giovedì, ottobre 23, 2008

Cinema

Nei pomeriggi d’inverno degli anni settanta, mio padre mi portava al cinema. In genere, vedevamo film in ultima visione, in piccole sale dimenticate, o film che allora erano già molto vecchi. Non l’avrebbe mai sfiorato l’idea di portarmi a vedere un film per bambini. Infatti, non ne abbiamo mai visto uno. I film per bambini, io li ho visti tutti da grande. Con mio padre, vedevamo i film che piacevano a lui.

In quei film, i personaggi facevano cose che non capivo, ma che a loro – e a mio padre - apparivano logiche e coerenti: si baciavano, si uccidevano, piangevano o ridevano per motivi a me del tutto incomprensibili. Era come guardare un mondo di alieni. Delle loro vicende, mi rimanevano addosso solo sensazioni. Ricordo la tristezza guardando Sacco e Vanzetti, di cui non capii niente se non le lacrime di mio padre. Ricordo i brividi sulla schiena guardando il monolite di Kubrick con la musica di Strauss, l’imbarazzo quando mio padre rideva di Alberto Sordi in “Polvere di stelle” e cosa c’entrasse la banana, la noia interminabile dei film di Sergio Leone dove tutti sembravano unti di crema da scarpe, il terrore per il gigante dai denti di ferro che inseguiva James Bond, la nostalgia indefinibile per il mondo del Giardino dei Finzi-Contini.

Di quei pomeriggi mi resta anche il ricordo del freddo umido di Firenze d’inverno, le mani nelle tasche bucate del cappotto e il berretto di lana che pizzica, l’odore di sigarette di mio padre che fumava in sala, il teatro di palazzo Pucci trasformato in cinema, il soffitto affrescato coi putti o i palchi del teatro Verdi allora cinema, il signore strano che mi si sedette accanto una volta col cappotto sulle ginocchia e io paralizzata dalla paura che non osavo dirlo al babbo, il sapore dei semi di zucca e la nausea sull’autobus che prendevamo per tornare a casa e il mio naso eternamente gocciolante.

Niente si è perso, è tutto ancora qui.

22 commenti:

mucca ha detto...

Il cinema degli anni settanta viveva in due sale, quella del paese dove abito e quella del paese delle nonne, nelle vacanze. 100 lire il biglietto e il sabato, dopo catechismo, il film che si poteva vedere anche due volte di seguito.
Quello delle vacanze invece era fatto solo di western e film di guerra, usciti già da tre quattro anni, ma chi l'aveva mai visti? e di corse su in galleria, sugli spalti e le visite di nascosto nei magazzini di quello che era un bellissimo teatro con tutte le macchine di scena e le vecchie scenografie dei veglioni degli anni Cinquanta.

E le mani appiccicose dai lupini.

Frank ha detto...

Mio padre non c'era mai, al cinema andavo con mamma e sorella a vedere film rigorosamente per bambini. Non ho molti ricordi di quello che ho visto, ma le corse per la stradina che portava al cinema per vedere chi arrivava prima e le risate a crepapelle con il fiato corto non le scorderò mai.

E si, anche i lupini :))

Adynaton86 ha detto...

"Niente si è perso, è tutto ancora qui". Mi conforta moltissimo questa tua ultima frase. Sai, è proprio quando si parla di cose tanto lontane nel tempo, e ormai non già morte, ma nemmeno vive, è allora che si ha paura di perderle, come quando se ne va qualcuno che amiamo. Eppure, quando accade che un'Artemisia in qualche posto del mondo, racconta il suo andare al cinema col babbo, io mi sono ricordato della prima volta che mia madre mi portò a vedere un film. Era "La Sirenetta" della Disney, primi anni '90, mia madre con gli orecchini d'oro, la gonna di panno e il rossetto rosso, e il water della vecchia casa che strabordava acqua su tutto il pavimento del bagno. Ma lasciammo tutto così.
Non già cosa morta, nemmeno viva, ma presente. Presentissima.
Posso dirti grazie?
Un abbraccio grandissimo
Ady

lophelia ha detto...

alla voce "cinema" i miei ricordi infantili vanno dal divertimento puro (gli Aristogatti) al terrore assoluto(007 Una cascata di diamanti) a un qualcosa di ancora più orrido (Ultima neve di primavera)

Anonimo ha detto...

Un mondo che non ho vissuto ma che conosco bene guardando i film di allora. E sorge spontaneo domandarsi anche come gli spettatori degli anni '70 si commuovevano e ridevano con quelle pellicole, come se credessero che il tempo dovesse durare un solo istante.
Io al cinema ci andavo sempre con mia mamma o con i miei cugini. Mai visti cartoni animati: nella prima del 1998 di American Beauty io e mia zia, fan di Kevin Spacey, fummo in piedi per mezz'ora per accaparrarci i posti.
Avevo solo 8 anni, ma ciò che non capivo più accostava a un mondo ignoto e quindi malvagio per i miei occhi di bambino, più mi affascinava. Ancora oggi è uno dei film che amo di più.

artemisia ha detto...

