giovedì, marzo 16, 2006

I am inhabited by a cry.
Nightly it flaps out
looking, with his hooks, for something to love.
I am terrified by this dark thing
that sleeps in me;
All day, I feel its soft, feathery turnings, its malignity.

Sylvia Plath

6 commenti:

Henry ha detto...

quel verso iniziale e' di una forza dirompente: quante volte mi son sentito abitato da un pianto!

artemisia ha detto...

Per me è fortissimo l'ultimo verso, questa cosa piumata, maligna che dorme in me...

Terrificante bellezza

PiB ha detto...

la cosa maligna piumata...con tutta la sua pesantezza dentro di te

SI-FA-SI ha detto...

Fa molto effetto il primo verso..E' davvero inquietante, essere abitati da un pianto..Non conosco niente della mia omonima..Di poesia francese, ho letto qualcosa di Rimbaud, verlaine, Baudelaire, molto intensi..

SI

artemisia ha detto...

Ma chi è fatalona, la cosa piumata o Sylvia Plath?

artemisia ha detto...

Ma lo sai che hai ragione? Non ci avevo pensato.