Luna puella pallidula
Luna puella pallidula,
luna flora eremitica,
luna unica selenita,
distonia vita traviata,
atonia vita evitata,
mataia, matta morula,
vampirisma, paralisi,
glabro latte, polarizzato zucchero,
peste innocente, patrona inclemente,
protovergine, alfa privativo,
degravitante sughero,
pomo e potenza della polvere,
phiala e coscienza delle tenebre,
geyser, fase, cariocinesi,
luna neve nevissima novissima,
luna glacies-glaciei
luna medulla cordis mei,
vertigine
per secanti e tangenti fugitiva
la mole della mia fatica
già da me sgombri
la mia sostanza sgombri
a me cresci a me vieni a te vengo
(Luna puella pallidula)
Andrea Zanzotto

17 commenti:
AAAGHHHHH FANTASTICAAAAA!!!
Perche io non scrivo cose cosi'???
uffa!
grazie!
E' semplicemente magnifica... dice tutto quello che c'è da dire, io non penso che avrebbe potuto fare di meglio. E come lo dice! Sembra che conosca anche ogni minima fibra interiore del corpo celeste... che possa prevederne ogni movimento, ogni sussulto. Caspita, è una dichiarazione d'amore.
baci, Arte
@henry: direi che non hai proprio di che lamentarti... anche tu scrivi delle poesie meravigliose :)
@Henry, Ady: Questa poesia ha una storia. Forse è - anche - la ragione per cui sono qui ora, perchè scrivo poesie, perchè sono quella che sono.
Una volta ero una puella pallidula alla quale questa poesia fu data come tema in classe.
Il che dice tutto sull'insegnante. A proposito di persone che ti cambiano la vita, a proposito di quello che dicevamo (si può insegnare/imparare la poesia?)
arte la mia quasi nipote ha un prof di lettere in seconda media che le insegna (a lei e agli altri alunni) a scrivere poesie li ha portati persino ad un torneo....
io lo trovo fantastico!!
tvb lunella pallida
uffa! come puoi aver avuto una professoressa che proponeva tracce del genere se io dal primo giorno della supplenza vorrei far capire alle alunne che il latino è anche questo e, presa dalle attivitá curriculari, non ci riesco??:
Catullo - Carmina Catulli - Liber I - 7
Quaeris, quot mihi basiationes
tuae, Lesbia, sint satis superque.
quam magnus numerus Libyssae harenae
lasarpiciferis iacet Cyrenis
oraclum Iovis inter aestuosi
et Batti veteris sacrum sepulcrum;
aut quam sidera multa, cum tacet nox,
furtivos hominum vident amores:
tam te basia multa basiare
vesano satis et super Catullo est,
quae nec pernumerare curiosi
possint nec mala fascinare lingua.
Mi chiedi con quanti baci, Lesbia,
tu possa giungere a saziarmi:
quanti sono i granelli di sabbia
che a Cirene assediano i filari di silfio
tra l'oracolo arroventato di Giove
e l'urna sacra dell'antico Batto,
o quante, nel silenzio della notte, le stelle
che vegliano i nostri amori furtivi.
Se tu mi baci con cosí tanti baci
che i curiosi non possano contarli
o le malelingue gettarvi una malia,
allora si placherà il delirio di Catullo.
@Zefirina: Che bello. Pensa come si divertono, io mi sarei divertita (in seconda media, al liceo no, lì era già troppo tardi per divertirsi e troppo presto per fregarsene)
Bacione.
@Claudia: Professoressa?? Chi ha parlato di professoresse? Ben lungi, cara mia, ben lungi!
:D
C'era anche questo elemento qui, lo ammetto...
Se mi avesse fatto leggere quel Catullo ad esempio sarei morta.
mi ricordo quando disse: " il verso finale rimanda chiaramente ad una simbologia sessuale" e noi lì come degli allocchi...di chiaro in quel senso avevamo allora ben poco! (parlo per me e per diversi altri)
Disse questo??? E io dov'ero???
Rimozione clamorosa!
Allocca.
Zanzotto mi piace tanto.
La raccolta Meridiani è uno dei miei piccoli tesori...
@Lapilli: Io ho una vecchia edizione degli Oscar Mondadori, non la scambierei per niente al mondo.
:)
Mi piace molto ciò che ho letto di Zanzotto fino ad ora. Questa poesia è sicuramente visionaria, sognante quanto molto inconsistente e vuota. Credo che ricerchi il bello ma in sostanza non possiede tanto dietro questi splendidi versi. La luna è il soggetto più amato, vissuto, raccontato ma anche maltrattato, pasticciato e banalizzato dell'intera storia della poesia; non so come farebbe se dovesse comporre un'ode su dei soggetti meno 'aulici', come consigliò Neruda. Per esempio delle vecchie scarpe. Per esempio lo spazzolino da denti o gli spaghetti alla carbonara.
@Michele: Io invece credo che la ricerca del bello sia l'ultima delle preoccupazioni di Zanzotto. Credo soprattutto che questa poesia NON parli della luna, che non sia aulica, e credo soprattutto che Zanzotto non avrebbe avuto nessun problema a scrivere un'ode allo spazzolino da denti.
Ciao.
:)
...soprattutto!
;)
adooooro Zanzotto!
:-)
p.s. quella è la luna su Malmoe?
@Francesco: È l'atonia vita evitata.
Lungi dunque era un professore!!
e tu alunna innamorata....
ci sono arrivata: allocca :-)
@Claudia: Ebbene sì.
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