martedì, settembre 30, 2008

L'infanzia e la morte


Penso che uno che non crede in Dio, non ha però il diritto di dire al suo bambino "Dio non esiste". Non può mettergli davanti questa sua convinzione personale come universale certezza. Lo può fare con altre sue convinzioni: ma con questa no. In primo luogo le parole "Dio non esiste" sono parole di un'estrema angoscia per un bambino. In secondo luogo, possono essere false; ma in altri casi può non essere tanto importante sbagliare, e affermare il falso. Invece le parole "Dio non esiste" sono inesorabili, e se sono false, uno ha detto una cosa inesorabile e falsa.

(Natalia Ginzburg, "L'infanzia e la morte")

17 commenti:

Frank ha detto...

Anche affermare il contrario è una cosa inesorabile e, forse, anche falsa.

Mi sono sempre chiesto se sia più facile vivere credendo in Dio che non credendoci.

artemisia ha detto...

@Frank: Due cose. La prima è che io credo ci sia una sostanziale differenza in "inesorabilità" tra l'affermare "Dio non esiste" e l'affermare "Io credo che Dio esista".
La seconda è che qui si tratta del rapporto adulto/bambino e non di un dialogo tra adulti. Perchè il bambino non capisce la differenza tra convinzione personale del genitore e verità universale.

Io credo che sia più facile vivere lasciando aperta la tua domanda. L'importante non è credere ma vivere amando.

isterika ha detto...

ciao misia, l'argomento è delicato per cui fatico a intromettermi, anche perchè ho un'opinione troppo tagliente al riguardo, così tanto che potrei ferire qualcuno senza accorgermene... in verità ero solo passata per dire che si, forse, stavolta, lacodadelcalcinculo ha proprio riaperto i battenti...

Frank ha detto...

@Arte
Si, quel 'credo' fa la differenza. Infatti, il modo di dire le cose è fondamentale, specialmente se si parla ai bambini. Bambini che, in realtà, sono più 'tosti' di quello che si crede.

Vivere amando come precetto religioso o condizione naturale o che altro?

Alberto ha detto...

«tra l'affermare "Dio non esiste" e l'affermare "Io credo che Dio esista"»

No, tra l'affermare "io credo che Dio non esista" e "io credo che Dio esista"

artemisia ha detto...

@Isterika: Bè, se questa non è una notizia importante... vado subito a controllare...

Ma a noi le opinioni taglienti ci piacciono moltissimo! (Comunque non è obbligatorio commentare, ci mancherebbe)

@Frank:Vivere amando come condizione naturale e QUINDI come presupposto per qualsiasi sensibilità religiosa. I "precetti" contrari alla natura umana sono destinati a restare camicie di forza e quindi a fallire.

@Alberto: Eh no, la differenza in inesorabilità sta appunto nel fatto che da una parte si "crede" (ovvero non si sa), dall'altra si afferma. Nelle due frasi che dici tu invece si enuncia comunque un'opinione.
A meno che tu non intendessi dire che, appunto, solo questo si dovrebbe fare.

SI-FA-SI ha detto...

Foto stupenda:-)
Si', lasciare il dubbio, condivido, pur essendo un'ateona straconvinta:-)

SI

Anonimo ha detto...

e se, di fronte alla domanda, si rispondesse semplicemente la verita', ossia "non ne ho la piu' pallida idea..." ?

magari - perche' no? - aggiungendo con un sorriso "me lo dirai tu, se lo scopri?"

auro

Adynaton86 ha detto...

E' vero, bisogna saper distinguere tra quello che è il rapporto con un bambino e quello che è il dialogo con un adulto. Non mi pare giusto affermare che "Dio non esiste" e togliere ad un bambino la possibilità di crederci; ma mi sembra altresì deplorevole il contrario, ossia asseverare perentoriamente e pedissequamente l'esistenza di Dio come un precetto di vita. I bambini hanno bisogno di fare e farsi delle domande a cui un giorno saranno in grado di darsi delle risposte in maniera totalmente autonoma.
In ogni caso è una bella gatta da pelare anche per i "grandi".
Un abbraccio Arte :)

artemisia ha detto...

@Silvia: Grazie, la foto piace anche a me.

@Auro: A me sembrerebbe una risposta molto onesta, se questo è quello che pensa il genitore. Mi sembrerebbe molto meglio di una risposta ipocrita, o, peggio, falsa.

@Ady: Mi trovi molto d'accordo. La cosa peggiore è forse asserire cose delle quali non si può essere sicuri come se fossero dati di fatto. Ma anche insegnare la superstizione, o la facciata.

Io però a volte penso anche che c'è differenza tra la teoria e la pratica, cioè in teoria è giusto/opportuno dire/non dire certe cose. In pratica, però, se a me da piccola qualcuno avesse detto "Non so se rivedrai più la tua mamma" credo che ne sarei impazzita. Mi aiutava molto immaginarla fisicamente che mi guardava da una nuvola.

zefirina ha detto...

è un adomanda che spesso mi faccio anche io, e quindi non saprei cosa rispondere ai miei figli, però poi contradditoria come sono li ho mandati a scuola cattolica e sono stati battezzati e cresimati, comunione e cresima hanno scelto loro di farla,
Valentina ora dice di essere atea, Lorenzo l'ha battezzato ma il prossimo no, e quando Lorenzo fa questo tipo di domande loro gli spiegano tutti i diversi credo e le teorie "scientifiche" di Andrea, che prima era un fervente credente e ora un convinto ateo

che confusione eh?????

artemisia ha detto...

Io credo che per un bambino una cosa sia la curiosità di sapere cosa rappresentano le varie religioni, cosa le differenzia e che riti pratichino, un'altra, e ben più importante, sia vedere come si comportano i genitori, cosa li conforta, cosa li spaventa.
In un momento di tristezza o di timore non serve a una pippa spiegare le teorie di Darwin o il mistero della trinità, serve magari avere una piccola speranza che esista un Bene. Per questo vivere è più importante che credere (o non credere).

zefirina ha detto...

per fortuna le domande non ti arrivano sempre in momenti di crisi e quindi puoi spiegargli anche le suddette teorie, io dalla mia ho che sono sempre stata una credente, tiepida ma credente, e quindi ho potuto ricorrere a risposte già conosciute e rassicuranti, e quando sei triste o hai paura non c'è niente che ti consoli, almeno a me e ai miei figli, ahimè

isterika ha detto...

ma no, il rospi è veramente un amico, ma presto lo avrete online perchè stasera abbiamo una cena apposita a casa mia con kabalino e altri per strutturargli un blog! Sarà domani sui vostri schermi...

artemisia ha detto...

@Isterika: Il rospi online? Non so se ce la faccio ad aspettare.
Mi fido di voi, fategli un bel blog che lo linko subito.

artemisia ha detto...

@Antoniooooo: Le tette della...
Ti assicuro che sono verissime anche quelle!

artemisia ha detto...

@Antonio: Modeste, coppa B, ma oneste.
Prodotto coop.

:D