Ritorno d'inverno
L'orto è più vuoto al mio ritorno,
anche il tuo sguardo
più spoglio.
Torno a cercare d'inverno
le reliquie d'estate
i maggiolini morti
scaglie
che il vento ruba alla polvere
lamine d'argento
perse
verde cupo d'acque celate
ai tuoi occhi assetati di luce
negata
smeraldi di neve sopita
pesanti
sul tuo petto.
Viaggiamo insieme il viaggio
in una notte senza fine
verso il rettangolo della tua finestra
c'è un fuoco
oltre il buio
(risale lunga
la strada lenta)
c'è un fuoco
sulle tue labbra.
L'attore se n'è andato
con la sua donna.
L'attore ha un difetto di pronuncia.
E poso il capo
sulla sua spalla
e riposo
sola
la tua pena.
9 commenti:
il capo sulla tua spalla..Artemisia..ho sempre amato questa immagine..il posarsi della testa nel concavità abbozzata della spalla: a volte meglio di un abbraccio
Quella concavità è fatta apposta, caro Pib.
anche io amo molto questa immagine, seconda, per me, solo al riposare della testa sul petto della persona amata.
della tua poesia, artemisia ho amato i maggiolini "scaglie che il vento ruba alla polvere, lamine d'argento perse..."
le concavità del corpo in genere: la spalla, il petto, lo stomaco...dove come un pezzo di puzzle c'è l'incontro
Adesso funziona, sei più tranquilla?
Sono uscita dall'incubo!:D
Grazie a quel pezzo di puzzle che sta in USA...
Comunque grazie a tutti per il supporto psicologico.
@Henry: I maggiolini, il verde vivo che diventa spento...
Bella bella! Un po' triste, va beh, però c'è quel fuoco che illumina il buio oltre la finestra.
E poi mi sono piaciuti gli occhi assetati di luce e il fuoco sulle labbra...
Mi fa un effetto calmante. Tranquillo.
@ Rodocrosite: Un giorno ti racconterò a cosa mi sono ispirata per quel fuoco...ha un'origine molto prosaica.
@Antonio...grazie. Adoro De Gregori.
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