venerdì, settembre 22, 2006

Sonetto in settembre

Settembre torna, e tutto è già svanito:
la luna calda sulla pelle scura,
le rondini, le stelle sopra il prato
le notti piene della mia paura.

Settembre torna, e il vento ha sparpagliata
la ricchezza di fiori dell'estate.
Come una foglia esposta alla folata
volteggio tra correnti immaginate.

E come sabbia fine tra le dita
che della spiaggia ricorda l'odore
le tue parole colano a formare

arabeschi e fragranze di ricami.
Ascolto il polso lento della vita
e dell'autunno i prossimi richiami.

19 commenti:

Hari Seldon ha detto...

Bella. Pascoliana.

Henry ha detto...

lo aspettavo da un po'...finalmente lo hai postato!
mi e' piaciuto molto il gioco tra ricami e richiami

richiami di un autunno che non e' poi cosi' prossimo...

astralla ha detto...

Ma non dimentichiamo, sareppe peccato, è un bel dono, l'odore dell'autunno, i frutti di zucchero colmati e i colori accesi quasi fuoco bruciato!

PiB ha detto...

il polso lento della vita a conferma che qcs batte sempre

Claudia ha detto...

Scivolando fra gli arabeschi mi sono ritrovata fra "I prossimi richiami", che chiudono mentre aprono a nuove stagioni.
Andiamo avanti ricordando tutti gli odori, lentamente se vogliamo.

lophelia ha detto...

Mi dà una strana sensazione di gravità e leggerezza fuse insieme.

artemisia ha detto...

@Riccardo: grazie...ho sempre il dubbio che tu sia ironico...comunque a me Pascoli è sempre piaciuto

@Henry: l'ho pubblicato anche se continua a non convincermi...pensa che nella prima versione c'era "dell'inverno"

@Astralla: l'autunno è la stagione che preferisco, proprio per i suoi sapori, odori e colori

@Pib: il polso della vita è come il mio: sempre irregolare, ma batte

@Claudia: la fine è sempre l'inizio di qualcos'altro

@Lophelia: hai capito PERFETTAMENTE (e non mi stupisce)

rodocrosite ha detto...

L'autunno mi incanta e la tua poesia me ne fa venire una gran voglia (é ancora quasi estate, qui!)

artemisia ha detto...

@Rodo: Non te lo volevo dire ma...da quando sei partita è tornato il sole anche qui...(ma è autunno)

Cilions ha detto...

Peò! Bel sonetto... traspare una buona musicalità!

Unknown ha detto...

Lentezza... la tua bellissima poesia, il tuo habitat nordico, il tuo sorriso (quello della vecchia foto sul blog; a proposito, bella quella nuova!), il tuo polso.
Anch'io cerco lentezza, la troverò.
Intanto, buona vita, Arte!
Salutoni.

artemisia ha detto...

@Francesco: ma grazie...la musicalità è l'unica cosa che mi salva quando suono, perchè in solfeggio sono molto scarsa (torna la matematica a perseguitarmi).

@Fabio A: Il mio polso trova regolarità solo nel ritmo delle parole.
Grazie.

rodocrosite ha detto...

Tanto lo sapevo...

Unknown ha detto...

Anche il mio!
;)

Dottor K ha detto...

Qualche giorno fa arrivo e leggo.
Oggi ritorno e rileggo.
Non è che disdegno commenti a caldo ma, a parte il fatto che non mi sento obbligato a commentare sempre tutto per forza, preferisco gustarmele con calme le cose belle.
In particolare questa sembra addirittura una poesia "vera".
Purtroppo spesso nei commenti ci si sofferma troppo sull'esperienza "sensuale" del testo poetico.
Ma per te Arte sarebbe ingiusto non sottolineare la fine intelligenza del gioco di richiami incrociati e di ribaltamenti che come sempre richiamano l'attenzione sul fatto che in realtà è (anche) altro che stai cercando di dirci.
A ognuno il piacere di scoprirlo.

artemisia ha detto...

@Dottor K: A volte i commenti a "freddo" sono i migliori, e questo vale anche per i miei.

Ti ringrazio molto, soprattutto per quel "vera"...credo di capire cosa intendi. E credo che tu capisca cosa intendo io.
Grazie.

Hari Seldon ha detto...

Pascoli era un grande, sopravvalutato da alcuni, sottovalutato da altri. Ma toccava e maneggiava sentimenti, non da tutti.

Hari Seldon ha detto...

Pascoli era un grande, sopravvalutato da alcuni, sottovalutato da altri. Ma toccava e maneggiava sentimenti, non da tutti.

artemisia ha detto...

@Riccardo: Quel "maneggiava sentimenti" è così quintessenzialmente fiorentino che mi ha quasi commosso...

Tra il riso e il pianto grazie