giovedì, novembre 22, 2007

L'Arte della dolcezza

foto: Lophelia

Dove si rifugiava ogni giorno Arte durante il suo breve soggiorno nella gelida Perugia? Dove ritemprava la glicemia e curava le ferite dell'animo, oltre a riposare le stanche membra e a comprare pasticcini per le amiche?
E, soprattutto: dove soddisfaceva Arte il suo bisogno di tornare al passato, atteggiandosi a signora anteguerra, e scegliendo apposta le paste più fuori moda, e respirando quel misto di legno, polvere, caffè e cioccolato, mentre fuori, sul Corso, scendeva la pioggia e la sera?

Vediamo se qualcuno indovina.

24 commenti:

Anonimo ha detto...

ah, proprio non so!
però dev'essere stato un bel posto.

(per me un posto con le paste è per definizione un bel posto)

Anonimo ha detto...

Provo: da "Sandri" in pieno corso Vannucci?
Nel caso hai scelto il posto più "antico" del centro, e con antico intendo un posto che ti porta indietro nel tempo e che ti fa camminare su una nuvoletta per qualche ora dopo esserci stati ...

un abbraccio

zefirina ha detto...

io ho il ricordo di una colazione domenicale, prima della gran gelo, gelo nel cuore, il mio, in un bar bellissimo in una viuzza
che tagliava la via principale, era tutto di legno e aveva un bancone delle paste mitico..
mi pare all'angolo della strada ci fosse un giornalaio, ma potrei sbagliarmi

Anonimo ha detto...

Vista il commento di zefirina provo anche "Il caffè di Perugia" ... ;)
Ma come locale è molto recente, mentre l'altro di cui parlavo è lì da sempre...

artemisia ha detto...

@Danilo: Anche per me!
Però devo ammettere che ho anche un debole per la porchetta, come ben sai (a buon intenditor...)
;)

@Simona: la prima risposta è (sempre) quella giusta... Sandri!!
Paradiso della Marchesa!

@Zefirina: le mie conoscenze topografiche di Perugia non consentono di individuare quel caffè, ma me lo immagino.

Devo dire anche che la gentilezza dei perugini rende qualsiasi posto delizioso, persino l'Hotel Quattrotorri.

lophelia ha detto...

e chi c'era ad abbuffarsi di fronte?
non dovrei dirlo io, ma questa foto è una delle mie preferite di questa serie.

Anonimo ha detto...

Oh mamma, eri alle Quattrotorri per un convegno??? ... Io abito lì vicino.
Non ci posso credere!!!!

In effetti quel posto e quella zona sono piuttosto bruttini, ma basta spostarsi verso la tua terra e incontri il lago Trasimeno che ti fa dimenticare tutto.

artemisia ha detto...

@Lophelia: chi c'era, eh, chi c'era? C'erano in diverse...

@Simona: Ci devi credere! Ci credi se ti dico che ogni mattina prendevo il 9 in Piazza Italia e scendevo in un posto dove c'era un incrocio pericolosissimo senza marciapiedi??

Al Trasimeno ci dovevamo andare, poi invece ci siamo fatte vincere dalla pigrizia e dal freddo e abbiamo preferito Benetton (vergogna!!)

Anonimo ha detto...

Ci credo si e io lo faccio apposta sempre in auto! :(

Spero che al tuo prossimo passaggio ci si possa incontrare.

Un caldo abbraccio
Simo

Anonimo ha detto...

l'arte della dolcezza o la dolcezza di Arte??
da Sandri n on son mai stato ma mi sa che sarebbe un posto molto adatto...io che porto le persone che amo a comperare cioccolato alle spezie non posso certo farmi mancare il paradiso della pasta.

ma anche la porchetta pero'...mmmm

artemisia ha detto...

@Simona: pensa se mi investivi!
;)

@Henry: Come dimenticare il cioccolato alla cannella di Rococo, io ancora me lo sogno.

Ma anche la porchetta però.
Il cioccolato a Londra, la porchetta a Baratti... vedo un certo filo conduttore!

:D

Claudia ha detto...

ma stiamo ignorando la cassiera?
la tua vocina nell'imitarla rimarrà mitic. Ti potresti audio-registrare?

artemisia ha detto...

Sì, così poi se mi sente me la faccio nemica e non posso più entrare da Sandri...

"... di tutto di più..."
;)

Lateo ha detto...

Anche io ero da Sandri a a gustarmi un caffè caldo con un pasticcino, riparandomi dai giorni più freddi e ventosi di fine ottobre e inizio novembre, anche se c'è stato un tempo stupendo, brava ottima scelta.

lapilli ha detto...

non posso indovinare, ma apprezzo molto la foto e il titolo.
:)

rodocrosite ha detto...

E quei riccettini di cioccolata in vetrina, ve li ricordate?
Insomma un posto dove tornare.

artemisia ha detto...

@Lateo: Ma anche tu sei di quelle parti, no?
Avete notato la massiccia presenza di centroitaliani su questo blog?

@Chiara: se capiti a Perugia, ci devi andare. Occhio alla cassa!!

@Rodo: Ogni riccio un (rac) capriccio per la bilancia... come dimenticare...

kabalino ha detto...

Ma si sa che Perugia è la città della dolcezza...un pò troppe scale mobili, ma dolce è dolce...

CICCILLO ha detto...

odio perugia.

ci ho conosciuto A.1

ma c'è una novità...

artemisia ha detto...

@Kabalino: Ma le scale mobili sono bellissime! Quella dove emergi nella Rocca Paolina è mozzafiato.
Dolceamara.

@Francesco: Ti pareva.
Ora devi dirmi questa novità. Subito.

E ricordati che ti ospito volentieri su Pioggia Blu.

Adynaton86 ha detto...

Arte Arte Arte! Rileggerti e' sempre cosi' piacevole!
Ora pero' mi attanaglia da pazzi la voglia di addentare una zeppola... sbav
Non avrei mai potuto immaginare il posto, Perugia e' per me un'incognita; spero pero' di poterci andare... tra piu' di sei mesi(eh si', non posso permettermi sgarri: quest'universita' s'ha da finire!)
un forte abbraccio al gusto di crema chantilly :) Ady

artemisia ha detto...

@Dolce Ady: La crema chantilly!!!! Perfido!

kabalino ha detto...

Ma io ho detto così per dire un pò contro a perugia...che in realtà, di quella città ho dei ricordi bellissimi, una piazza meravigliosa...e delle scale mobili che ti lasciano a bocca aperta, sì!

artemisia ha detto...

@Kabalino: Eh, ormai ti conosco, tu dici le cose tanto per dire... io lo SO che ti piacciono anche a te le scale mobili! Non mi freghi...

;)