La lettera
La lettera è un equivoco messaggero. Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo ricevuto una lettera che ci pareva provenisse da un universo immaginario, e che invece esisteva realmente nella mente di chi l'aveva scritta. E probabilmente di altrettali ne inviammo, forse senza renderci conto di entrare in uno spazio reale per noi ma fittizio per gli altri, e di cui essa lettera è inoltre il più onesto falsario, perchè ci illude di varcare la distanza con la persona lontana.
Le persone sono lontane quando ci stanno accanto, figurarsi quando sono lontane davvero.
Antonio Tabucchi, "Si sta facendo sempre più tardi"
Le persone sono lontane quando ci stanno accanto, figurarsi quando sono lontane davvero.
Antonio Tabucchi, "Si sta facendo sempre più tardi"

17 commenti:
bello e vero tutto...tranne l'ultima frase.
persone vicine possono essere lontane tanto quanto ci sono vicine persone che sono lontane.
la lontananza e' sempre relativa.
Di primo acchito, potrei essere d'accordo con Henry.
Per esperienza personale credo però che, per continuare ad essere vicini ad una persona lontana, sia necessario, ogni tanto, un contatto fisico, una condivisione dello spazio.
Oddio, potevo esprimere meglio il concetto, chiedo scusa :)
@Henry: "Chiù lontano me staie, chiù vicino te sento"... a volte, con certe persone, è vero
se no non saremmo qui
(l'ultima frase l'ho sentita nel diaframma)
però è anche vero che
@Frank, come dici tu, una certa condivisione di uno spazio fisico sia necessaria.
Hai espresso benissimo il concetto, ma che facciamo, l'interrogazione??
;)
Allora mi piacerebbe chiedervi fino a che punto pensate che sia necessario condividere questa quotidianità con le persone amate, per sentirle vicine.
Se non ci sono volontari chiamo io alla lavagna.
:D
io penso che sia straziantemente necessaria, ma che questo mondo e questa generazione globalizzata ci deve portare o ci costringe a vederla diversamente e a vivere l'infinitá degli incontri possibili. Avere molti cuori sparpagliati tra tutti gli affetti sparpagliati.
Ma se ti sveglie e hai ancora paura, ridammi la mano, cosa importa se sono lontano
stanotte ti ho sognato.
non c'entra niente ma forse sì.
@Claudia: C'è una stanza per tutti i cuori sparpagliati all'Hotel Supramonte...
straziantemente necessaria è splendido
@Francesco: Raccontami. Secondo me, c'entra.
come già detto da un'altra parte da molto tempo ormai mi sono dovuta abituare più alle assenze che alle presenze, ovvio che mi piacerebbe condividere più "fisicamente" una quotidianità, ma ho imparato e grazie ai potenti mezzi messi a disposizione dalla tecnologia a condividere una quotidianità virtuale quando quella reale non è possibile, al mio amore lontano scrivevo mail e lettere (a mano) ogni giorno, sms ogni notte e spesso ci scappava anche la telefonata, e poi si rubano attimi o giorni (quando eravamo più fortunati) alla vita di tutti i giorni, intesa come lavoro, figli, etc etc,
e adesso che anche figlia e nipote sono lontani....
ho anche capito che non son donna da convivenze ma da condivisioni di momenti
basta saperlo e informare l'altro
e non barare
p.s. quanto mi è piaciuto quel libro lì
e concordo a volte le persone vicine le senti lontane anni luce
e
viceversa
Ma se dico che condivido quello che dice Frank, devo venire lo stesso alla lavagna?
Ora posso solo aggiungere che quel contatto aiuta a ricollocare l'altro nello spazio dei propri sentimenti, a riportarlo per terra piuttosto che tenerlo come un palloncino colorato che fluttua nell'aria.
@Zefirina: La condivisione di momenti è forse più di quanto a tante persone che vivono in un rapporto "fisso" di coppia sia dato sperare.
Non è poco, anzi è moltissimo.
Non barare (neanche con se stessi) è l'essenziale. Questo mi riporta al mio post del 27 giugno.
@Mucca: Atteso ritorno...
Che hai finito le giustificazioni lo sai, quindi non solo alla lavagna, ma ultima interrogazione del quadrimestre, decisiva per la promozione.
Per questa risposta ti dò otto in pagella.
non so, la lontananza è una condizione del cuore così variabile...
@Zefirina
"....ho anche capito che non son donna da convivenze ma da condivisioni di momenti....."
Folgorante osservazione! :)
@Arte
Ecco quello che intendevo quando ho scritto che avrei voluto esprimere meglio il concetto. Spesso, quando entro in questo tuo spazio, resto estasiato da come le parole prendono vita :)
@Napolino: Variabilissima. In alcuni casi ad esempio vale il proverbio "lontano dagli occhi, lontano dal cuore".
Ma a volte la lontananza fisica fa l'effetto opposto.
E io mi sono sempre chiesta da cosa dipende.
@Frank: Mi dispiace che tu sia rimasto folgorato, dovrò mettere il cartello "chi tocca pioggiablu muore"...
;)
Estasiato mi piace di più, la folgore e l'estasi, bellissimo, mi verrebbe quasi una poesia.
Vedi, devi tornare più spesso.
bellissimo il libro di Tabucchi.
Ho un cassetto pieno zeppo di lettere. E' profumato, sa di cera lacca.
Sono gelosissima di tutte quelle parole.
Bello il tuo blog :)
E' appunto il limite di sopportazione dell'assenza che poi determina tutto.
Il cuore ha grandi riserve virtuali, in termini di amicizia e amore; ma il loro utilizzo e' soggettivo, e strettamente dipendente dalla qualita' del rapporto.
Le lettere e le emails fanno sempre del bene, IMHO:-)
SI
@Fiorediloto: Benvenuta su pioggiablu. Vorrei poter ricambiare il complimento, ma vedo che hai appena iniziato.
Allora ti dico buon viaggio.
@Silvia: Dipendente dalla qualità del rapporto mi sembra una risposta onesta.
Le lettere e le emails fanno QUASI sempre del bene, direi io...
e quel quasi vale sempre e comunque la pena
grazie Artemisia.
Sì, ho appena iniziato. Non conoscevo questo strumento, è quasi magico. Mi aiuto a riordinare le idee.
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