lunedì, ottobre 30, 2006

Il tappetto

Doveva succedere un giorno, ma che succedesse così presto non me l'aspettavo.
Ieri, un tappetto di otto anni ha chiesto a mia figlia di sei e mezzo il suo numero di telefono. È successo nella pausa tra una prova dell'orchestra e l'altra. Era già un po' che occhieggiava, poi mentre mangiavano insieme lui glielo ha chiesto. E lei, che ancora non sa scrivere tutti i numeri, per paura di darglielo sbagliato lo ha fatto scrivere a me su un foglietto. Poi ci ha scritto il suo nome, a scanso di equivoci.

Lui ha tenuto quel foglietto tra le labbra durante tutta la prova successiva, cosa sicuramente d'effetto, specialmente se aggiunta alle note di un minuetto di Haydn. Nella pausa seguente sono spariti, non si trovavano più. Poi qualcuno ha notato la sparizione della zuccheriera, e tracce di zucchero che portavano ad una stanza fuori mano. Erano seduti lì, in penombra, a parlare, sgranocchiando zollette.

La sera stessa a casa è suonato il telefono: era il tappetto. Senza dare troppo nell'occhio ho ascoltato Maria che dialogava con lui: "Sì, anche qui c'è il ghiaccio...giornata lunga sì...anche tu hai suonato bene..."

Mi sono commossa guardandola. L'innocenza della sua voce, l'entusiasmo che non mascherava, la semplicità di quel dialogo di piccole cose. La sensazione di un miracolo fragile, da non sciupare.

20 commenti:

Henry ha detto...

il titolo innanzitutto: il tappetto! c'e' tutta la gelosia di una tenerissima mamma in quel titolo.
da orgoglioso zio della principessa posso solo soffermarmi sulla sensualita' di quel bigliettino tenuto tra le labbra mentre Haydn fa la sua parte fornendo una colonna sonora perfetta in cui far muovere i passi dei due giovanissimi personaggi.
un minuetto che ho ritrovato nel dialogo che hai riportato.
mi e' sembrato di vederla, bellissima e sorridente...

il "tappetto" mi sta gia' simpatico!

Anonimo ha detto...

Evviva il tappetto!!! :-)


buon Halloween a tutti ;-)

Lateo ha detto...

Sembra l'inizio di una storia piena di amore e dolcezza, cose cosi semplici e al tempo stesso piene di significato che fano commuovere.

Anonimo ha detto...

che teneri, davvero :)

zefirina ha detto...

io invece mi ricordo di un dialogo fra me e valentina, lei che andava all'asilo ed era innamorata di un bambino, io la prendevo un po' in giro e lei tutta offesa mi disse che non dovevo ridere di lei perchè per lei era una cosa seria, le ho chiesto scusa e mi sono sentita un verme, ma la prima vera fitta di gelosia l'ho provata quando un'energumeno (allora mi sembrava tale, rivedendolo non è nemmeno tanto grosso)ad una festa di terza media l'ha accompagnata alla macchina e io ho capito che si "erano messi insieme", l'avrei strozzato con le mie istesse mani, la mia bambinaaaaaaaa
peggio il di lei padre che chiama nostro genero: quello

Anonimo ha detto...

il titolo che hai dato al post è semplicemente fantastico, perfetto riassunto di tutti i tuoi stati d'animo al momento: brava!

virruzza
http://virruzza.iobloggo.com

dalianera ha detto...

E noi non possiamo che fare il tifo per il tappetto, con il permesso della bella Maria, ovvio... :-)

artemisia ha detto...

@Antonio: sempre esagerato, nonna!

@Henry: il bigliettino avrebbe conquistato chiunque...lo so, il titolo è rivelatore, ma devo dire che nonostante lei lo sovrasti di tutta la testa, è carino!

@Morgan: concordo che è inquietante, ma ti vorrò vedere quando ti ci ritroverai! Pensa che Maria mi ha detto "vedi, se avevo il telefonino...ora magari chiama e io non sono in casa!"

@Gidihalloween, bentornato! :)

@Lateo, benvenuto: hai colto il punto.

@Hertz: teneri teneri

@Zefirina: proprio questo ho pensato: la mia bambina! Con quel TAPPO!!

@Virruzza: appunto!

@Tack: in fondo anch'io faccio il tifo per lui
;)

Myrea ha detto...

Che tenerezza! :-)
Mi ricordo alle elementari i bigliettini nascosti sotto il banco con la scritta "ti vuoi fidanzare con me?" o "ti piaccio" e sotto da sbarrare SI, NO...FORSE.

artemisia ha detto...

@Miss Pip: bentornata! :)
Mai ricevuto quel tipo di bigliettino! Io alle elementari avevo un amico inseparabile col quale NON ero fidanzata, ma tutti lo credevano...

Henry ha detto...

io alle elementari ero fidanzato con paola. avevamo deciso che ci saremmo sposati e avremmo avuto due bambini: giacomo e viola. tutto e' documentato in bigliettini che conservo ancora. il bello e' che in seconda elementare io non sapevo ancora come si facessero i bambini...


ah! beata innocenza!

artemisia ha detto...

@Henry: Se per questo i bambini si fanno in molti modi!!

(Magari non allora, ma ora sì!)

Claudia ha detto...

TappeTto! avevo letto tappeto e all'inizio credevo fosse una metafora, poi ho pensato fosse un soprannome per un bambino con tanti e scompigliati capelli, solo dopo ho notato la seconda T.
Che figlia intelligente hai. Spero tanto si ricordi da "grande" di quella gioia dell'osare, dell'aspettare, del condividere con la mamma.

artemisia ha detto...

@Claudia: Più che tappeti direi che certi maschi sono zerbini...questo però no, è un tipo buffo, e per questo le piace, perchè la fa ridere.

(Mi fa piacere che mi leggi da dove ti trovi...vuol dire che non ti sei congelata...)

Cilions ha detto...

bello, bello, bello!

astralla ha detto...

Che dolcezza nell'amore dei bambini...che si scopre seguendo tracce zuccherine... Bello, tenero come i petali.

SI-FA-SI ha detto...

Incredibile:-) Non avrei resistito a cotanta richiesta con sottofondo Haydn...Il tappetto ci ha conquistati, a quanto leggo:-)

SI

artemisia ha detto...

@Francesco: i piccolini hanno spesso una marcia in più, specialmente se musicisti!
;)

@Astralla: tracce zuccherine...io penso ai denti!!

@Silvia: domenica suonano in una chiesa...voglio vedere che combinano lì!!

astralla ha detto...

E al dentista! ;)...effettivamente questo punto di vista mi era sfuggito... :)

Marco ha detto...

Che scena stupenda!!!... Grazie per averla raccontata!