martedì, gennaio 30, 2007

Don't we?

"We want everything, don't we?

Richard, in "The Hours"



(e questo post NON parla del film)

36 commenti:

Fabio ha detto...

Direi di no. Di solito vogliamo solo cio' che non possiamo avere. Il resto non lo desideriamo affatto, infatti dimentichiamo di averlo.

lophelia ha detto...

Magari una cosa alla volta, non tutto insieme. Non me lo gusterei come si deve.

CICCILLO ha detto...

non ho nulla da aggiungere a quanto già detto qui sopra, da entrambi, intendo...

:-)

Dottor K ha detto...

Le stagioni non sono più quelle di una volta.
Non c'entra nulla?
C'entra, c'entra....

artemisia ha detto...

@Fabio: non è vero, desideriamo cose diverse in momenti diversi. E per alcune cose non è mai il momento giusto.

@Lophelia: appunto. Il problema è che a volte si sovrappongono.

@Francesco: allora taci!
;)

@Dottor K: Saranno le emissioni di CO2. e a questo punto sono io a non avere niente da aggiungere.

Anonimo ha detto...

vogliamo tutto perche' e' di tutto che abbiamo bisogno per essere completi.

artemisia ha detto...

@Henry:Come mai tu mi capisci sempre?
Ma la completezza non la si raggiunge mai, mai.

CICCILLO ha detto...

guarda, ti cito un amico mio, lo stesso che ha detto: "vince chi c'è".
si parlava di una bambina, figlia di una portinaia filippina, che, essendo assai dotata nel canto, è riuscita ad entrare (insieme alla figlia del mio amico preparata da me) in una scuola pubblica ma super-esclusiva di milano, una specie di scuola dei vip.
la bambina in questione, senza rendersi conto dell'invidia suscitata in centinaia di famiglie della milano radical-chic, ora si lamenta perché andando in quella scuola perderà tutte le sue amiche.
il mio amico commenta:
"ognuno vive problematicamente...E si desidera sempre ciò che non si ha..."

ma chi è 'sto Richard, quello interpretato da Ed Harris?

Gianfranco ha detto...

trovo molto triste pensare che per sentirmi completo dovrei avere tutto.

trovo molto sano il disagio di quella bambina e i genitori dovrebbero ragionarci su.

Più si sa e peggio si sta....scrisse qlc...

Anonimo ha detto...

piccola precisazione dopo il commento di fly: quando ho detto "tutto" non avevo in mente cose materiali (soldi, casa, macchina). non vorrei passare per il materialista che (spero) di non essere...

Anonimo ha detto...

Ma la completezza, Jung insegna, implica un percorso di individuazione progressivo. Altrimenti l'Io rischia l'inflazione.

Dottor K ha detto...

Volete tutto?
E dire che pensavo di essere io l'infelice...

artemisia ha detto...

@Francesco:'sto Richard è infatti Ed Harris. Non è, come erroneamente si sarebbe potuto pensare, Freddy Mercury (I want it all, and I want it now!)
;)
Il tuo amico ha in parte ragione, ma io dire: si desidera spesso la cosa sbagliata al momento sbagliato.
L'esempio che citi mi ricorda mia figlia, che si rifiuta di cambiare scuola per non lasciare gli amici. E ovviamente rispettiamo la sua scelta.

@Fly:"più si sa e peggio si sta"...la consapevolezza da una parte fa stare peggi perchè implica responsabilità...però senza consapevolezza non c'è crescita. Anche in questo caso, non si puo`avere tutto.Però si vorrebbe, si vorrebbe essere come bambini e al contempo come vecchi saggi.
"Avere tutto"...io credo che tu abbia capito che non intendevo cose materiali.

@Henry: dai che sei un materialone, lo sappiamo, basta vedere dove vivevi a Londra
;)

@Avvocato del diavolo: (che nome inquietante) Ecco, Jung insegna. Sempre. Io cerco di ricordarlo a me stessa.

@Dottor K: Ho deciso: fondiamo un'associazione, "Quelli che vogliono tutto". Vi proporrò per la presidenza. La sede sarà alla porta accanto all'associazione di cui è presidente Fabio ("Quelli che vogliono quello che non possono avere")

Anonimo ha detto...

L'avvocato del diavolo ero io
;-)
lophelia

artemisia ha detto...

A questo punto, sono aperte le iscrizioni!
:D

Gianfranco ha detto...

Mi era chiaro il concetto di Henry, che condivido come riflessione ma a cui mi oppongo come individuo.
Da sempre mi è chiaro che nella "terra di mezzo" nn ci è più concessa la spensieratezza del fanciullo ne possiamo pretendere di accedere alla serenità del vecchio saggio.
Da sempre questa consapevolezza mi aiuta a vivere il quotidiano...

G.

artemisia ha detto...

@Fly: beato te.

Anonimo ha detto...

Desideriamo poche cose ma buone, possibilmente che siano le più difficili possibili altrimenti che sfizio c'è? ;-)

artemisia ha detto...

...e nell'ufficio più avanti invece sorgerà l'Associazione del Babà, presidente Paolino, il cui motto è: "pochi sfizi ma buoni" (come la pastiera).

;)

zefirina ha detto...

io aderisco, all'associazione voglio tutto, e ragionando sull'onda di un pensiero magico aggiungo quello che voglio prima o poi mi arriva, volli fortissimamente volli

artemisia ha detto...

@Zefirina, non è per fare la guastafeste, solo un dubbio personale...e se arrivasse quando non lo vogliamo più?

Anonimo ha detto...

fly: molto bella la tua riflessione. difficile per me da metterla in pratica pero'...forse per il mio peterpanismo imperante a cui pero' sono molto affezionato.

artemisia: con il commento a zefirina metti il dito nella piaga lo sai vero?