@Mucca: (Stavo per scrivere Mucchia, ahahaha!!!)
Io il catechismo lo avevo la domenica, e anche lì a volte davano il cinema. Ricordo ad esempio "Bernadette, il miracolo di Lourdes" che era drammatico e appassionante.

Lupini??? Mai mio padre avrebbe acconsentito a comprarmi una cosa tanto appiccicosa e a suo parere nociva...
me li comprava a volte di nascosto mio nonno, li adoravo.

@Frank: Però è un bel ricordo, quella stradina.

Lupinaro anche tu.
:)

@Ady: Sono io che ringrazio te. Prima di tutto perchè ci sei, e poi perchè è bello condividere con te questa sensazione di presente non passato.
Quei ricordi li avrai sempre.

@Lophelia: La scena della pozza di fango bollente dove finiscono i cattivi mi ha rovinato il sonno per mesi... ma perchè ci portavano a vedere quella roba??

Un film come L'ultima neve di primavera invece per mia fortuna mio padre non sarebbe mai andato a vederlo. Ma tutte le mie amiche ne parlavano, loro ci andavano con la mamma e io le invidiavo e mi pareva un film essenziale da vedere.

Gli Aristogatti l'ho visto molto più tardi con Rodo e la sua mamma, che invece andavano a vedere i film per bambini.

Henry ha detto...

per me il cinema é la sala all'aperto di gianola dove ogni estate costringevo i miei a portarci a vedere i film di disney.
ricordo la meraviglia mista a spavento della trasformazione della strega di biancaneve, il ballo di cenerentola ma sopratutto il bacio del principe filippo che sveglia aurora alla fine della bella addormentata nel bosco (mmm...a pensarci bene forse dovrei far causa alla disney)

poi arrivarono i dieci comandamenti sempre con mio padre, e, poi il ladro di bagdad, sinué l'egiziano, i film di Hitchcock...sempre rigorosamente accompagnati da stringhe di liquirizia e mandorle tostate!

che meraviglia!

Henry ha detto...

per me il cinema é la sala all'aperto di gianola dove ogni estate costringevo i miei a portarci a vedere i film di disney.
ricordo la meraviglia mista a spavento della trasformazione della strega di biancaneve, il ballo di cenerentola ma sopratutto il bacio del principe filippo che sveglia aurora alla fine della bella addormentata nel bosco (mmm...a pensarci bene forse dovrei far causa alla disney)

poi arrivarono i dieci comandamenti sempre con mio padre, e, poi il ladro di bagdad, sinué l'egiziano, i film di Hitchcock...sempre rigorosamente accompagnati da stringhe di liquirizia e mandorle tostate!

che meraviglia!

artemisia ha detto...

@Michele: Ma il tempo al cinema non dura sempre solo un istante? Non è come sospeso, dilatato nell'attimo?
O succedeva solo negli anni settanta? Preistoria per te...

:)

@Henry: 1) Dov'è Gianola?? 2)Com'è Sinuè l'egiziano? Mi attira il titolo, sinuoso narghilè.

:D

Fai causa a Disney, magari vinci e mi inviti a cena.

CICCILLO ha detto...

i cinema della mia infanzia non esistono più o sono diventati qualcos'altro.
il primo in cui entrai con mia nonna a vedere "Fantasia" dopo essere diventato un porno è stato chiuso per anni e ora è un teatro d'avanguardia.
un altro dove vidi "Woodstock" con tutta la famiglia è diventato la sala prove della Scala e ci ho appena passato una settimana.
un altro ancora dove subii un tentativo di molestia durante la visione del film "Si può fare, amigo" è diventato un negozio di mobili e poi è stato chiuso.
il cinema dell'oratorio, dove vidi la prima di molte volte "L'enfant sauvage" di Truffaut e dove feci il mio esordio sul palcoscenico, è diventato un aula della facoltà di Scienze Politiche.
altri due infine, un cineclub e uno normale, dove trascorsi la mia adolescenza a vedere tutto il cinema possibile, d'essai e non, sono diventati, dopo varie vicissitudini, negozi o showroom di qualche stilista.

e la lista potrebbe continuare, a Milano c'è stata una vera e propria strage di sale cinematografiche...

artemisia ha detto...

@Eveline: oddio sembra Cinema Paradiso...
Sicuramente anche tutti i cinema che frequentavo io a Firenze saranno spariti, chi ricorda più ad esempio il cinema Faro, o il cinema Romito?

Vedi, al mio oratorio davano Bernadette, al tuo, che ovviamente era radicalchic e per bambini ricchissimi, davano Truffaut!

