lunedì, giugno 19, 2006

Al fondo

Sussurri e grida nella notte bianca
torni bambino e segui orme di cervo
a percorrere prati d'asfodeli
dieci gradini chiazzati di muschio
scendono dove tu non vuoi andare
al fondo della notte luminosa
i tuoi occhi due pozzi senza stelle
acque verdi mature di fatica
la casa grigia come il tuo silenzio
barche vuote nel vento della sera
i tuoi ricordi dondolano da un ramo
pesanti come frutti già marciti
amare mele porti sulle spalle
se io potessi toglierti quel peso
regalarti un passato di aquiloni
ma tu fermi la mano che ti cerca
e il cielo piange lacrime di pietra

11 commenti:

Cilions ha detto...

"regalarti un passato di aquiloni" che bello!
Purtroppo so cosa si prova quando, tesa una mano da una parte, non ci sono che risposte mancate dall'altra...
forse il punto è che il passato non si può proprio cancellare...

lophelia ha detto...

Molto bella. Credo di capire.

PiB ha detto...

Stupenda. Forse una delle migliori gocce di Pioggia Blu. Gli asfodeli ovvia-MENTE hanno colpito il malato di Parolite

Henry ha detto...

e' bellissima. stupendamente dolorosa e magica. una favola dal finale triste. ma solo perche' hai deciso di non raccontarlo ancora. ci sara' io lo so. bisogna solo aspettare.

vesuvio ha detto...

e' bellissima. e' l'unica cosa che posso dire. e' infinitamente triste ma immensamente bella!

artemisia ha detto...

@Tutti: grazie, davvero.

Ne parlavamo un giorno, Enrico: a volte tra le cose che scriviamo vengono apprezzate di più dai lettori quelle che a noi personalmente non piacciono molto, e il contrario. Questo è uno di quei casi.

Ma è più importante che piaccia a voi che a me...

Anonimo ha detto...

davvero? perche'?

Henry ha detto...

il silente...osserva...e domanda...:D

artemisia ha detto...

Auro...perchè se mi fosse importato solo di quello che penso io non l'avrei pubblicata...
Ma,come spesso,hai ragione: detto così potrei anche scrivere un romanzo Harmony...;))

PiB ha detto...

I silenti sono quelli che si ascoltano prima di parlare

Anonimo ha detto...

intensa, triste, umanamente amara.
Gli "occhi (come) due pozzi senza stelle" incutono una distanza abissale incolmabile...
ieri, oggi, domani: siamo sempre noi, con le nostre profonde ferite, con i nostri sogni di libertà.

ps:
missione compiuta ;)

serena notte