martedì, maggio 30, 2006

Torta di carote

Tremate, tremate: la prima ricetta di Pioggiablu.
Il fatto che io la pubblichi significa che è una di quelle cose dove non si può sbagliare...sull'onda dei mostacciuoli di Antonio...

4 uova
2 bicchieri di zucchero
2 bicchieri di farina
2 cucchiaini di bicarbonato
2 cucchiaini di cannella (essenziale!)
2 cucchiaini di zucchero vanigliato
1 cucchiaino di sale
1 bicchere di olio di arachidi o di semi
3 bicchieri di carote crude grattugiate a scaglie

per la copertura:

65 g burro a temperatura ambiente
2 cucchiaini di zucchero vanigliato
165 g zucchero a velo
1 confezione cream cheese (Philadelphia)


Sbattere uova e zucchero, aggiungere mescolando tutti gli altri ingredienti, le carote alla fine. Mescolare bene. Versare in una teglia imburrata. Cuocere in forno a 150 gradi per circa un'ora. Lasciar freddare nella teglia.
Preparare la glassa mescolando il burro morbido con lo zucchero e col Philadelphia fino a formare una crema, e spalmarla sopra quando la torta è fredda.

(Non ho ancora capito se questa ricetta è norvegese o se è una rielaborazione di una ricetta americana. Però è buona...)

16 commenti:

lophelia ha detto...

I bicchieri di carote sono un po' surreali...la proverò presto, temo, sembra buonissima. Gli ingredienti perlomeno mi piacciono tutti, il problema è metterli insieme nel modo giusto:)

artemisia ha detto...

@Lophelia: purtroppo ti assicuro che è buonissima...
E poi guarda, se riesce a me!

vesuvio ha detto...

la provero' anch'io cn la scusa che le carote fanno bene alla pelle perche' aumentano la sintesi di melanina quindi proteggono dalle scottature etc etc....come ci dice a mo' di bombardamento luciano onder da qlc giorno. quindi io aggiungo al suo consiglio una bella fetta di questa torta!!!

PiB ha detto...

ma guarda guarda pioggia blu ai fornelli....ovia-MENTE Masticanotte la prova subito..i bicchieri sanno tanto di cup americane (nelle ricette qui è tutto un cuo and spoon) il che conferma la tua teoria.

Anonimo ha detto...

Anch'io la proverò: subito subito.

Cilions ha detto...

Philadelphia in un dolce?

Anonimo ha detto...

Ho seguito alla lettera la procedura, pesato gli ingradienti ad uno ad uno e cotto il tutto in forno a 250 gradi...
Ma non c'erano le carote! Quando sono andato a fare acquisti dal fruttivendolo sotto casa, gli ho domandato tre bicchieri di carote e lui si è messo a ridere, così come mia moglie...Huh! Il risultato comunque è stato ottimo: la pizza è venuta bene. Unico problema, nella tua ricetta originale non hai messo il lievito, quello di birra! Così, ritornato dal fruttivendolo, me ne sono fatto dare un Barile e l'ho messo nella pizza. Non ti dico come, a fine cena, tutti ridevamo :-)))))))
Scherzi a parte, grazie per la ricetta Chef Artè, sarà prossimamente sulla nostra tavola ;)

un bicchiere di baci
gidiglass

Fabio ha detto...

Oppure, come farei io: dirigersi al negozio diprodotti italiani e chiedere se hanno le Camille del Mulino Bianco.

PiB ha detto...

Le Camille!!!!!

artemisia ha detto...

@roberta: giusto, le carote fanno bene, sono sane, hanno il carotene, le vitamine...insomma bisogna mangiarle

@baebs: buon appetito!

@francesco: fidati...

@gidibao: anche tu ti sei fissato con questa storia dei bicchieri...ma io non l'ho bevuta!

@fabio: ma vuoi mettere col Mulino Bianco...

@pib: sì appunto, il nome si commenta da solo

artemisia ha detto...

Ah quei mostacciuoli...raccomandati dall'Associazione Dentisti Italiani...;)

aroti ha detto...

è curioso vedere la diversa interpretazione degli ingredienti, anzi le diverse unità di misura..noi pensiamo "in grammi" voi "a tazze".

Anonimo ha detto...

attendonsi nuove ricette Madame: qui le scorte stanno per terminare...
Anche due uova al tegamino possono andar bene: no fish, please!

un baciotto

gidignamm

Claudia ha detto...

L'uso del Philadelphia mi fa sospettare che la ricetta italiana non sia, camille a parte!
buon appetito però!

(a proposito: hai un ammiratore calabrese. Disinteressato a tutte le photo liberty dell'architettura ha reagito allo stile impero della Marchesa: :-) )

artemisia ha detto...

@Gidibao: seguiranno altre ricette, non disperare...stavolta darò gli ingredienti in "bidoni" invece che bicchieri, per cucinare su grande scala...;)

@Donna Claudia: Un nobile calabrese? (perchè della di costui nobiltà non oso dubitare...) Ma chi è costui? È egli giovine o vetusto? Gradevole o molesto? Lo si faccia passare nel mio salotto, la Marchesa valuterà!
(Lo stile impero ha sempre successo, come dice la mia amica Paolina...)

Claudia ha detto...

Lo informerò della nobiltà dell'anima sua, che rispecchia quella del nome della sua casata.
Alle altre quistioni non oso commentare, rimandando a giudizi diretti, se vi vorrà accontentare.