(I) Anima e animus - l'archetipo della contrasessualità

Anima/animus : "Personificazione di una natura femminile nell'inconscio dell'uomo e di una natura maschile nell'inconscio della donna. Questo ermafroditismo psichico corrisponde al fatto che biologicamente è il maggior numero di geni maschili (o femminili) a determinare il sesso dell'uomo o della donna. Il numero minore di geni del sesso opposto sembra formare un carattere di sesso opposto, il quale però in quanto sottomesso rimane inconscio..."
"La funzione naturale dell'Animus (e anche dell'Anima) consiste nel creare un collegamento tra la coscienza individuale e l'inconscio collettivo. In modo analogo la Persona rappresenta una sfera tra la coscienza dell'Io e dell'Oggetto del mondo esterno. Animus e Anima devono funzionare come un ponte o come un portale alle immagini dell'inconscio collettivo, così come la Persona rappresenta una sorta di ponte verso il mondo."
(C.G. Jung, "Träumen, Erinnerungen, Gedanken", trad.mia)
"Le espressioni femminile e maschile non sono legate al sesso ma simboliche, archetipiche e dunque transpersonali. Nelle varie culture questi termini sono erroneamente proiettati su persone, come se queste ne rappresentassero le qualità.
In realtà ogni individuo è un ibrido psicologico. È un fattore complicante della psicologia individuale il fatto che in tutte le culture l'integrità della personalità viene violata quando la si identifica con la parte femminile o quella maschile del principio simbolico degli opposti."
"Animus/anima: Nei sogni, una figura amica di sesso opposto all'ego, verso la quale lui/lei ha un forte legame (spesso amante, fratello, anima gemella). Jung sostiene che l'animus è spesso rappresentato da multiple figure maschili, mentre l'anima è spesso un'unica figura femminile."
(Erich Neumann, "The Origins and History of Consciousness", trad. mia)
16 commenti:
Artemisia ho letto questo post con interesse e ne sono rimasto affascinato:
dici ogni individuo è un ibrido psicologico e confesso che l'idea di ibrido la colega a quela di equilibrio di cuiabbiamo parlato in precedenza....i domando che cosa succede se l'equilibrio che permette all'ibrido di coesistere viene meno....
Pib: ho riportato delle citazioni, che come nel tuo caso mi hanno profondamente affascinata.
Rispondere alla tua domanda è difficile...
Penso che il problema nasca quando erroneamente (e comunemente) si identifica l'individuo con la sua PREVALENTE identità sessuale. E quando, più in generale, la sessualità viene incanalata in condotte forzate.
L'ibrido è una pianta delicata.
Se l'equilibrio viene meno si fa violenza alla pienezza della natura, si perde pienezza e completezza, si semplifica e si impoverisce.
Non si amplifica ma si limita.
Ripensandoci: ma l'ibrido non è più forte e resistente del non ibrido?
Io sapevo che il feto sessualmente è sempre femmina (nei primi momenti) poi può rimanere tale oppure può diventare maschio. Rimane in ogni caso un'interessante miscela tra le due componenti che per ragioni prettamente culturali perdiamo subito. Perché sono stato crescuito con oggetti e vestiti azzurri e venivo spinto a far vedere i muscoli ad ogni amico di famiglia? Mah. Tocca a noi cercare di riprendere la totalità che la natura ci ha dato. Mica male con obiettivo di vita, direi.
L'ibrido se non ricordo male credo sia più forte e resistente del non ibrido, ma attenzione... è sterile!
Ovviamente aspetto conferme dagli esperti... vero Pib?
Sapevo anch'io che la matrice e' sempre femminile..:-)
Affascinante post, grazie Artemisia..Senza l'ibrido sarebbe un piattume:-)
W i ns ibridi inside!:-D
SI
@Matteo: no, mica male.
@Francesco: sterilità riproduttiva o sterilità emotiva?
La frase che più ha colpito me è "le espressioni femminile e maschile non sono legate al sesso ma simboliche, archetipiche e dunque transpersonali".
Le caratteristiche fisiche (e le convenzioni culturali)sono spesso l'unica cosa che vediamo. Ma dentro i corpi c'è un mondo di variazioni infinite, che non corrispondono necessariamente a ciò che si attribuisce ad un determinato sesso, ma lo superano.
