Con dolcissima radicalità
Stamattina, contrariamente al solito, sono in casa. E posso ricevere, direttamente dalle mani del corriere, il libro che stavo aspettando da tempo.
Dicevo l'altro giorno a qualcuno che, i libri, dipende anche chi te li consiglia. Per me, che uno mi consigli un libro, significa che mi vuole bene. E immediatamente, mi viene un senso di benevolenza nei confronti del libro, e dell'autore.
Questo libro però è di più. A parte chi me l'ha consigliato, che con i suoi consigli di lettura ha contribuito in maniera sostanziale a rendermi quella che sono. Questo libro è ancora di più, perchè parla di un tema che per me è IL tema per eccellenza, quello al quale giro sempre intorno, il significato di questo blog, forse anche il senso della mia vita: la conversazione.
E così si intitola il libro: Conversazioni.
"Ecco, una conversazione potrebbe essere semplicemente questo, il tracciato di un divenire. La vespa e l'orchidea ne danno l'esempio. L'orchidea sembra formare l'immagine di una vespa, ma in realtà c'è un divenire-vespa dell'orchidea, e un divenire-orchidea della vespa, una doppia cattura dunque, perchè ciò che ciascuno diviene cambia tanto quanto colui che diviene."
Nella postfazione al libro, Antonio Negri (ma guarda te) scrive: "Conversazioni è un libro da leggere, pagina per pagina, forse il mattino, prima di uscire di casa, se si vuol resistere, nel quotidiano, al quotidiano. Se con dolcissima radicalità, si vuol vivere."
3 commenti:
Evviva la radicalità !
Ciao Mackley. Sì, ma solo se è dolce.
Benvenuto.
:)
io voglio vivere, come recitava anche il titolo di un film, aggiungo alla lista allora
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