domenica, novembre 06, 2005

I mostri

Mi sveglio o sogno di svegliarmi e sono sola al mondo, senza scudo, senza pelle. Strappata a forza dal grembo materno, nata ad un'immensa solitudine, inerme sotto inutili coperte, esposta al freddo più crudele. In una landa spoglia che non offre riparo. Preda, neonato o pesce sulla battigia mobile e infida solido liquida tra veglia e sonno. Incapace di muovermi. A piedi nudi, dal buio si avvicinano i mostri a sussurrarmi la solitudine senza parole, cieca e sorda, l'abbandono la separazione immensa oscura e inesplicabile, l'irrimediabile perdita, la malattia la morte eterna. In una lenta cantilena mi accarezzano piano col loro respiro freddo, e sento le loro ciglia bianche sfiorarmi su occhi ciechi.
Finchè arriva la luce pallida del mattino, e si ritirano stanchi negli angoli, la testa china, a riposare.

7 commenti:

Hari Seldon ha detto...

In fin dei conti sono gentili, questi mostri ...

artemisia ha detto...

Se vuoi gli do il tuo indirizzo.

Hari Seldon ha detto...

Mmm, il link ce l'hanno, no?

rodocrosite ha detto...

Si consiglia un'ametista sotto il cuscino. Ce l'hai, no?

artemisia ha detto...

Benvenuta Rodocrosite...ho la sensazione di conoscerti...come fai a sapere che possiedo un'ametista?? E quando potremo leggere qualcsa sul tuo blog dal nome che di invidio??

rodocrosite ha detto...

Ciao Atemisia! Col blog sono in alto mare e per di più dopo un po' il mio fantastico computer si inceppa e io resto con un pugno di mosche. Ma possibile!

artemisia ha detto...

Mi sa che qui ci vuole il Grande Maestro....(Riccardo). Rivolgiti a Lui con fiducia e devozione, e vedrai che ascolterà le tue preghiere...