mercoledì, agosto 24, 2005

Estate, infanzia












L'estate credetti infinita
l'estate matura di luce
e d'acini verdi
quando le brevi ombre
erano calde come
seni materni
e l'ala del corvo
immobile e veloce.
E credetti infinite le sere
ed eterni gli ulivi
in corsa verso il tramonto.

7 commenti:

Hari Seldon ha detto...

Stagioni e stagioni

Immagini delle stagioni passate
anteposte alla speranza del cielo
frutti e colori lucenti
contro le ombre illusorie

Credere non finisce mai
come le cose credute
correndo e fermandosi
oggi in pericolo come ieri e domani

Uva e sapori lasciati al ricordo
carni gestagene dei nostri malori occhi
chiusi alla luce per ridere delle strane novelle

Clamori e unguenti saporiti
per terrestri e in volo
sempre sospesi fino alla fine

artemisia ha detto...

Bravo, a parte le carni gestagene mi piace.

Hari Seldon ha detto...

Grazie. Sono i seni materni della tua lirica. Ti consiglio di cancellare i post di spam. Dovresti avere un piccolo cestino sotto ognuno di essi. Basta cliccare su quello e li togli.

artemisia ha detto...

Che erano i seni materni l'avevo capito...
Niente cestini purtroppo, non riesco a cancellare niente, accidenti a loro.

Hari Seldon ha detto...

Guarda meglio, ci devono essere. Io sto vedendo quelli che mi permetterebbero di togliere i miei post. Apri il post principale da solo, cliccando sul titolo nella parte post recenti. Lì ci dovrebbero essere sotto i commenti e, accanto all'ora, un cestino dei rifiuti.
Prova, prova ...

artemisia ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
artemisia ha detto...

Ho trovato i cestini....e ho fatto pulizia etnica!