;)

Henry ha detto...

gianola é in provincia di frosinone credo...vicino formia comunque. ci passavamo almeno un mese d'estate...un secolo fa.

Sinué me lo ricordo molto bene. Era la storia di un giovane che diventa medico alla corte del faraone. Si parlava di medicina egiziana, di mummificazioni, di unguenti miracolosi. per me era tutto molto affascinante.

la cena te la offro anche senza vincere la causa a disney. (tra l'altro non credo la vincerei visto che da parte mia c'é la recidiva....proprio ieri mi son rivisto Jungle Book ...)

lophelia ha detto...

@eveline: non solo a Milano, non solo:-(

@arte: me lo son chiesta anch'io perche', io andavo a letto controllando in fondo se qualcuno ci aveva messo scorpioni e il cinema Adriano ci ha messo molto per riabilitarsi ai miei occhi...

artemisia ha detto...

@Henry: Allora faremo una cena alla Disney, tipo Lilli e il Vagabondo, con spaghetti meatballs!
Tantopiù che recentemente ti ho anche sognato, e qui mi ricollego al post precedente e declino ogni responsabilità!!!

:D

@Lophelia: Povere piccole...

Anonimo ha detto...

un bel quadretto :-)

Henry ha detto...

uh....e che succedeva nel sogno??? :)

zefirina ha detto...

anche a me al cinema mi ci portava mio padre, film per bambini anzi più che film per bambini film adatti alla mia età, com eper i libri non ho mai avuto grosse censure da parte dei miei genitori..
poi da 14 anni in poi al cinema con la mia amica lucia, ci facevamo certe scorpacciate perchè lei aveva i biglietti gratis per tutti i cinema di trastevere, poi il cineclub con claudia....

la povera valentina oltre ai film da bambini si è dovuta sorbire i film che piacevano a me, perchè non sapevo dove lasciarla, ancora si ricorda the rocky horror picture show, ehm aveva solo 5 anni, madre degenere..... con i maschi film adatti alla loro età, ma non solo per bambini, siamo tutti un po' fissati!

bella la frase finale veramente

è bello che non si sia perso niente

artemisia ha detto...

@Napolino: Sempre gentili voi torinesi.

@Henry: Che vuoi che succedesse??

:D

(i sogni sò sogni, magari in realtà simboleggiavi un'altra persona, che ne so io...)

@Zefirina: Il Rocky Horror Picture Show!!!

Sempre meglio di 007...

Henry ha detto...

no no aspetta...io voglio i particolari dettagliati e poi il tuo giudizio ;)

artemisia ha detto...

@Henry: Il tuo narcisismo non ha fine.
Era un sogno gradevole, e più non digo, Federigo.

Anonimo ha detto...

anche i miei erano gli anni '70. Il mio cinema dell'infanzia era quello parrocchiale, ma ci proiettavano di tutto. Un ricordo preciso (e nostalgico) di "Via col vento", con nonna Nanì. Tanti film per bambini, i cartoni della Disney, tutto 007 e gli spaghetti western.
Era il cinema di quartiere e spesso il sabato pomeriggio ci andavamo da soli: le mamme ci affidavano alla maschera, una signora di una certa età (mi sembrava, magari avrà avuto 40 anni...) e vistose meches che passava con la pila a controllarci ogni tanto. C'era anche un altro cinema, accanto ad un'altra chiesa, ci si andava a piedi però al confronto era lontano e poteva succedere che un signore con il cappotto sulle ginocchia ti si sedesse vicino, io e la mia amica Clelia non lo dicemmo a nessuno, ma non c'andammo più.
E poi il cineforum, con mamma e qualche volta anche papà, in una saletta vicino casa, si scendevano le scale, c'era odore di chiuso e di fumo, vendevano i boeri, che avevano una parvenza di liquore ed erano da grandi e se dentro la carta trovavi il biglietto fortunato, ne vincevi un altro. E dopo la proiezione il dibattito. Ricordo "Fragole e sangue" e "Barry Lindon", certo non ne capivo granchè, ma sono ricordi di una dolcezza liquorosa.

artemisia ha detto...

@Iko: Quanti ricordi comuni, quanti spunti:

1)la maschera: l'avevo dimenticata, ma ovviamente c'era, figura misteriosa che con la sua torcia elettrica ti indicava la via, quasi mitologica direi

2)il signore col cappotto sulle ginocchia penso che l'abbiamo incontrato tutte, e mi consola sapere che neanche tu hai raccontato niente

3)i boeri, comprati esclusivamente per quella possibilità di vincita, il sapore era troppo forte e non mi piaceva, ma solo l'idea che era POSSIBILE vincerli tutti...

4)Barry Lyndon, film durante il quale ovviamente mi addormentai (anche grazie a Händel), rivisto dopo anni, da grande, mitica bellezza