lunedì, settembre 17, 2007

Punteggio massimo

Esiste un test psicometrico, l'MMS, che serve a misurare la funzione cognitiva. In diversi centri oncologici europei si testano pazienti, in stadi spesso avanzati della malattia, pazienti trattati con morfina, a volte confusi, allucinati, molto, molto malati.

Le risposte dei pazienti arrivano qui da noi.

Il test ha una rubrica, dove il paziente è pregato di scrivere una frase a caso. I più scrivono, con grafia incerta, cose del tipo "oggi è una bella giornata". Alcuni non riescono a scrivere niente, altri scarabocchiano mezze frasi. Uno, una volta, ha scritto "I love my beautiful wife. "

L'altro giorno stavamo registrando i risultati del Royal Marsden di Londra. Le mie colleghe leggono e scuotono il capo: "Senti questo, cosa scrive: the moving finger writes, and having writ... Punteggio zero, sarà in stato confusionale."

Invece io sento un'eco, e le interrompo: "Ma questo è un verso dal Rubaiyat di Omar Khayyam!"


The Moving Finger writes; and, having writ,

Moves on; nor all your Piety nor Wit

Shall lure it back to cancel half a Line,

Nor all your Tears wash out a Word of it.


Altro che confuso. Punteggio massimo.

21 commenti:

zefirina ha detto...

meno male che c'eri tu, la cultura quando non è fine a se stessa ma è arricchimento della persona, alla fine paga sempre

kabalino ha detto...

Arte, punteggio massimo anche a te per aver ripescato un verso dal Rubaiyat; che mica é una cosa da tutti i giorni. E punteggio massimo anche al post.

Isabel Green ha detto...

sn galadriel:piccola comunicazione di servizio:è nato il mio alter ego letterario www.isabelracconta.blogspot.com vi aspetto ;)

CICCILLO ha detto...

sì, punteggio massimo anche se non so chi è Omar Khayyiam e non capisco bene cosa vuol dire.
negli interstizi tra la vita e la morte, tra ragione e follia ci vuole del coraggio ad addentrarcisi.
coraggio e, direi, compassione...
(vedi commenti sul post callas da henry)

Anonimo ha detto...

Mi associo alla commissione per assegnare la lode al post e alla sua autrice...
Mi piace immaginare che l'autore del test sia una di quelle persone che si riescono a incontrare raramente... E' riuscito ad ironizzare con cultura e profondità speciali in una situazioe che purtroppo di speciale ha ben poco... Sembra la scena iniziale di un bellissimo film...

Anonimo ha detto...

fantastico! Il male non vince mai!
punteggio massimo alla bellezza e alla com-passione!

lapilli ha detto...

condivido il pensiero di Henry. E' un bellissimo esempio di voglia di sconfiggere la malattia.

Anonimo ha detto...

questo post mi ha fatto piangere. perchè mi sono trovata anche io di fronte ad una cosa del genere. ed ho trovato nella fragilità estrema di chi avevo di fronte, il ricordo e il riflesso di cose bellissime che non immaginavo avesse la forza di ricordare.non poteva più parlare,e mi guardava accigliata perchè piangevo al posto suo. angela.

rodocrosite ha detto...

Chi sa di aver poco da vivere spesso tira fuori il meglio di sé, a volte in silenzio, sperando che qualcuno se ne accorga.
Al momento giusto tu eri lì .

Claudia ha detto...

Anche questa volta sei stata un angelo nel rispetto e nella dignitá di questa Persona, ma - nonostante tutti i commenti che hanno colto gli aspetti di dolcezza e di forza del post - non posso non essere incazzata con questi test.
E se non ci fossi stata tu? e se non avessi letto quella poesia? che senso avrebbe avuto quello 0? un ulteriore ingiustizia verso quella persona ed un offesa alla sua intelligenza, altro che un avvallo scientifico.
Che antropologica rabbia!

Anonimo ha detto...

hanno detto tutto, perciò io mi collego a claudia, che quello di fare i test, e somministrarli, sarà (forse) anche il mio mestiere (chissà).
di test, tra le altre cose, ne ho appena dovuti studiare parecchi per un'esame che non darò, perciò qualcosa ne sò.
non sono molto daccordo col giudizio negativo che da claudia dei test, in se per se fanno esattamente quello che devono fare (e ognuno fa qualcosa di particolare). I problemi dei test sono altri, alcuni si intravedono nell'inizio del tuo post.
Comunque ho già scritto un commento abbastanza noioso.

ah, tra parentesi:
Il tipo è indubbiamente un genio.

artemisia ha detto...

...eccomi!

@Zefirina: Ma anche se no ci fossi stata io, il messaggio sarebbe arrivato lo stesso dove doveva arrivare, credo.

@Kabalino: Troppo buono (come la piadina).

@Isabel G.: Andrò a vedere...

@Francesco: "Negli interstizi..." Quegli interstizi tra le parole e i silenzi che fanno la vita. Non credo ci voglia coraggio Francesco, ci vuole forse amore?

@Antonio: Anche a me piacerebbe conoscere quella persona, me lo sono immaginato in molti modi. Il paziente inglese?

@Henry: Il male non può vincere, è metafisicamente impossibile.

@Chiara: Le paroel di Khayyam infatti vivono oltre la morte. Questa è la bellezza, è tutto ciò che abbiamo, in fondo.

