigi!
:*
Parole che sfiorano, ce n'è bisogno. Troppe ci passano distanti, oppure ci urtano.
@Antonio: la stella sei tu, l'ho scritto stasera su Flickr, una stella danzante partorita dal caos...
@Lophelia: e quelle che ci passano più distanti ci fanno più male...
@Arte: ieri sera Giorgia dormiva, Giovanni era al lavoro, la mamma con 3 nipoti e la Roby ed io avevamo tempo e modo di chiacchierare e... parlavamo anche di te, del tuo blog che è iniziato proprio come un diario privato, con commistioni linguistiche e pochi commenti.
Oggi sono andata a rileggere luglio, agosto, settembre ottobre novembre dell'anno scorso. ed è stato molto bello vedere quante evoluzioni e processi hanno costituito la tua vita in questi mesi. Cercavo anche "la prima volta" di Pib, di Henry, di Luigi... Spiavo? un po' la sensazione era quella. Cercavo di relazionarmi con voi potendo fare ciò che in genere ci è vietato, viaggiare nel tempo, nei colori delle foglie di novembre, nei versi densi, nei compleanni annunciati, nelle foto di una bimba che cresce.
ed è stato un bel viaggio.
Ma che bello Claudia!
Anch'io spesso non riesco a capacitarmi di questo mio "viaggio"...ma se leggi il mio primissimo post vedi che ho sempre inteso intraprendere un cammino. Poi varie persone mi hanno accompagnata.
Non spiavi, Claudia. Sei la benvenuta, sempre.
Anche con Henry e gli altri abbiamo cercato di ricostruire la prima volta in cui siamo entrati in contatto...credo di aver incontrato Piero su Suedive, ma come io sia capitata su Suedive non lo so.
Niente avviene a caso.
Grazie a te e Roberta per essere diventate parte di questo progetto di vita.
@Antonio: Un topo che fa le fusa???Ma che hai fumato? :)
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