La Psiche non è personale: nessuno di noi ha una "propria" psiche. Tu, io , chiunque sorridiamo, sognamo, pestiamo i piedi anche, ogniuno in un modo personale certamente, ma compiendo azioni che sono comuni, collettive. Dire che la Psiche è personale, non solo la identificherebbe con l'Io (con una conseguente inflazione o depressione di esso)ma sarebbe come il dire che solamente IO sorrido, sogno, mi arrabbio. La Psiche ci rende Fratelli perchè collettiva e non privata. Di privato, mi si passi il termine, rimane l'uninicità di ogni essere umano ed il rapporto personale che egli ha con la Psiche: la Coscienza. Visto da fuori, è come quando si va in compagnia a visitare una città ed alla sera, durante i commenti, ognuno avrà da raccontare un particolare che più lo ha colpito: tutti, pur avendo visto la medesima cosa, la racconteranno attraverso i propri occhi, personalmente. L'Islanda esiste anche se io non ci sono mai stato, non mi pare di farneticare: così è per l'Inconscio. Inconscio Collettivo ovviamente! ipse dixit.
L'inconscio collettivo è come l'Islanda per me, ma non certo per gli islandesi che la abitano! Loro sì che ne sono coscienti, eccome!
L'Inconscio personale, può essere il nostro Rimosso, ma quello Collettivo vissuto individualmente, qual'è? Anima e Animus sono solo Due tra gli infiniti Archetipi dell'Inconscio Collettivo. Animus ed Anima sono i modelli Psichici di riferimento del Maschile e del Femminile, una sorta di contro altare al Sè somatico. Considerando che le nostre cellule sono sessuate e frutto di un'unione di due gameti, così è per la Psiche: contiene il Tutto, maschile e femminile compreso! Gli Archetipi, essendo per loro natura inconsci, non si manifestano direttamente alla Coscienza: li troviamo nei Sogni, ma anche nelle Proiezioni: l'Innamoramento ne è un esempio lampante di quanto queste dinamiche dell'Inconscio Collettivo possano condizionare l'essere umano. Un uomo "vedrà" sulla ragazza l'Anima (non in senso religioso) e lei l'Animus su di lui. Ricordare che in un rapporto a due si è Sempre in quattro può risolvere un po' di incomprensioni... Concludo perchè mi sto accorgendo che sto scrivendo da più di mezz'ora e non vorrei buttare troppa ciccia sul fuoco ;)
Il Transfer è una proiezione: un bravo terapeuta lo saprà adoperare ai fini della cura; ma attenzione al Contro-transfer... ricordiamoci che siamo sempre in quattro quando siamo in due! Gli Archetipi sono i nostri Maestri interiori, esistono per sostenerci... le divinità presso tutte le culture altro non sono che le proiezioni di Essi. Trattiamoli con cura e con rispetto: potrebbero essere dispettosi e farci innamorare
o dare il tormento...
un salutone
Gidibao, ti stavo aspettando...
Grazie per il bel contributo. Troppa carne al fuoco? Ma no...e casomai è colpa mia.
Ma aspetta gli altri capitoli della serie junghiana, continua!
Bacione.
Molto interessante questo post: l'idea che siamo tutti degli ibridi la trovo affascinante...
Buon inizio settimana
In linea di massima sono d'accordo con tutto quanto detto, fermo restando una necessità di revisione del termine "sterile". Sul tema mi sono ultimamente più di una volta espressa sul blog di Matteo, in modo goliardico ma non troppo. E comunque c'è così tanto da dire.
@Lophelia: appunto, non è mica finita qui. Questa era solo la prima puntata...
Grazie dottore del dotto e gradito contributo.
Però secondo me entrare - come abbiamo fatto - nel campo della biologia e di presunti "primati" di un sesso sull'altro è un uscire dal seminato, mi consenta.
Per me la vera cosa interessante resta proprio l'opposto: che il genere non è legato al sesso ma è un archetipo. Come giustamente evidenzia Gidigenio, la Psiche (non personale!) contiene il tutto.
Al tempo stesso ognuno di noi è unico e irripetibile. Non solo la somma dei propri geni, ma il risultato dei geni messi in un certo contesto sociale e culturale, in una certa storia.
Se mi permettete, stampo il tutto e lo porto stasera al gruppo che frequento tutti i mercoledì che sia chiama "Trentenni e dintorni: uomini in gioco", una sorta di mutuo aiuto per uomini "in viaggio". E l'argomento di stasera è "Gioia e Sessualità".
Vi farò sapere!
Grazie Arte, grazie Gidi, grazie a tutti.
Nel caso v'interessi, rispetto al mio commento precedente: al gruppo si è tralasciata la "Gioia" per buttarci a pesce sulla "Sessualità"... (ah! quest'uomini).
I pezzi che sono piaciuti di più e che sono stati più proficui per la discussione sono quello di Neumann e il commento del buon Gidi.
Saluti!
Non riesco a non sorprendermi per questo continui travasi reale/virtuale che i blog producono.
Trovo interessante il gruppo di "mutuo aiuto" per uomini. Ma è autogestito?
psiche collettiva? non possiamo parlare di senso comune e cultura piuttosto?
Posta un commento