lunedì, aprile 28, 2008

Voce 'e notte

(foto: pallotron)


Si 'sta voce te sceta 'int'a nuttata
mentre t'astrigne 'o sposo tuo vicino,
statte scetata, si vuò stà scetata,
ma fà vedè ca duorme, a suonno chino.


9 commenti:

lophelia ha detto...

sperando che 'o sposo tuo vicino non s'accorga...mica facile simulare il sonno.

artemisia ha detto...

Bè, ma le parole della canzone possono anche non riferirsi a me, se uno cambia il genere...

poi per fortuna esistono i divani negli studi (per sposi e spose)

grazie ikea

lophelia ha detto...

"o'sposo tuo vicino" era solo per citare le parole pari pari:)
da lì riflettevo sul fatto che a me piace stare un po' sveglia in silenzio senza pensare a nulla e senza che l'altro se ne accorga - ma spesso se ne accorge.

artemisia ha detto...

Invidio profondamente chi riesce a non pensare a niente, specialmente stando svegli di notte.

Io se sono sveglia sono una turbina, una trivella, un mulino a vento.

Henry ha detto...

belle e terribili le voci notturne: possono essere meravigliose nenie, o lancinanti latrati che non lasciano chiudere occhio.
e sia che si abbia accanto qualcuno o che si dorma soli, a poco serve (in entrambe i casi) fingere di dormire.
son sempre li che lavorano, loro si, a capo chino.

artemisia ha detto...

@Henry: Tutte le voci sono più intense nel silenzio della notte, sussurri e grida

@Antonio: Non parliamo di pazze idee!
;)

Anonimo ha detto...

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Il 10 Maggio 2008 in occasione della Fiera Internazionale del Libro si svolgerà a Torino il III RaBlò, l’unico Raduno Bloggereccio aperto a tutte le piattaforme e ai loro amici. Il tema di quest'anno è "Ci salverà la bellezza", se non hai già altri impegni sai dove trovarci.

artemisia ha detto...

@Napolino: Ti ringrazio dell'invito. Il tema poi... la bellezza che salva, Dostoevskij...
mi piacerebbe molto

ma Torino mi rimane un attimo fuori mano

:(

Anonimo ha detto...

lo sapevo, lo sapevo... peccato comunque.