venerdì, ottobre 28, 2005

Impronta

Da qualche parte, in questa notte infinita, esiste una tua presenza. Un luogo dove tu sei, un'aria che respiri, voci che ascolti. Stelle che vedi.
La tua forma ha lasciato un'impronta, uno spazio vuoto che grida, un elemento vacuo che mi attira, e mi risucchia, e in esso mi piace perdermi. Cado nel buco nero della tua assenza come in un tunnel senza fine. Tutto il mio essere ti cerca, e non ci sei. Eppure esisti, da qualche parte in questa notte. E, forse, anche solo questo mi basta.

2 commenti:

Henry ha detto...

bellisima riflessione...molto vicina a come mi sento, tanto vicina da somigliare ad un abbozzo di poesia che tengo ancora in gestazione...

grazie!

artemisia ha detto...

Figurati. Questo testo l'ho scritto quasi due anni fa. Hai ragione, sarebbe potuto diventare una poesia. Ma a volte la il confine tra prosa e poesia è una linea sottile...e io non sempre riesco a distinguere.


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