martedì, aprile 24, 2007

Considerazioni sul tempo (2)



"Coloro che non proteggono il passato con la memoria e non lo rievocano, ma permettono che esso svanisca, rendono di fatto la propria esistenza quoridiana povera, vuota e in balia del domani, come se gli avvenimenti dell'anno precedente, dell'altroieri e di ieri non li riguardassero più e per loro non fossero assolutamente accaduti. Chi vive con lo sguardo rivolto al suo futuro, vive al cospetto di ciò che sparisce."

Gerd Aschenbach, Il libro della quiete interiore

13 commenti:

Anonimo ha detto...

non avrei saputo dirlo meglio.

Anonimo ha detto...

Non sono daccordo, spiegare il perchè è troppo lungo..

artemisia ha detto...

@Henry: :)

@Hertz: Bene, allora magari ne parleremo bevendo un caffè luuungo

CICCILLO ha detto...

scemata pseudo-filosofica scritta da un povero blogger col mal di schiena, in attesa che l'aulin faccia il suo effetto:

il problema del tempo è che quando lo stai perdendo non te ne accorgi e quando te ne sei accorto non ne hai più.

buona notte
:-)

artemisia ha detto...

@Francesco: Il tempo è come l'Aulin: anche se veramente sarebbe scaduto, ne abbiamo ancora. E meno ne abbiamo, più ne facciamo tesoro.

(Scemata scritta appena arrivata a lavorare, mentre bevo il caffè).

:)

Gianfranco ha detto...

Ieri sera ho letto il post e, d'istinto, avrei scritto che nn ero d'accordo.
Poi, stamane, rileggendolo ci riflettevo e anche se sono una persona che ama vivere il presente pensando al futuro mi rendo conto che ogni minuto della mia quotidianità è pieno del mio passato.
Nn si deve vivere nel passato.
Nn si deve vivere di passato, ma ricordarlo, sì.

Allora perchè d'istinto avrei detto che nn ero d'accordo?
Forse il brano del post generalizza un pò troppo l'argomento...

Ciao, G.

artemisia ha detto...

@Gianfranco: Ovviamente quando si citano frasi si perde il contesto.
La frase è in quest'ottica: Il passato è parte di noi e no va dimenticato. Conosciamo il passato ma non il futuro, che forse neanche si realizzerà. Il passato è in realtà tutto ciò che abbiamo, perchè il presente in realtà è per definizione subito passato. È dalle nostre radici e dalle nostre esperienze che viene la nostra forza nel presente. È da lì che capiamo chi siamo.
Invece la nostra società è tutta protesa al futuro, al nuovo, alle illusioni di una vita senza dolore, senza morte, dove tutto è costantemente nuovo e dove il singolo vivrà per sempre.
La memoria collettiva viene cancellata, la saggezza della storia.
Tutto è stato già detto.
Alla luce dei secoli appare la ridicolaggine di molti "nuovi" profeti.
Questo (tra le altre cose) stavo cercando di dire.

Dottor K ha detto...

Personalmente ho dei forti dubbi sulla nostra capacità di preservare il passato.
Mi pare una lotta destinata comunque al fallimento.
O forse è solo importante provarci.

artemisia ha detto...

@Martin:
"Il passo del tempo è di tre tipi:
rabbioso ci viene incontro il futuro,
come una freccia fugge via l'istante.
Eternamente silente rimane il passato."

(Schiller, "Detto di Confucio")

È solo il passato che possiamo tentare di conoscere.
È attraverso il passato che - forse - giungeremo a noi stessi.

Anonimo ha detto...

chissa' come e' stato il passato di Racchiele... :D (scusa arte ma ormai ogni volta che vengo qui mi viene in mente Lei mi faccio delle risate...)

artemisia ha detto...

Henry: bisogna assolutamente cancellare questa connessione Pioggiablu - Racchiele dai tuoi neuroni...bisogna riprogrammarti.

Il passato di Racchiele...forse Gidibao può illuminarti su questo?
;)

lucia ha detto...

La mia memoria non mi permette di dimenticare il passato. C'e l'ho sempre tra i piedi. Ricordo frasi, visi, emozioni. Vivo nella meraviglia di un presente che si appoggia sul già vissuto e cristallizzato. Come fosse una nevicata su un ghiacciaio.
un saluto
buon fine settimana

artemisia ha detto...

@Lucia: È la stessa cosa anche per me.
E ricambio il saluto e l'augurio.