lunedì, novembre 19, 2007

Come ti batte il cuore

Come ti batte il cuore

I
Dal Corso all’albergo ci sono esattamente cento passi. Dalla reception alla mia stanza ci sono ottanta scalini. Un orologio batte ogni quarto d’ora. Prima un colpo, poi due, poi tre, poi l’ora.
Da mezzanotte alle sette fanno 82 colpi.
Sul tetto vicino alla finestra dev’esserci un nido. Un richiamo strano e solitario annuncia la prima luce del giorno e mi fa piangere in silenzio.

II
L’hai sentito subito, anche dietro il mio spesso bavero di pelliccia. “Come ti batte il cuore”, hai detto. Col gesto di sempre, incongruo dopo tanto tempo, ti sei tolto gli occhiali. E subito mi inabisso, come su una scala mobile, aggrappata disperatamente alla tenerezza della tua nuca.

III
Dietro le finestre, ombre. Sui tetti, c’è davvero il sorriso sottile e beffardo di una falce di luna. Spengo la lampada, e mi imbarco su un transatlantico che galleggia sulla valle, tra i flutti notturni e le stelle. Silenziosamente, follemente alla deriva.

IV
Con le dita, hai formato sulla tovaglia bianca un tumulo di briciole. Ci hai lavorato con cura, con pazienza certosina. Parole hanno rimbalzato tra le pareti di pietre a vista, come palline di gomma in un un gioco senza spettatori. Ti offro la vittoria, il match point incartato nel sarcofago di un sorriso. E tu seppellisci quelle tre sillabe tra le briciole. Il mento appoggiato sulla mano, mi guardi a lungo, in silenzio, i tuoi occhi impenetrabili calde castagne mature.

16 commenti:

zefirina ha detto...

non ho parole, come sempre le tue di parole mi emozionano, grazie
è come se ti vedessi in un film

CICCILLO ha detto...

livello altissimo

Claudia ha detto...

spero che trasformare in parole ti aiuti! coraggio

artemisia ha detto...

@Zefirina: grazie a te Zefi, come sempre

@Francesco: magari!

@Claudia: per questo scrivo, cara

danDapit ha detto...

Di te non so, eppure queste parole contengono delle emozioni che vibrano, e mi hanno fatto vibrare...nell'attesa anche di "vedere" di più.....

Il "I" mi ha fatto battere il cuore.
Il "II" maggiormente, mi sentivo te nel bavero di pelliccia...

Poi...non so.

Il "IV" è sospensione, qualcosa di inafferrato, nonostante il morbido calore dei begli occhi, calde castagne mature.

Le mie parole per dirti che hai trasmesso, nell'ermetismo, molto.

lophelia ha detto...

pubblicare, insisto.

PiB ha detto...

per questo si scrive..per questo si legge

artemisia ha detto...

@Danda: Mi colpisce quello che dici del numero IV... è proprio quella sensazione di non detto, di non comunicato perchè inafferrabile, che ho tentato di trasmettere.
Ti ringrazio molto.

@Lophelia: Mah, io avrei anche un aggancio, ma non credo mi pubblicherebbe...

;)

@Pib: Per sentire e sentirsi (e la location del IV era il Cantinone)

Anonimo ha detto...

ne parlavamo già, questa è una di quelle situazioni in cui annuisco e basta, non aggiungo parole.

Anonimo ha detto...

quelle tre sillabe seppellite da un sarcofago di molliche di pane danno tutto il senso di un'impotenza pacificamente accettata.
l'eco delle castagne mature aggiunge un tocco di dolcezza distante ed antica.

pacifica distanza...questo e' cio' che vorremmo. questo e' cio' che ti auguro.
le tue parole emozionano come sempre

artemisia ha detto...

@Danilo: Sai quel silenzio denso di significato che usano gli psicologi...
;)

@Henry: Come sempre, capisci.
Anche se quel pacifica distanza mi ricorda un po' sinistramente la pace dei sensi...

:D

ti ringrazio

zefirina ha detto...

mi spiace per te ti ho passato un meme

Anonimo ha detto...

passioni autunnali, sono molto belli gli accostamenti di parole che hai scelto

artemisia ha detto...

@Zefirina: Tanto a te perdono sempre tutto...
:)

@Napolino: passioni autunnali... mi viene in mente il cioccolato caldo, ma anche gli strangozzi e il novello (cibo = passione)

lapilli ha detto...

pensavo fosse un pezzo di Grossman. Giuro

artemisia ha detto...

@Chiara: Io credo che questo sia il più bel complimento che mi sia mai stato fatto su Pioggia Blu.
Ti ringrazio.

(magari!)