lunedì, novembre 26, 2007

Chamber music

The twilight turns from amethyst
to deep and deeper blue,
the lamp fills with a pale green glow
the trees of the avenue.

The old piano plays on air,
sedate and slow and gay;
she bends upon the yellow keys,
her head inclines this way.

Shy thoughts and grave wide eyes and hands
that wander as they list -
the twilight turns to darker blue
with lights of amethyst.


James Joyce, Chamber music (1907)


Grazie a Claudia.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

"with lights of amethyst"

luce d'ametista...quest'mozione, queste parole, sono da giorni nel mio moleskine, assieme ad altre cose, in attesa che il tutto si trasformi in poesia...e' bello e strano che tu posti questa bellissima poesia (che non conoscevo) che sfuma in questa luce...

grazie

artemisia ha detto...

Ametista, blu sempre più profondo, verde pallido, giallo...
Cromatismo, e musicalità.
Un giovane Joyce, che neanch'io conoscevo.
Tra giovani poeti, v'intendete.

Claudia ha detto...

che emozione per una volta veder passare la nascita dal gesto scritto sul divano allo schermo biancho e uniformato.
Sai che non avevo notato il titolo?

artemisia ha detto...

In realtà non ha titolo, ma mi sembra che "Chamber music" sia il titolo della raccolta.
Mi piace soprattutto perchè la sento ingenua, scolastica, mi fa tenerezza il giovane James.
E poi mi ricorda una sera di novembre.

Claudia ha detto...

che la luce (intensa direi! e pura) dell'ametista sia con te anche in questo nuovo (e ventosissimo) mese.