Tema: Descrivo Maria
Maria è un'amica che ho incontrato questa estate. Lei abita in Norvegia, un paese in Europa, ma lontano dall'Italia. Ogni anno viene in Toscana insieme alla sua mamma che è di Monte Castelli, vicino Pomarance.
Maria ha otto anni e mezzo e va a scuola, è magra, alta, con i capelli lunghi e scuri e di solito li porta sciolti; la sua bocca è sottile ed il suo sorriso è simpatico e i suoi occhi sono scuri.
La sua voce cambia a secondo di come parla: in norvegese o in italiano. Le piace vestirsi in maniera elegante e indossa vestiti e gonne. Suona il violoncello.
Abbiamo iniziato a fare amicizia facendo scherzi e giocando insieme, la prima volta che ci siamo visti andavamo in giro per l'albergo con una piccola torcia, curiosando al buio e cercando i gatti. La seconda volta che ci siamo incontrati, invece, eravamo in un agriturismo con una piscina grossa facendo tuffi e scherzi fra noi e dopo esserci sciacquati e asciugati, abbiamo giocato quasi tutto il resto del tempo a ping-pong. Poi, quando Maria è venuta a trovarmi a casa mia, all'inizio abbiamo giocato alla play-station e dopo abbiamo fatto dei giretti per Massa Marittima e le abbiamo fatto visitare il centro storico e dietro la Cattedrale di San Cerbone abbiamo coccolato un gatto di colore grigio.
Maria è un'amica simpatica e buffa, spero tanto di poterla rincontrare anche l'estate prossima per giocare ancora insieme come quest'anno.
Tommaso
12 commenti:
mmm...mi sa che dobbiamo darci una mossa ad organizzare l'incontro con mio cognato che qui la competizione sta facendo ottimi passi in avanti :)
tommaso é dolcissimo (e comunque la gatta della foto era davvero una gatta morta :D )
@Zio Henry: La competizione è serrata, in effetti.
Comunque l'ultima parola sull' unione dinastica dell'Infanta starà a me, Marchesa Violante, e terrà conto di molti fattori. La piccola non avrà voce in capitolo.
(Tu poi fai lo splendido con la concorrenza, inviti pure il rivale a fare i giretti in macchina, e poi ti stupisci?)
La gatta non era morta, era un gatto che faceva il morto.
:D
ma come Violante, mi stupite!
non avete capito che il giro in macchina era un diversivo atto a tener la concorrenza lontano dall'amato bene? :D
Federigo, chapeau.
La vostra perfidia è insuperabile.
;)
E io spero un giorno di imparare a scrivere con la chiarezza, la delicatezza, la capacita' di fotografare momenti di questo Tommaso.
@Fabio: Piacerebbe anche a me (riferito a me stessa naturalmente).
mmm...questo Tommaso...
lo sa che scherza col fuoco? qui ci sono in gioco interessi antichi, di sangue, di stirpe.
mmm...vedremo di risolvere la questione...
Principe di Salina, il picciotto innocentissimo è.
Io direi che invece il padre è responsabile della faccenda, mandategli due o tre dei vostri uomini per farlo ragionare... questione d'onore fu.
E io donna d'onore sono.
;)
Io spero solo che le colpe dei padri (e madri!) non ricadano sui figli...
Le colpe dei padri ricadranno sui figli per sette generazioni, questo è certo.
Le madri invece non hanno nessuna colpa, immacolate sono.
ma vedi te, io pensavo ai fonemi, agli stilemi, ai massimi sistemi...
@Francesco, hai sbagliato post...
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