martedì, agosto 07, 2007

Onde

Me l'hai raccontato ridendo. È un gesto da te. In piedi sul molo, le onde altissime, vedi una donna che sta per affogare e ti butti. Lotti per un po' col suo panico, la salvi.
È facile per te. Hai le braccia forti più di un uomo, le spalle di anni di piscina. Il tuo corpo è liscio e leggero, e le onde non ti hanno mai fatto paura. Anzi.
Ero io che avevo paura. Dell'acqua, di tutto, di te.

18 commenti:

rodocrosite ha detto...

Sta in questo la bellezza dell'essere diversi: nel sapersi comunque apprezzare.

Adynaton86 ha detto...

A volte la paura è una bieca forma di attrazione. Sei poi riuscita a toglierti la paura dell'acqua? Abbraccio, Ady

artemisia ha detto...

@Rodo: Siamo tutti diversi.

@Ady: No io sono come i gatti, letteralmente (ma ti giuro che mi faccio la doccia ogni giorno)
;)

Anonimo ha detto...

fortunato è chi nell'acqua si sente come un pesce.

Neo ha detto...

Belle queste parole, esploro solo adesso il tuo blog e ..mi sa che mi vedrai spesso da queste parti!

P.S. complimenti per la lettura, è uno dei miei libri preferiti!

A presto
Ire

artemisia ha detto...

@Fabrizio: benvenuto su Pioggia Blu. Hai ragione, molto fortunato. Io invece sono spesso un pesce fuor d'acqua quando sono all'asciutto, e una gatta di marmo quando sono nell'acqua.

Il post parla di osare. Sapersi buttare. Imparare a buttarsi.

@Istanbul: benvenuta. Complimenti per il tuo bellissimo blog, ho dato un'occhiata... (anche solo il nome, Istanbul!)
Linkiamoci!

Anonimo ha detto...

non ho capito sai.
però, ho il sospetto che non sia per caso che non sia così chiaro. (potrei però sbagliarmi)

artemisia ha detto...

Io invece ho il confuso sospetto che ti sia chiaro che ti potresti sbagliare ma che forse è possibile che tu abbia capito di non sbagliarti del tutto

;)

Anonimo ha detto...

io so che tu sai che io so... ;o)

artemisia ha detto...

Saputello lui...

rodocrosite ha detto...

Io invece sono sicura di aver capito tutto!!! ;]

artemisia ha detto...

@Rodo: Beata te che hai capito tutto, io non ho capito niente!

;)

Claudia ha detto...

osiamo ma coccoliamo anche le nostre paure se non ci impediscono di vivere ma ci tengono lontano dai guai.
Proprio ieri parlavo dell'affrontare le paure con mia sorella, che ha il panico da aereo/nave/treno... e lo sta trasmettendo ai figli. Dice che non riesce a confrontarsi con mia madre, che non ha paura di nessun viaggio ma l'aiuta molto sapere che io non amo l'aereo, il decollo, la puzza del carburante e mi è capitato di svegliarmi di notte pensando: sono sola in questa stanza, in questo albergo, in questa città, in Messico, in questa parte del mondo, ma poi ho reagito e telefonato ad alcuni contatti universitari.
Però sua figlia si fa prendere dall'immunodepressione per una settimana di vacanza in Grecia. L'apprensione della madre la sta limitando o proteggendo?
Io ho rimpianti sull'affrontare le mie paure (mica tutte comunque!)?

artemisia ha detto...

@Claudia: "Immunodepressione" è bellissimo!
Per una vacanza in Grecia, poi! (se proprio la fa soffrire tanto, posso sempre andarci io al suo posto...)

Ognuno di noi ha le sue paure, e hai ragione, le coccoliamo perchè - paradossalmente - sono dei punti di riferimento esistenziali. Però a volte ci limitano talmente che secondo me vanno sconfitte. Io ad esempio, a parte l'acqua, i rettili, le partenze e gli abbandoni, ora non ho più paura di niente.

Anonimo ha detto...

Ah non hai paura di niente??? Aspetta di rivedere i mostacciuoli al miele!!!

artemisia ha detto...

NOOOO!!! I mostacciuoli noooo! Mi è appena arrivato il conto del dentista!!!
Pietà, Antonio!!!

Neo ha detto...

Fatto. Sei ufficialmente tra i viandanti di Istanbul..
BENVENUTA!!!

artemisia ha detto...

@Istanbul: Quel che è fatto è reso...