@Angela: Spero siano state lacrime buone, e credo proprio di sì, "conoscendoti".


@Rodo: Tu lo sai: ma quanti messaggi lanciano? E chi li raccoglierà, tutti?

@Claudia: Non sono un angelo, sono solo una che fa il suo lavoro e che ascolta.
A difesa di quei test posso dire un paio di cose, che forse leggendo il post si potevano fraintendere: I risultati non sono legati al singolo paziente, ma vengono valutati complessivamente, per stabilire se c'è un nesso tra oppioidi e disfunzione cognitiva, e in quali dosi, ecc. Non è una valutazione del singolo, anche se si basa sui dati di OGNI singolo. E non c'è assolutamente una valutazione di giudizio.
I test sono uno strumento, molto limitato, per cercare di far luce su un fenomeno. In quale misura certi fenomeni possono venire quantificati o meno, è una discussione epistemologica che penso non si esaurirà mai.
E io non so ancora bene da che parte sto...

@Hertz: Ma quale commento noioso, è un commento intelligente.
L'altro giorno ho fatto un test della personalità, poi ti racconto...

:D

Gianfranco ha detto...

Mmmhh...
Premesso che il mio inglese "turistico" mi permette di tradurre questo brano, ma (forse) nn di coglierne l'essenza...
(nn sarebbe male, quando si riportano o si scrivono brani, e nn semplici frasi, allegare la traduzione. Forse sarà una richiesta banale, ma esistono e resistono ancora ignoranti come me ^__^)

veniamo al punto.
Solo il caso ha cambiato le cose e sarei meravigliato del contrario.
Ci sono "mestieri" dove si da per scontata la competenza di chi li pratica, nelle arti e nella scienza sopratutto, ma nn è così.
Una laurea, due...parlare inglese e altre lingue...sicuramente aiuta, ma questi nn sono il passaporto per la competenza.
Ci vuole altro...
Senso del dovere ed abnegazione, ma
chiunque lavori nell'arte o in campo medico/scientifico si accorgerà (purtroppo) che pochi li posseggono e che la mediocrità è la stessa di un banale ufficio del catasto...

Anonimo ha detto...

@gianfranco: nella mia breve carriera in campo medico-scientifico posso dirti che ho capito una cosa: che la conoscenza è, in senso lato, un linguaggio. Anche la medicina, come la fisica o la gastronomia, lo è. E così come tutti sappiamo l'italiano, ma non tutti siamo scrittori, così i medici hanno la laurea e conoscono nozioni e le sanno applicare, ma tutto questo non garantisce che ogni medico sia anche un bravo medico.

rodocrosite ha detto...

Parole sante!

artemisia ha detto...

@Gianfranco: Prova a tradurlo con Google, divertimento assicurato...

Scherzo, ok, d'ora in poi scriverò anche la traduzione.

Veniamo al punto (che non era il Rubayyat): la parola che usi, competenza, è molto interessante. Competenza in una materia qualsiasi (la medicina, l'economia ecc. ovviamente non equivale a cultura o - ben più importante - a competenza interpersonale e intelligenza sociale. Chi lavora in campo medico o scientifico è esattamente uguale a chi vende biglietti del cinema o ripara rubinetti: è dotato o sprovvisto, in misura variabile, di qualità umane quali l'empatia (molto più importante secondo me dell'abnegazione, nella quale non credo).

@Antonio: La conoscenza scientifica è UNO dei linguaggi, che in certe situazioni mostra i suoi limiti, e va bene così. È l'atteggiamento nei confronti della vita che ti rende un bravo medico, un bravo cuoco, un bravo autista.

@Rodo: sante parole!

Adynaton86 ha detto...

Il punteggio massimo bisognerebbe darlo a te per due ragioni:
1)hai postato dei versi che non conoscevo, di un autore che conoscevo ancor meno, e li ho trovati bellissimi! Per cui grazie;
2)per la tua cultura spropositata, quando penso a te penso ad Atena(o Minerva che dir si voglia!) :D
un abbraccio dalla cima dell'Olimpo
Ady

artemisia ha detto...

@Ady: Sono contenta che i versi ti piacciano. A me piacciono molto le tue lodi sperticate, esagerate, iperboliche! Atena!!
E tu sei Apollo!! Ma sì, lodiamoci alle stelle!! All'ennesima potenza!!!
Un'apologia reciproca!!!
Un'apoteosi!!!!

:D

vesuvio ha detto...

m'e' tornato in mente "il cacciatore di aquiloni". inizia cn l'immagine di un povero malconcio ai margini di una strada di kabul che dice uan frase apparentemente senza senso ed invece e' una citazione bellissima e poi scopre che era un professore di letteratura che aveva parlato cn la sua mamma il giorno prima che partorisse (e morisse di parto)...il male nn vince.

Adynaton86 ha detto...

@arte: in effetti Apollo mi somiglia un po'... perché so' bello! Ahahahaha! Comunque ti ci vedo tantissimo, con l'elmo, appoggiata ad un ulivo, mentre decidi le sorti dell'umana gente :D
Viva l'apoteosi!!!
Viva l'iperbole!!!
Viva l'ellisse, la retta e la parabola!!!
XD

artemisia ha detto...

@Roberta: È splendido quello che dici. È il senso di questo post.

@Ady: Ma io per questo ti avevo definito Apollo, perchè SO che sei bello, anche se non ti vuoi mostrare io lo SO!
Viva tutto!!

:D