Il giradischi
Mio nonno non ha mai avuto il senso degli affari. Gli piacevano tre cose: i motori, le donne e la musica. Nella vita aveva avuto molti lavori, questi ultimi sempre legati dal filo rosso delle ruote: aveva fatto il ciclista, l'autista privato, il meccanico. Per un periodo nei primi anni sessanta gestì anche un distributore di benzina, nel viale Petrarca. Spesso veniva lì a fare benzina un signore elegante, certo signor F., a bordo di una bellissima macchina fiammante. Raccontò al nonno di lavorare per la Società Autostrade, e lo pagava con degli strani buoni benzina. Accecato dalla macchina e dal gessato il nonno gli riempì il serbatoio per mesi, prima di accorgersi che i buoni benzina erano dei falsi e il signor F. un imbroglione. Mio nonno era un uomo di poche parole e molti muscoli. Mise il F. alle strette e questi gli confidò di non avere una lira per pagarlo in contanti. Al posto dei soldi però gli offrì un giradischi a mobiletto e la sua intera collezione di LP, compresa valigetta per riporli. Mio nonno amava la musica quasi più delle donne e dei motori, e pensò di aver fatto un buon affare. Quando tornò a casa tutto contento e carico di roba mia nonna quasi lo buttò giù dalle scale.
La collezione entrata in nostro possesso grazie al signor F. era quantomeno eterogenea: musica militare americana, Peppino di Capri, Neil Sedaka, Miranda Martino, Pat Boone, diverse collections di Un disco per l'estate, l'Adagio per archi ed organo di Tomaso Albinoni, Giuseppe di Stefano alla Scala, Modugno, West Side Story, Francoise Hardy. Il pezzo forte era un bellissimo cofanetto con quattro LP, tutti registrati dal vivo, con concerti di Glenn Miller e band.
Questa è la musica della mia prima infanzia, musica che già allora era vecchiotta. Tra i miei primi ricordi c'è quel giradischi, la luce soffusa della lampada del salotto, le poltrone di velluto senape che bucavano un po', io e Marco in silenzio ad ascoltare, e l'attacco degli archi dopo l'organo in Albinoni, e il brivido che mi dava proprio quel punto lì, che aspettavo con gioia e terrore. E poi le canzoni: "Roberta", "Legata a un granello di sabbia", "Vecchio Frack". Quel fischiettio finale che si perde nella notte è stata forse la mia prima malinconia.
11 commenti:
Artemisia: quel pezzo di Albinoni e il mio preferito in assoluto.
anche a me piace molto l'adagio anche se inflazionato e' sempre bellissimo.
la tua storia e' molto bella...anche io ho dei ricordi d'infanzia legati alla musica...un giradischi dei miei dove mia mamma ci faceva ascoltare musica classica...mi ricordo le risate che facevo quando lei muoveva le labbra a imitare la callas che cantava la norma...
In questi giorni sto proprio scrivendo un arrangiamento dell'adagio per il mio quartetto...
;)
Ma scusa, a tuo nonno piacevano tre cose e tu ci racconti solo del giradischi? Passiamo alle donne, dai!
Bel racconto e bella sensazione.
Prof.Spalmalacqua
@Antonio, Pib: Appunto. Su questo dovremo lavorare, su queste corrispondenze. Tema interessante!
@Henry: Vedi?
E poi: l'Adagio allora non era inflazionato, ora forse sì ma non importa...basta riarrangiarlo con Francesco!
@Francesco: ce lo fai sentire?
@Riccardo: Farò un post...
@Spalmalacqua: Benvenuto professore...
bel blog, interessante!
ciao da una pistoiese in trasferta a Freiburg
Benvenuta Schwarzwaldkuchen Baebs, torna a trovarci...
l'altro giorno nn so come ho risentito "legata a un granello di sabbia" ed ho pensato che un giorno giorgia imparera' tutte queste canzoni anche se sono vecchissime e se le cantano in pochi.come potrei farle mancare "abatjour che mandi una luce blu" oppure "una zebra a pois"??
Che bella la figura di tuo nonno:-) I giradischi..Wow..Sembra passato un'eternita'..Ne ho ancora uno rosso/arancio, con vari dischi da Jeeg Robot, a musica classica a Julio Iglesias..Julio Iglesias, ma ti rendi conto che palle??:-D
Forse anche per questo sono abbastanza schizofrenica in fatto di musica; passare da Julio a Mozart a Jeeg..Vabbe'...
SI
@Roberta: Ma certo che non puoi farle mancare "Legata a un granello di sabbia", anche se io da piccola la prendevo alla lettera e mi scervellavo per capire come fosse possibile...
@Silvia: Gig robot è un classico, lo guardavo insieme a Rodocrosite, ci rivedo a sedere davanti al televisore con la lucina sopra...
Juli Iglesias per fortuna mi è stato risparmiato.
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