venerdì, gennaio 18, 2008
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Io sono sempre stata come sono/ anche quando non ero come sono/ e non saprà nessuno come sono/ perchè non sono solo come sono. (Patrizia Valduga)
Dèvant la photo de ma mère enfant, je me dis: elle va mourir: je frèmis, tel la psychotique de Winnicot, d'une catastrophe qui à dèjà en lieu. Que le sujet en soit la mort ou non, toute photographie est cette catastrophe.
Lagt inn av
artemisia
kl.
7:13 PM
8 commenti:
"...un futuro anteriore di cui la morte è la posta in gioco.(...)Compressione del Tempo".
(ibidem)
devo assolutamente leggere questo libro.
la foto e' splendida!
Anche io vorrei leggere questo libro... Entrando in questa foto, come in tutte le foto del passato, si è consapevoli di una storia continuata e fluente, di cui il seguito è già stato svelato. Ma la LORO storia sembra quasi trattenuta nella foto stessa.
Il titolo è meraviglioso...io me lo leggerei pure in francese...ma se dovessi pensare di una foto quello che ne dice Barthes getterei mon appareil photographique nel bidone :)
(arte, sei irrimediabilmente attratta dal mare...)
Kabalino, io stasera in mare mi ci butterei proprio. Con una zavorra.
ussignur...che succede? Brutti pensieri, eh? Dai Arte, la vita è una roba così, poi passa però...
T'arriva il mio abbraccio?
@Kabalino: Per fortuna, arriva.
Scusatemi tutti, quel commento m'è scappato, non è da me. A volte non si dovrebbe scrivere, o perlomeno non si dovrebbe pubblicare.
arte: perchè no? è il tuo blog. Come dice Lo: infrangi le regole quando non le senti più tue e la mediazione fra i sentimenti potrebbe essere una regola soffocante!
rispetto alla foto, oltre al fatto che sembra la versione grassa di una mia zia un po'... demodè, mi viene da pensare che casomai il fotografo avrà detto: ecco, è venuta male, ti sei mossa!
ed invece quanta vita in quello scatto all'indietro.
La camera chiara è adottato anche all'università di Roma come testo per un esame sulla linguistica, sai?
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