Un anno fa, a Baratti

Come naufraghi, su quella spiaggia. Approdati lì non si sa bene come, un'improbabile compagnia: un poeta, un musicista e una donna confusa.
Seduti accanto guardano il mare, tra la folla del primo maggio, i palloni, la pessima musica, le macchine. Non parlano. Si sono già detti troppe cose, hanno ascoltato Vivaldi fino alla nausea, hanno dormito poco e li aspetta un lungo viaggio.
Nell'anno che seguirà li aspettano incontri, treni, amori, autogrill, lacrime, panettoni, fatica, attimi di leggerezza, auto nuove, gambe rotte, dentisti, canzoni, la gioia e lo strazio.
Il loro legame è tenue, ma forte. Continueranno ad incontrarsi, a volte in sogno, in rete, con altri, da soli, nel pensiero, forse anche nella realtà, se è reale una sera di settembre.
E un anno dopo, c'è chi forse ha trovato la pace, chi ancora la cerca, chi l'ha perduta. Non c'è più la spiaggia. C'è una donna confusa, un musicista e un poeta.