martedì, aprile 03, 2007

Better

"If kissed you where it's sore
will you feel better, better, better
will you feel
anything at all?"

Regina Spektor, "Better"

17 commenti:

Jos ha detto...

Decisamente bellissima. Sono senza parole.

Jos

lophelia ha detto...

bella davvero. Chi è costei? ora vado a documentarmi.

artemisia ha detto...

@Jos: Una volta tanto...
;)

@Lophelia: Documentati, ne vale la pena. Io mi ci sono fissata.

zefirina ha detto...

ma dove le scovi???

lasposina ha detto...

Io veramente l'avevo già sentita, non mi ricordo chi ne è patito, ma è conosciuta in un ambiente un po' più ristretto delle major discografiche...

Gianfranco ha detto...

Oggi gl'imbianchini mi hanno dato tregua, ma domattina saranno di nuovo quì :-(

Anyway...

Conosco Regina Spektor, ho sul pc un suo album del 2004/5.
So che è un ottima pianista e, a mio avviso, come genere, ricalca un pò Any di Franco.
La sua voce mi ricorda Dolores dei Cranberries.
Confesso che nn è il genere di musica che ascolto abitualmente.
Il brano della canzone che hai riportato, per quanto possano essere belle le parole, nn mi trasmette nulla(forse dipenderà anche dal mio inglese "turistico"), ma credo sia normale.
Spesso quando si estrapolano brani di canzoni o di scritti chi lo fa riceve da quelle parole (per i motivi più svariati) delle sensazioni nn sempre condivisibili con il prossimo.

Ciao, buona giornata, G.

ps: quì sta diluviando ppe eheh.

zefirina ha detto...

arte non sapendo come postartela qui, ho trovato il video e l'ho postato da me per te, un piccolo pensiero

certo che ci si influenza vicendevolmente alla grande!!!!
che bello però

artemisia ha detto...

@Madre: grazie del bellissimo regalo, ho commentato sul tuo blog.

Non l'ho scoperta io, diciamo che indirettamente viene da Fabio, con un passaggio intermedio.

@Figlia: Questa non è neanche la sua canzone più bella, ce ne sono altre anche meglio.

@Gianfranco:Hai ragione, quando si riportano i brani non si può pretendere di riuscire a trasmettere ad altri quello che trasmettono a noi. A volte però si provocano in altri altre associazioni, ugualmente legittime e "sentite". Ti dirò che a me quelle parole mi hanno addirittura fatta piangere, ma sai, con me basta poco.

:)

Anonimo ha detto...

Per le lettrici e i lettori del blog di Arte, ecco il pezzo in questione.
Buon ascolto. ;-)

artemisia ha detto...

@Paolino-Itt: sei un mago, grazie!! :)

Oltretutto, si sente anche meglio che la citazione è sbagliata...dovrebbe essere
"If I kiss you where it's sore"
mi si dice dalla regia

CICCILLO ha detto...

non capisco cosa c'entri Regina con Ani.
sono due poetiche completamente diverse.
oltreché due pensieri musicali lontanissimi.
tuttavia io amo entrambe, anzi Ani la adoro ciecamente.

Anonimo ha detto...

Pignola la regia. :-D

Un saluto dallo zio mago. ;-)

artemisia ha detto...

(@Tutti: Non nominate il nome di Ani invano, è pericoloso...)

;)

@Francesco: E se uno dicesse che in alcune canzoni ricorda Janis Joplin, cadrebbe un fulmine ad incenerirlo?
:)

@Paolino: magico!

Jos ha detto...

Arte, lasciando stare di Franco a me la Spektor ricorda molto, ma molto di più la Tori Amos degli esordi...

o no?

Jos

artemisia ha detto...

@Jos: E Joni Mitchell? Non ricorda anche qualcosa di Joni Mitchell?

Tori Amos? Si, ma better..

CICCILLO ha detto...

a me 'sta storia del "ricorda questo" o "ricorda quello" non è mai andata giù.
tutti hanno dentro di sé quello che viene prima.
alcuni lo trasformano in altro attraverso un atto creativo, altri scimmiottano seguendo le indicazioni dell'ufficio marketing della loro casa discografica.
Tori Amos mi sembra appartenere a quest'ultima categoria, Regina Spektor ha rischiato grosso con l'ultimo disco ma ha resistito.
Ani è completamente indipendente da sempre e si sente.

artemisia ha detto...

(Sono qui incenerita e quindi impossibilitata al commento...)

:D