lunedì, maggio 22, 2006

Where corals lie

The deeps have music soft and low
when winds awake the airy spry,
it lures me, lures me on to go
and see the land where corals lie.

By mount and mead, by lawn and rill,
when night is deep, and moon is high,
that music seeks and finds me still,
and tells me where the corals lie.

Yes, press my eyelids close, 'tis well;
but far the rapid fancies fly
to rolling worlds of wave and shell,
and all the land where corals lie.

Thy lips are like a sunset glow,
thy smile is like a morning sky,
yet leave me, leave me, let me go
and see the land where corals lie.

(Richard Garnett)

Musica di Edward Elgar, Sea Pictures op.37.
(Io la ascolto in una registrazione del 1965 con la London Symphony Orchestra e la voce di Janet Baker)

14 commenti:

Henry ha detto...

coralli, mare, musica...suona tutto molto famigliare...

"thy lips are like a sunset glow...yet leave me, leave me, let me go..."

lasciami andare...come e' difficile anche solo pensarle queste parole...

grazie!

artemisia ha detto...

Vero?
Molto familiare.

Cilions ha detto...

AAAAAAAHHHHRRRRGGGG... devo decidermi a migliorare il mio inglese!!!! è sempre una fatica tradurre...

PiB ha detto...

non la conoscevo....ci piace e molto

Yes, press my eyelids close, 'tis well....per eyelids....

artemisia ha detto...

@Francesco: siccome ti voglio bene ti regalo una traduzione, un po' zoppicante forse, ma insomma meglio che niente...

"Le profondità hanno musica dolce e soffusa
quando i venti si risvegliano agili e ariosi,
m'invitano, m'invitano ingannevoli
a vedere la terra dei coralli.

Per monte e pascolo, per prato e rivo,
a notte fonda, a luna alta,
quella musica mi cerca e ancor mi trova
e per dirmi dove sono i coralli.

Sì, chiudimi le palpebre, fallo pure;
ma rapida la fantasia corre lontano
a mutanti mondi d'onde e di conchiglie
e a tutta la terra dei coralli.

Le tue labbra sono lo splendore di un tramonto
il tuo sorriso un cielo del mattino
ma lasciami, lasciami andare
a vedere la terra dei coralli.

artemisia ha detto...

@Pib: È ancora più bella se la ascolti

Henry ha detto...

artemisia: mandacela ...

artemisia ha detto...

@Henry: conosci le mie capacità tecniche...:P

Come faccio da CD??

Myrea ha detto...

Scusami per la domanda ma...chi è Richard Garnett?

artemisia ha detto...

Dunque io non avevo idea di chi fosse Richard Garnett. Questa poesia l'ho letta perchè è stata musicata da Elgar che io amo molto, ed è molto bella anche se (o proprio perchè) fuori moda già quando è stata scritta.

Questo fatto mi ha incuriosita e sono andata a vedere chi fosse questo Garnett. E infatti è uno scrittore "minore", forse più un lettore che uno scrittore, un uomo che ha lavorato per tutta la vita al British Museum con grande impegno e passione, e solo questo basterebbe...

Mi ricorda - in Italia - poeti come Sergio Solmi o anche Giorgio Caproni.

lophelia ha detto...

Ancor prima di capire bene il testo mi è piaciuta per il ritmo ipnotico, almeno a me è sembrato tale, di poesia mi intendo davvero poco.

artemisia ha detto...

@Lophelia: esattamente.
Sai cosa mi ricorda, con quel "lures me, lures me on to go"?
"Tre strane sorelle"...forse la dovrei ripubblicare.

Henry ha detto...

artemisia: te lo spiego quando ci becchiamo su googletalk

Cilions ha detto...

GRAZIE;)