lunedì, luglio 10, 2006

Ripensandoci

Che lui "l'abbia meritato" o meno non ha evidentemente alcun senso. E che tutto ciò cominci a essermi estraneo, come se si trattasse di un'altra donna, non cambia nulla: grazie a lui, mi sono avvicinata al limite che mi separa dall'altro, al punto da immaginare talora di superarlo. Ho misurato il tempo in modo diverso, con tutto il mio corpo.
Ho scoperto di cosa si può essere capaci, cioè di tutto. Desideri sublimi o mortali, assenza di dignità, credenze e comportamenti che trovavo insensati negli altri, finchè io stessa non ho fatto a essi ricorso.
A sua insaputa, egli mi ha unito ancor più al mondo.


Annie Hernaux, "Passione semplice"

6 commenti:

Anonimo ha detto...

accidenti pensavo parlassi di materazzi :P

artemisia ha detto...

No, parlavo di Lippi...si capiva eh? :P

Hari Seldon ha detto...

E se parlavi di te?

Claudia ha detto...

io ero sicura che parlassi tu.

SI-FA-SI ha detto...

Cape sei tremendo:-D

SI

rodocrosite ha detto...

"L'amicizia dura tutta la vita"