martedì, novembre 07, 2006

Luce e ombra

Solo adesso mi accorgo quanto sono scortese nei tuoi confronti, mia cara ombra: non ho ancora neppure fatto parola su quanto mi rallegra di ascoltarti, e non solo di vederti. Lo sai, io amo l'ombra come amo la luce. Perché esistano la bellezza del volto, la chiarezza del discorso, la bontà e fermezza del carattere, l'ombra è necessaria quanto la luce. Esse non sono avversarie: anzi si tengono amorevolmente per mano, e quando la luce scompare, l'ombra le scivola dietro.

(F.Nietszche, dal dialogo del Viandante con la sua Ombra)


Ho ritrovato la mia ombra, necessaria alla mia luce.

12 commenti:

dalianera ha detto...

Sotto la luce dei lampioni, l'ombra addirittura si fa in quattro. ;-)

Cilions ha detto...

Sarà la nostra anima che ci ricorda del nostro Yin ma anche dello Yang?

artemisia ha detto...

@Tack: quattro ombre sono decisamente troppe per una persona sola!

@Antonio: io appunto per commenti come questi ho tolto l'antispam.

Oggi ho ricevuto un'email di V. che riecheggia in modo inquietante quello che scrivi. Credo di dover scrivere un aggiornamento a questo post. Stay tuned...
:)
La struttura del benzene è geniale come immagine. "Di nessuna utilità"...perchè no? Direi invece "di assoluta necessità" per quanto mi riguarda. Proprio questo mi piace di te, questi voli pindarici!!

Ti piacerebbe essere una mosca? Ma tu sei una zanzara di quelle che pungono! ;)

@Francesco: O sarà il nostro Animus? Sempre di completezza si tratta, hai ragione.

PiB ha detto...

a me piace pensarle proprio come la struttura del benzene...hai detto bene Antonio.

p.s.
Antonio ovviamente sai che sei stato con noi....nel bene e nel male
p.s.2
ma per poter riavere Antonio in AAV devo togliere l'Antispam? Perche' ci manca il fiume in piena...

astralla ha detto...

Peter Pan l'aveva capito... ;)

artemisia ha detto...

@Pib: Sì, togli l'antispam e Antonio ti travolgerà subito! Non ho capito il nesso ma è così.

@Astralla: Già, Peter Pan aveva capito molte cose...(mi ricorda anche un amico che abitava vicino a Westminster ed era anche lui un eterno fanciullino)

Henry ha detto...

ecco...arrivo in ritardo e mi perdo l'originalita' del commento...

vabeh...


volevo solo dire che io l'ho perduta la mia ombra e non smetto di cercarla...senza non mi sento me...

umilmente e giocosamente vostro,
peter

artemisia ha detto...

@Antonio: Non lo volevo dire ma...
;)

@Henry Peter: Non smettere mai di cercare, fuori e dentro di te, non smettere mai di giocare e di farci giocare con te.
(E torna ad abitare a Westminster che mi ci piaceva tanto!)

Fabio ha detto...

Come invidio la tua capacita' di dialogare con quell'ombra. Io cerco spesso di sfuggirla, poi mi volto ed e' sempre li'. Che fare? Tentare un dialogo o ricercare il centro della luce?

artemisia ha detto...

Fabio, in realtà c'è un trucco...io dialogo con la mia ombra sotto forma di un'altra persona. Non vale, lo so, ma ti assicuro che è una cosa molto bella.

Questa persona è spesso una, a volte molte, a volte molte in una e altre volte una in molte.

(...e la internarono)...

I miei ultimi post sono un maldestro tentativo di parlare di questo.

Rispondendo alla tua domanda: la luce si trova solo attraverso il dialogo, con se stessi e con gli altri. Ascolta. Non solo musica. Ascolta e ascoltati.

Claudia ha detto...

@Antonio: rischio lo spam, ma ti rivoglio anch'io nel mio sito! specialmente se fai i complimenti alle mie sintesi con tanti accapo.
E Poi: IO SCENEGGIATE? ma per chi mi hai preso!
l'amico tuo che gli dico: scusa se stanotte dovessi essere molesta (nel senso che ero raffreddata e dovevo soffiarmi il naso per respirare) e chissá che si pensa; tu che mi vedi fare sceneggiate per mezzo mondo.
Ma insomma, marchesa, vuoi ribadire che io sono una principessa zingare, please?
che infonde la sua ombra dorata e sbrilluccicante, semmai!

artemisia ha detto...

Principessa zingara, la tua ombra è di paillettes...