martedì, marzo 14, 2006

Kup manduk

Un giorno, nel piccolo pozzo in cui una rana è vissuta tutta la sua vita, salta una rana che dice di venire dall'oceano.
"L'oceano? E che cos'è?" chiede la rana nel pozzo.
"Un posto grande, grandissimo" dice la nuova arrivata.
"Grande come?"
"Molto, molto grande."
La rana del pozzo traccia con la zampa un piccolo cerchio sulla superficie dell'acqua:
"Grande così?"
"No. Molto più grande."
La rana traccia un cerchio più largo.
"Grande così?"
"No. Più grande."
La rana allora fa un cerchio grande come tutto il pozzo che è il mondo da lei conosciuto.
"Così?"
"No. Molto, molto più grande", dice la rana venuta dall'oceano.
"Bugiarda!" urla kup manduk, la rana del pozzo, all'altra. E non le parla più.

4 commenti:

artemisia ha detto...

L'onestà intellettuale ha sempre il suo prezzo.

Allargare gli orizzonti può fare male.

PiB ha detto...

Credo che la verità abbia una sola faccia: quella della contraddizione violenta diceva Bataille...

vesuvio ha detto...

le persone che conoscono solo il loro mondo, piccolo, stretto, chiuso, rotondo intorno al loro corpo e nn vogliono vedere niente altro, e nn ammettono niente altro e nn hanno neanche la curiosita' di sentire che esiste dell'alto mi fanno arrabbiare e soffrire e vorrei usare un piccone sulla loro testa proprio come fosse un muro, il bordo del piccolo pozzo nel quale vivono.

artemisia ha detto...

Proprio così Roberta, era questo che volevo dire...
Datemi un martello!!