Resti
come se dita umide di pioggia
frugassero i miei gesti alla deriva
nei gorghi di un'estate che non viene
cercando
resti
di me
riflettono lontani
appesi alla mia sete
specchi senza cornice
inani, vani
graffi di lampi e lacrime segrete
sotto drappi ingialliti
mi raccolgo a cercare il tuo conforto
mentre mute affamate di ricordi
mi accerchiano nel buio
scintillando di zanne

7 commenti:
mute affamate di ricordi!
oddio è terribile.
eppure è vero che il dolore distilla il meglio della nostra Arte.
sospiro
@Claudia: L'Arte del dolore.
Ti ringrazio.
@Zefirina: Ehhhh...
bella
e in attesa dell'estate mi viene in mente "Somiglianza" di Renato Fucini
Una goccia di pioggia e una di pianto,
per caso, un di, si ritrovarono accanto.
Le vide il sole e, coi suoi raggi ardenti,
pronto le fuse e le disperse ai venti.
Un bacio scintillante a te, Arte.
V
come mi son mancate le tue poesie!
l'ho letta mille volte...affascinato dai tuoi specchi inani vani che non sanno (piu') riflettere.
le zanne accerchiano nel buio. bisogna aprire le finestre.
grazie. sempre.
@Mucca: Grazie della bellissima associazione, e dell'augurio che racchiude, e della promessa di un'estate, e chi più ne ha più ne metta.
:)
@Nerò: Ma che piacere vederti qui, grazie!
@Henry: Quelle zanne le conosciamo bene, siamo dei vecchi domatori noi...
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