Come sarebbe stata la mia vita, se non avessi lasciato il mio paese? Più dura, più povera, credo, ma anche meno sola, meno lacerata, forse felice. Quello che so, è che io ho scritto ovunque, e in ogni lingua.
Sarebbe stata diversa, migliore per alcuni versi, peggiore per altri. Non avresti conosciuto Maria, ne' la gente del blog, ma avresti patito meno freddo. ;)
Quell'ovunque forse inteso come "comunque": siamo quello che abbiamo scelto di essere, il prodotto di scelte fatte, volute fortemente o anche subite. E mi piace "in ogni lingua" perché dimostra la voglia di conoscere e di confrontarsi e non tirarsi indietro.
@Mucca: Ovunque inteso come sempre e comunque, sì. E in ogni lingua, perchè ho cercato di renderle mie, tutte, prendendovi dimora. Interessante il discorso della scelta "subita"... difficile tracciare un confine.
@Isterika: Mi permetto di farne un motto e un autoaugurio per questo 2009: "Ricca e protesa". Grazie!
Piu' povera certamente, ma anche forse meno interrotta, meno spezzata. Me ne rendo conto ogni volta che ritorno. Poi pero', presa coscienza dei legami, sento di nuovo il bisogno di prendere le distanze.
Chissa' perche'.
Graazie per tutte le volte che mi fai riflettere Arte.
12 commenti:
e questo mi fa male...proprio ora che devo andar via.
"Forse felice", in questo momento della mia vita.
voi che avete avuto questo coraggio è veramente come se parlaste tutte le lingue del mondo
smack
Sarebbe stata diversa, migliore per alcuni versi, peggiore per altri. Non avresti conosciuto Maria, ne' la gente del blog, ma avresti patito meno freddo. ;)
Calma, calma.
La citazione è di Agota Krystòf, non la prendete alla lettera...
@Gargoyle: Siamo spesso più felici proprio quando stiamo per andare via. Come nei sogni, il meglio viene sempre proprio prima di svegliarsi.
@Zefirina: Non è coraggio, spesso è un caso.
@Rodo: Io continuo a ripetere, senza peraltro mai venire creduta, che soffro il freddo solo in Italia... qui non uso poncho, per intendersi...
"conoscere" Maria?
Conosciuto nel senso di avuto.
Quell'ovunque forse inteso come "comunque": siamo quello che abbiamo scelto di essere, il prodotto di scelte fatte, volute fortemente o anche subite. E mi piace "in ogni lingua" perché dimostra la voglia di conoscere e di confrontarsi e non tirarsi indietro.
ciao cara, come stai? ti sento ricca e protesa, come sempre, per cui immagino bene, sono contenta.
ciao cara, come stai? ti sento ricca e protesa, come sempre, per cui immagino bene, sono contenta.
@Mucca: Ovunque inteso come sempre e comunque, sì.
E in ogni lingua, perchè ho cercato di renderle mie, tutte, prendendovi dimora.
Interessante il discorso della scelta "subita"... difficile tracciare un confine.
@Isterika: Mi permetto di farne un motto e un autoaugurio per questo 2009: "Ricca e protesa".
Grazie!
Piu' povera certamente, ma anche forse meno interrotta, meno spezzata. Me ne rendo conto ogni volta che ritorno. Poi pero', presa coscienza dei legami, sento di nuovo il bisogno di prendere le distanze.
Chissa' perche'.
Graazie per tutte le volte che mi fai riflettere Arte.
Legami e distanza, ecco forse si potrebbe ridurre tutto a questo (anche nella scrittura, ma non solo).
Anche per me.
arte, saranno una citazione, ma l'hai scelta e ce l'hai proposta e a me sembra che faccia luce, molta luce, su di te!
un abbraccio molto molto forte
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