venerdì, giugno 27, 2008

Calendario per chi ha paura

foto: Trude (Isole Lofoten)



C'è un tempo, c'è

un tempo per tutto e

niente, fare

un lavoro, correre nella pioggia,

recuperare il sole, scrivere correttamente

di questo amore, aprire una lettera,

guardare

negli occchi, guardare

negli occhi, guardare le cose come stanno

non evitarle, circolare

tra le persone come una persona,

camminare dove finiscono le striscie pedonali,

cadere e rialzarsi, da un'altra parte,

pulirsi le scarpe, lasciare tracce,

leccarsi le ferite e mantenere la parola,

facendo attenzione, come bambini

fragili, c'è un tempo per il tempo che

passa,

non è bello, non è brutto, è andato,

è passato,

c'è un tempo per tutto,

c'è un tempo per niente

un tempo fa, tanto tempo fa.



Lars Saabye Christensen

da "Pinnsvinsol"

(trad. mia)

11 commenti:

Anonimo ha detto...

già...guardare le cose negli occhi.
A volte è difficile

Anonimo ha detto...

...
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
...
C'è tempo
I. Fossati

artemisia ha detto...

@Negev: Difficilissimo. Ci vuole tempo, coraggio e pazienza.
Più facile evitare di farlo.

Complimenti per i tuoi racconti.

@Citazionista: Colpo basso...
ma ti perdono

Anonimo ha detto...

c'è un tempo presente da vivere, alla fine è l'unica cosa che conta.
ne ho discusso lungamente stasera con amici vecchi e nuovi.
Si parlava di passato e di rimpianti, di futuro e progetti non detti, di guardarsi ore le scarpe e sperare di riconoscere che ci vanno giuste.
Perdonate la banalità della sintesi finale di una serata faticosa.

Anonimo ha detto...

ops! di guardarsi ORA le scarpe

artemisia ha detto...

@Iko: Mi pare che tu confonda la semplicità con la banalità. Le cose vere sono spesso le più semplici. Sono quelle falsamente complicate ad essere banali.
Niente da perdonare quindi.

(e io che avevo passato ore a guardarmi le scarpe, senza capire... poi ho letto il secondo commento e ho capito tutto)

;)

zefirina ha detto...

oh anche io avevo pensato a fossati
qull'album lì ha un particolare significato per me

bella questa poesia non conoscevo l'autore

io non so che tempo sto vivendo, sono un po' confusa, galleggio

artemisia ha detto...

@Zefirina: L'importante è non lasciarsi affondare. Colpita sì, affondata mai.

:)

Claudia ha detto...

ore a guardarsi le scarpe però aveva un suo senso. A me piaceva!

arte, sembra scritta da te o almeno per te. Lars Saabye conosceva il tuo cuore. Ma è/era un uomo? avrei detto una donna

artemisia ha detto...

@Claudia: Anche a me piaceva!

Grazie del complimento... mi piacerebbe averla scritta io! Lars Saabye Christensen è uno scrittore contemporaneo norvegese, giovanissimo (ha circa la mia età)e spaventosamente bravo. Mi piacerebbe tradurlo in italiano, ci fosse qualche casa editrice in ascolto...

:P

Data Cabling Richardson ha detto...

Thank you for sharing thhis