Prima e ora
“Prima mi allenavo tantissimo, ora solo poco, per divertimento. Ma il poco che riesco a fare significa moltissimo. Prima, era un lavoro. E sentivo che dovevo dare il meglio. Ora, non devo dare il meglio. Chiacchieriamo, stiamo insieme. Sono cose molto diverse. È difficile confrontarsi col fatto di essere malati. È proprio difficile. Ma io… mi invento sempre qualcos’altro. Dipingo, e canto. In due cori. E ci riesco benissimo. Per il momento, il mio cervello funziona ancora. Posso ancora usarlo, imparare le cose a memoria, roba così. E poi, è bello avere qualcosa da fare. Altrimenti, me ne starei lì a pensare e a provare pena di me stessa.”
(Ex ballerina classica, ora paziente, aspettativa di vita circa sei mesi.)

7 commenti:
in questi casi mi viene da pensare a quanto tempo sprechiamo in c***ate solo perché ci sembra di avere davanti l'eternità.
spero di avere un coraggio simile, se mai mi dovesse servire
Queste sono le perle che vengono fuori all'improvviso e che ti lasciano senza fiato per la loro bellezza e semplicità.
Saperle vedere è un'Arte!
e' difficile fare un qualsiasi tipo di commento...ci vuole molta maturita', un'anima molto grande, per vivere un dopo cosi' diverso da un prima.
non so proprio se io ci riuscirei
Queste particolari persone vivono per la vita, e non per un perchè.
Quello che progettiamo per il futuro non vale niente, se tralasciamo la bellezza del presente. Bisogna sempre fare quello che ci piace. Bisogna sempre stare con le persone che ci piacciono: e amare, ridere, mangiare, creare, scopare, fare tutto quello che faremmo se fosse l'ultimo giorno di vita.
Mai scendere a compromessi. Mai credere che un avvenire splendente ci restituirà l'ozio del passato.
Da non molto ho letto De Brevitate Vitae, e credo che ognuno debba imparare a memoria quelle parole. Perchè ci vuole una vita intera per imparare a morire.
Un saluto,
Michele.
ti voglio bene misia
La paura di perdere la vita spesso è più grande di quella di morire.
Grazie per i vostri commenti.
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