Brutti pensieri
L'altra sera dovevo uscire con alcune mie colleghe. Il mio compagno era in Svezia per lavoro, e ho proposto a Maria di andare a dormire dalla nonna. Come mi aspettavo, ha accolto la proposta con grande entusiasmo. Nel modo cretino che hanno gli adulti di dire le cose tanto per dire, le ho detto, mentre ci preparavamo per uscire: "Stanotte dovrò dormire sola sola in questa casa, invece tu fortunata dormirai con la nonna". Lei ci ha pensato un po', poi ha replicato: "Allora stasera potrai capire come mi sento io, quando te dormi insieme a babbo mentre io devo dormire da sola in camera mia, sentirai i brutti pensieri che vengono a me quando sono da sola!" Sono rimasta a bocca aperta. "Quali brutti pensieri?" Ho visto che non riusciva a descriverli, e che è ricorsa a un'immagine familiare: "Per esempio che entri un ladro..." Ha concretizzato le sue paure indicibili in quella figura nera. Mi sono venuti in mente i pensieri di vetro che fanno male, le angosce che a volte mi fanno visita di notte...
12 commenti:
Vorrei vedere vorrei sapere
Se la notte veramente fa paura
Ma è peggio il buio di questa stanza
Perchè il silenzio è un'animale che mi mangia
PFM
ne abbiamo gia' parlato c'e' buionotte che spaventa e c'e' quello che rassicura...una linea d'ombra sottile li divide.
Sai cosa mi piace? La luce della candela nella notte. È una presenza che scaccia il buio della stanza, ma solo un poco, lo tiene a distanza. Come il fuoco che tiene lontani gli animali...
Tutte le linee sono sottili, sottili...
Io da piccina avevo sempre una lucina accesa: l'angiolino. Non so che avrei fatto senza. Non era solo per compagnia, lui era capace di fugare il buio più completo e quindi le paure che mi venivano anche se c'era la mamma lì accanto.
Una lucina nella notte ti rimette al mondo. Immagino poi in Norvegia d'inverno...
Inoltre consiglio di nuovo un'ametista sotto il guanciale.
Sì, così poi nel sonno magari Maria se la ingoia!
Meglio l'angiolino...A casa tua comunque era pieno di lucine di notte. Ce n'era anche una sopra la porta del corridoio, o mi sbaglio? O era in cucina? Tutti quei Sacri Cuori...Sicuramente ce n'era una in camera della zia, dove dormivamo quando ero da te. Mi piaceva.
La luce della candela della notte e' spettacolare illumina e ti tiene compagnia.
...e non solo di notte. La candela ad esempio è essenziale per meditare, ma è anche bella sulla tavola apparecchiata. Per il sacro e il profano. E poi, il gesto di accendere una candela per qualcuno...l'ho fatto tante volte, e in genere aiuta (sia me che quelli per cu lo faccio).
la candela piu' bella pero' credo che siano gli occhi di Maria. dille di non temere il buio, bastera' un suo sguardo e il ladro piu' nero scappera' via a gambe levate.
un abbraccio
bellissime cmq le risposte dei bambini. ti lasciano sempre a bocca aperta. nn potresti mai prevedere un momento prima quello che farannodiranno l'istante successivo....e' disarmante e affascinante al tempo stesso!
Sì, e imbarazzante: a volte si resta proprio senza parole. Che figura.
Io coi bambini mi sento un'incapace: vorrei essere sempre alla loro altezza, ma solo un altro bambino ci può riuscire. E da adulti è difficile ripensare a come eravamo; giusto Henry con le sue poesie...
Il mio problema invece è che non sono mai stata bambina, sono cresciuta troppo presto, e questo è un male. I bambini però, se glielo lasci fare, ti insegnano a vedere il mondo in un modo bellissimo. Non ci vuole niente, basta ascoltarli.
rodocrosite: grazie infinite per il complimento (almeno io l'ho preso cosi', come un complimento). non sono esattamente sicuro che i temi di cui tratto nelle mie poesie siano adatti a un bambino, ma di certo sono scritte abbracciando quel bambino che ero e che ho ritrovato.
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