sabato, ottobre 13, 2007

Prelude in G- Sharp Minor Op. 32 No. 12 (sheet and music)

David Helfgott suona Rachmaninoff.

14 commenti:

kabalino ha detto...

Ho conosciuto Rachmaninoff grazie a David Helfgott, ovviamente il primo ascolto é stato il concerto n.2; Rachmaninoff all'inizio mi ha respinto...ora siamo diventati amici...

Anonimo ha detto...

Rach e' come una parete ripidissima...difficile arrivare in cima ma una volta arrivati il panorama e' ineguagliabile.

artemisia ha detto...

@Kabalino: Credo tu intenda il Rach 3, se hai ascoltato Helfgott.
:)
Io l'ascolto a periodi, per esempio da ieri non sto ascoltando altro.
Rachmaninoff respinge tutti, è come House, però bello.

@Henry: Vero. E secondo me è anche facile perdere l'appiglio e schiantarsi (vedi David Helfgott, che però poi si è rialzato... eccome...)

Myrea ha detto...

Io ho conosciuto questo pianista e questo compositore grazie al film "Shine". Il film mi è piaciuto molto nonostante dicono non sia proprio la vera storia di Helfgott.

Anonimo ha detto...

anche io conosco il rach 2, grazie a mia madre che me lo regalò in un periodo particolare. in una registrazione effettuata proprio da lui stesso. la sensazione è epica e potente, di impegno ed energia anche fisiche. ho letto che dedicò alcune composizioni al suo analista, era un alcolista in cura. in effetti, sembra abbia catturato l' energia e la forza tellurica di tanti demoni, aggiogandoli. angela.

artemisia ha detto...

@Miss Pip: Ciao!
"La vera storia di Helfgott" non esiste, ne esisterà una versione per ciascuno dei personaggi, figurati un film...
E neanche è questo il punto. E neanche se Helfgott suoni bene o meno. Quello che conta, secondo me, è la storia di uno che sente la musica diversamente da quelli che sono i canoni accettati, e che attraverso di essa esprime la sua gioia di suonare e di incontrare il pubblico. La storia di un diverso che appunto per questa sua diversità è in grado di interpretare pezzi triti come la sonata Waldstein di Beethoven in un modo che ti da i brividi.
Uno che è stato per dieci anni in un ospedale psichiatrico, sottoposto a elettrochoc, e che incide il Rach 3, questo è il punto.

@Angela: Contnuiamo a parlare del Rach 2 o 3? Non importa.
Sempre Rachmaninoff è, sempre demoni.

kabalino ha detto...

Se fossi partito col Rach3, lì avrei concluso la mia esperienza con Rachmaninov...invece il primo cd che ho comprato è stato il concerto per piano n.2, che tende la mano in modo amichevole anche se in copertina c'è un dipinto costruttivista russo.

Myrea ha detto...

No comunque non intendevo focalizzarmi sul fatto della veridicità della storia... ovvio che nessun film può essere specchio veritiero e assoluto di qualcuno o qualcosa. Dicevo solo che grazie a quel film ho conosciuto Helfgott :)

CICCILLO ha detto...

che dici, secondo te, Arte, a me piace Rachmaninoff?

quando ne sento parlare mi viene sempre in mente quel film con Marylin, "Quando la moglie è in vacanza"...
però il Vocalise è bello.

artemisia ha detto...

@Kabalino: Perchè? Io sono partita col Rach 3, eppure...

@Miss Pip: Stavo pensando che se mi chiedessero "racconta la storia della tua vita" avrei dei seri problemi.

@Francesco: Vediamo, conoscendoti, tu dovresti trovarlo insopportabile.

Quella della "moglie in vacanza" la trovo di pessimo gusto. Ma oggi non ne dici una giusta.

Lateo ha detto...

grazie per questa splendida pausa musicale

artemisia ha detto...

@Lateo: Ma prego.

vesuvio ha detto...

bellissimo concerto deve essere stato. avrai quella misica nelle orecchie per molto tempo. e tutte le emozioni che ti ha riservato quella serata. ma io, da solita inguaribile curiosa, vorrei tanto vdere la prima foto ke avevi messo nel post, rpima che io la vdessi. ma perche' fata queste cose???buone vibrazioni musicali a te!

artemisia ha detto...

@Roberta: mi dispiace ma il mio avvocato mi ha sconsigliata...