venerdì, luglio 07, 2006

Ai binari

Il sole ferisce le ciglia,
intiepidisce
le nostre dita
nel nuovo pomeriggio.
Grande è la tua ombra,
onnipotente e
fresca
sui cani stanchi
che appannano di sonno il marciapiede.
Arriviamo ai binari.
Scintillando
congiungono le nostre vicinanze
paralleli
e retti, all'infinito.
Mi spieghi su di loro il mondo.
E tutto scorre, beato
d'innocenza, guidato
dai tesi fili del racconto
e l'universo danza
su ritmi prevedibili e conchiusi.
Non esiste dubbio
non esiste dio
per l'occhio bianco del locomotore.

5 commenti:

PiB ha detto...

paralleli e retti all'infinito che splendido mondo quello dei binari!

Claudia ha detto...

quoto: e l'universo danza

anche se i ritmi sono prevedibili, non è prevedibile il senso ce diamo loro, no?

Henry ha detto...

l'occhio bianco e libero del locomotore...bellissima immagine arte. come sempre...

dalianera ha detto...

...e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te.
Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario và.


Adoro viaggiare in treno e vedere i binari scorrere accanto ai miei occhi.

artemisia ha detto...

@Pib. Il bello dei binari è che le linee rette parallele a volte si incontrano e si scambiano

@Claudia. I ritmi prevedibili sono sicurezza per il bambino che c'è in noi

@Henry. Grazie, come sempre. Ricordati che c'è anche un altro occhio che ti segue ;)

@Paolo. Che bella canzone, mi piace cantarla forte (da sola!)