La fata dei denti
A voi cosa è successo quando avete perso il primo dentino? Io non riesco a ricordarmi, e la cosa mi irrita perchè non so cosa raccontare a mia figlia...Oggi all'asilo il grande evento, quando sono andata a prenderla mi ha mostrato orgogliosissima un minuscolo incisivo inferiore nel palmo della mano. Mi sono commossa...Suo padre le ha detto che stanotte verrà la fata dei denti (forse Fatina dentina è più carino) che si porterà via il dentino e le lascerà un regalo. Esiste una tradizione simile in Italia? Possibile che non mi venga in mente niente di paragonabile? Mi sento in dovere di offrire un contributo socioantropologico italiano a questo onnipresente folclore popolare norvegese. Qualcuno mi aiuta?
13 commenti:
Eccomi!
Anche io non mi ricordo niente ma mi sembra che la tradizione sia tipo quella delle lucciole. Si mette il dente caduto sotto un bicchiere rovesciato e la mattina si trova una moneta. A dire il vero con i denti non mi ricordo che me lo abbiano fatto, mentre ricordo benissimo le lucciole. Trovare le monete era proprio una bella impressione.
Esatta-MENTE come dice Riccardo la Fatina Dentina (che d'estate fa anche il doppio turno come Fatina Lucciola...nel senso buono si intende) arriva la notte zitta zitta alza il bicchiere (premurosa-MENTE lasciato sul comodino prima di andare a fare le nannea coprire il dentin caduto)e ci lascia ua monetina (se si è già nel'ottica ... bambino metti i soldi da parte per quando sei grande) oppure una cioccolata (che non serve per il futuro ma che al risveglio mattutino è graditissima...non solo dal bimbo ma anche dalla Strega Carietta...e il circolo si chiude)...questo era almeno a casa mia ..
a casa mia se non ricordo male era il topino dei denti che entrava in azione. il rituale pero' era il medesimo: un soldino per un dentino!
Mamma mia, sono proprio rimbambita. Ora che me lo avete detto, mi è tornato in mente che era proprio così, ma anch'io come Riccardo facevo confusione con le lucciole (mi sa che in Toscana fanno un po'casino...)
Ok, faremo così: soldino e cioccolatino dello zio Pib (che nelle nuova foto non è più Gatto Mammone).
Topino no! (a proposito di fobie...)
ah se e' per quello io ho una fobia per i topi che non ti immagini neppure! adoro pero' le lucciole e le farfalle, specie quelle che talvolta mi gironzolano nello stomaco. Ma ormai non succede da molto tempo.
Confermo la storia del topolino dei denti. Si andava a dormire solo dopo aver depositato il dentino sotto il cuscino e al mattino dopo si trovava un soldino al posto del dentino :-D
Bentornato Riccardo, benvenuto Mr.Diego, benrestati Pib e Henry!
Grazie dei preziosi consigli. Vedo che l'argomento invita ala partecipazione...
Henry: e ragni, serpenti?
Sì, anch'io da piccina ho messo i denti di latte sotto il cuscino e in cambio ho trovato 5 o 10 lire, ma non tutti lo fanno: ricordo di aver notato un dente di latte appeso a una collana al collo di qualcuno, e con tanto di montatura in oro. La cosa mi ha lasciato un po' sgomenta, ma i gusti son gusti e questo ha un che di tribale, come un antico rito.
Ciao e bentornata Rodocrosite!
Credo di sapere dove hai visto quel dente, è una cosa orribile! Post-tribale!
ragni e serpenti non mi creano nessun problema. Anzi, li trovo affascinanti, specie i serpenti (che tra l'altro si mangiano i topi!) per i topi, esclusi Topolino, Jack e Gus di Cenerentola, Speedy Gonzales e Jerry, ho invece una paura incontrollabile, una vera fobia.
Ecco, io invece i serpenti non li posso proprio guardare, neanche in fotografia...preferirei morire che toccarne uno. I ragni invece li trovo quasi belli.
A proposito di serpenti: qualche tempo fa ho conosciuto Pitò, un cucciolo di pitone adottato da una tipa in Maremma. Allora era piccolo e comunque già gli piaceva arrotolarsi intorno al suo polso. Non oso pensare dove si sarà arrotolato se lo hanno incoraggiato in questa sua abitudine anche da grande...
Comunque era simpatico.
I ragni mi piacciono solo da lontano, oppure se sono molto piccoli, il che come prospettiva è lo stesso.
Un ulteriore motivo per evitare la Maremma, oltre le zanzare: Pitò...
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