Anonimo ha detto...

ops...non ero anonimo...ero Henry

Gianfranco ha detto...

@Henry: Nn puoi nemmeno immaginare quanto sia Peter Pan io e quanto sia difficile esserlo solo dentro.
Quanto sia difficile il "piegarsi" ai doveri, alle responsabilità, verso le persone di cui sei il punto di riferimento. Essere consapevole del dove mi trovo (anagraficamente parlando) mi aiuta...
Da ragazzino chiesi a Nonna Maria come ci si sentisse da vecchi.
Lei mi guardò...sorrise..poi mi disse:"Vedi Gianfranco...se mi guardo allo specchio vedo una bella signora anziana con i capelli bianchi e tante rughe (e un bellissimo sorriso..aggiungo io)ma se chiudo gli occhi mi vedo com'ero a vent'anni...Ma lo posso essere solo se chiudo gli occhi"...
Nn l'ho mai dimenticato.

Gianfranco ha detto...

per praticità ho eliminato il nick "fly" sostituendolo con un più chiaro "gianfranco"

G.

Anonimo ha detto...

gianfranco: l'ho sempre detto io che le nonne sono un tesoro. la mia si chiamava rosa ed e' una delle donne piu' incredibili che io abbia mai avuto la fortuna di conoscere e amare. mi manca molto, anzi no...e' sempre con me.

CICCILLO ha detto...

commento appuntato su una moleskine intorno a mezzogiorno:
Artemisia, beh, quel Richard non fa proprio una bella fine e lo dice il film, non lo dico io.
Io dopo quella scena ho spento il dvd e sono andato a farmi una passeggiata.
Grande invenzione il dvd.

Scritto ora:
mia nonna Elena invece mi citava Carducci: "meglio oprando obliar senza indagarlo, questo gran mister dell'universo...".
Uno degli aspetti positivi della rete è che finalmente ho trovato la poesia intera da cui sono tratti quei versi: un capolavoro, "Idillio maremmano", si trova facilmente in rete, e parla proprio di questo di cui stiamo, anzi state, parlando( e poi lo sai, Arte, da Bolgheri a Baratti non c'è molta strada...).
Con l'occasione dunque anch'io presto pubblicherò sul mio blog la mia personale versione di quello stesso sentimento cantato da Carducci.

ciao :-)

artemisia ha detto...

@Anonimo: Lo so che metto il dito nella piaga, lo so...ma non lo faccio per fare male. E lo sai.

@Gianfranco:Non parliamo di nonne che se comincio con le mie...che mi hanno allevata...la mia nonna Emma quando raccontava degli spasimanti!! Ci devo proprio fare un post.

@Henry: Le nonne sono sempre con noi, verissimo.

@Francesco:Questo è un colpo basso, parlarmi di Bolgheri, Baratti...posti a cui sono legatissima, e anche a quel palloso di Carducci, che però ha scritto "Traversando la maremma toscana", che è incredibilmente bella.
Però io nn sono d'accordo con quella frase di Carducci...io se non indago sul mistero dell'universo non mi sento viva.


Ma tu hai spento il dvd perchè Richard fa una brutta fine o perchè non ti piaceva quello che diceva? Già so la risposta.

CICCILLO ha detto...

non me lo ricordo neppure cosa diceva.

o meglio, ricordo una cosa che è una enorme stupidaggine, ma non è colpa sua , del personaggio Richard intendo, ma dello sceneggiatore o dello scrittore, non so.
tutto quello che posso dirti è che della stessa cosa si parla in un altro film, "Sideways" in modo assai più simpatico, con partecipazione, condivisione, ironia e affetto.
virtù di cui "the hours" manca completamente.
e che abbondano invece in questo e in altri blog, con mia somma gioia.

artemisia ha detto...

A questo punto dicci l'enorme stupidaggine, visto che io "Sideways" purtroppo non l'ho visto...

Perchè devi sempre alludere a cose che poi non dici??
:)

CICCILLO ha detto...

...privacy, direi.

eddai, noleggiati "sideways" e anche "mi vida sin mi" e "la vida secreta de las palabras", anche se il primo è un film molto maschile, gli altri due il contrario.

:-)

CICCILLO ha detto...

...dimenticavo, della stessa cosa si parla anche in molti film di Verdone, anche lì nello stesso modo, con ironia, affetto, partecipazione e condivisione.
in particolare in "ma che colpa abbiamo noi", un piccolo capolavoro nel suo genere.

:-)

Anonimo ha detto...

francesco non puoi fare cosi' pero'! io sideways non l'ho visto, ma "ma che colpa abbiamo noi" si e francamente non riesco a trovare il nesso di cui parli.
dai dicci qual'e' la stupidaggine cosi' poi io e la marchesa ribattiamo.

o hai paura ;) ("come mi diverto!")

artemisia ha detto...

@Francesco: "Ironia, affetto, partecipazione, condivisione". Sembra la ricetta di Pioggia Blu!
Verdone? Hmmm...
Non devo farmi prendere dai pregiudizi...non devo...

@Henry: Non lo stuzzicare per l'amor di Dio!!!

CICCILLO ha detto...

qui c'è un malinteso.
stupido è il modo in cui lo sceneggiatore (o lo scrittore, non so) parla di una cosa in "the hours", non la cosa in sé.
è stupido e inutilmente angosciante, colpevolizzante (vista poi la fine del suddetto Richard).

non ho paura di dirlo, è una questione di privacy, ripeto...
anzi, ho già detto troppo, noleggiatevi il dvd e buon divertimento!

artemisia ha detto...

Noleggiare? Io ovviamente lo possiedo...