lunedì, aprile 09, 2007

Considerazioni sul tempo (1)


Il Moderno trasforma il tempo in merce e prestazione. Lo blocca come "fattore di produzione" e lo costringe quindi a scomparire come "tempo dell'esistenza", come il tempo in cui si è qui, in questo mondo.

Gerd Aschenbach, "Il libro della quiete interiore"

13 commenti:

Cilions ha detto...

Buona pasquetta a te cara amica, alla tua stupenda piccola e a tutte le persone che ti vogliono bene!!!
Un bacione

Gianfranco ha detto...

Anni fa "lei" mi regalò un lbricino.
Letto il titolo la guardai, lei sorrise e mi disse "leggilo"
Lo lessi e, anche se ero già su quella "strada" ed era solo un libricino che lessi in un pomeriggio...mi piaque.
Era L'ONDA PERFETTA di Sergio Bambaren.
Qlc ha detto che la lunghezza effettiva della vita si misura con i giorni diversi che ognuno di noi riesce a vivere, perchè quelli uguali nn contano nulla.
Sono anni che ci lavoro sù, a sta cosa, e oggi credo di aver raggiunto un discreto equilibrio tra responsabilità, doveri e quello che voglio tenere per me stesso.

Ciao, G.

lophelia ha detto...

Bel post. Ci penso spesso a questa cosa. Siccome produco poco, ho l'illusione-speranza di salvare un po' di tempo dell'esistenza.

artemisia ha detto...

@Cilions: Ti ringrazio molto, e ricambio, anche se un po'in ritardo!

@Gianfranco: Io credo che nessun giorno sia mai veramente uguale all'altro, e sta a noi scoprire le impalpabili differenze...

@Lophelia: Mi aggrappo anch'io a questa illusione. Non credo si tratti in fondo di quanto uno "produce", nè di quanto tempo "misurabile" uno esista veramente, ma piuttosto di una certa "qualità" dell'esistenza, uno spessore dell'attimo, un tempo dedicato.

I bambini in questo sono bravissimi, si immergono nell'attimo, sempre, e sono totalmente presenti.

Gianfranco ha detto...

La tua è una risposta da madre.
Da madre giovane.
Rimango della mia idea...

Buona serata :-)

zefirina ha detto...

quando riesci a disporre del tuo "tempo" a dilatarlo, quando nemmeno ti accorgi che è passato, perchè non hai fretta e nessuno ti mette fretta allora si che ti senti veramente libera

artemisia ha detto...

@Gianfranco: grazie per il giovane.
:)

@Zefirina: la libertà dalla tirannia dell'orologio...

Fabio ha detto...

Ho scrito scritto scritto in questo tempo dell'esistenza lontano da casa. E ho concluso che tutto, proprio tutto, dipende da noi. Esiste una modernita' nostra se davvero sappiamo inventarla. E dobbiamo sapere inventarla, cosa siamo qui per fare se no?

artemisia ha detto...

@Fabio: Sono assolutamente d'accordo, tutto dipende da noi. Dobbiamo e possiamo uscire dall'ottica del tempo da schiavi e inventarci il nostro dove esistere.
In questo periodo per me questo è molto importante e lo sento molto.

Anonimo ha detto...

sono un paio di giorni che provo a commentare senza successo...

per me credo che esistano due forme di tempo: il "fattore di produzione" come dice Aschenbach e' impossibile che non ci sia, per il lavoro che faccio, per il secolo in cui vivo. Pero' credo che con gli anni abbia anche imparato a godermi di piu' il "tempo dell'esistenza", dell'esserci, della poesia, degli amici.

artemisia ha detto...

@Henry: Il tempo dell'esistenza, anche detto tempo dedicato, è importantissimo, ed è quello che ci salva dal nulla.
E so che lo sai.

(inquietante che non riuscivi a commentare...)

Anonimo ha detto...

qui c'è il sole ;)

artemisia ha detto...

@Napolino: bè, a volte c'è anche qui...a volte!

:)