mercoledì, aprile 11, 2007

Mimì sarà

Sarà che tutta la vita è una strada con molti tornanti,
e che i cani ci girano intorno con le bocche fumanti,
che se provano noia o tristezza o dolore o amore non so.
Sarà che un giorno si presenta l'inverno e ti piega i ginocchi,
e tu ti affacci da dietro quei vetri che sono i tuoi occhi,
e non vedi più niente, e più niente ti vede e più niente ti tocca.
Sarà che io col mio ago ci attacco la sera alla notte,
e nella vita ne ho viste e ne ho prese e ne ho date di botte,
che nemmeno mi fanno più male e nemmeno mi bruciano più.
Dentro al mio cuore di muro e metallo dentro la mia cassaforte,
dentro la mia collezione di amori con le gambe corte,
ed ognuno c'ha un numero e sopra ognuno una croce,
ma va bene lo stesso, va bene così.
Chiamatemi Mimì, chiamatemi Mimì.

Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri pensieri,
c'è Mimì che cammina sul ponte per mano alla figlia
e che guardano giù.
Per la vita che ho avuto e la vita che ho dato, per i miei occhiali neri,
per spiegare alla figlia che domani va meglio, che vedrai, cambierà.
Come passa quest'acqua di fiume che sembra che è ferma,
ma hai voglia se va, come Mimì che cammina per mano alla figlia,
chissà dove va.
Sarà che tutta la vita è una strada e la vedi tornare,
come la lacrime tornano agli occhi e ti fanno più male,
e nessuno ti vede, e nessuno ti vuole per quello che sei.
Sarà che i cani stanotte alla porta li sento abbaiare,
sarà che sopra al tuo cuore c'è scritto "Vietato passare",
il tuo amore è un segreto, il tuo cuore è un divieto,
personale al completo, e va bene così.
Chiamatemi Mimì, chiamatemi Mimì.

Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri pensieri,
c'è Mimì che cammina sul ponte per mano alla figlia
e che guardano giù.
Per la vita che ho avuto e la vita che ho dato, per i miei occhiali neri,
per spiegare alla figlia che domani va meglio, che vedrai, cambierà.
Come passa quest'acqua di fiume che sembra che è ferma,
ma hai voglia se va, come Mimì che cammina per mano alla figlia,
chissà dove va


11 commenti:

Anonimo ha detto...

ohh quanti ricordi questa canzone!!
mi sembra di esser ritornato indietro ad un'altra vita...


questi versi:

"Sarà che i cani stanotte alla porta li sento abbaiare,
sarà che sopra al tuo cuore c'è scritto "Vietato passare",
il tuo amore è un segreto, il tuo cuore è un divieto,
personale al completo, e va bene così."

sono versi che avrei voluto tanto scrivere io!

grazie arte!

lucia ha detto...

Che malinconia queste parole. E' proprio vero che quando si è tristi ci si imbatte in altra tristezza. E poi Mimì, questo nome che troppo mi ricorda lei.
E' bella.
Un saluto
A presto

artemisia ha detto...

@Henry: "Dentro al mio cuore di muro e metallo, dentro la mia cassaforte"...quest'immagine non mi lascia.

La cosa sconvolgente di questa canzone non è solo la sua bellezza ma, come dici tu, la sensazione inquietante di riconoscersi.

@Lucia: Hai ragione, la tristezza è come una calamita che ne attira altra. Ma le tue visite mi fanno sempre molto piacere. Ciao.

zefirina ha detto...

grande de gregori come sempre

Gianfranco ha detto...

Buona giornata (cmq).

G.

artemisia ha detto...

@Zefirina: Grande De Gregori e grande Mimì (se solo riuscissi a postare il video, ma YouTube non mi riconosce più)

@Gianfranco: Grazie (cmq).

CICCILLO ha detto...

ah...era di De Gregori?
pensa te.

zefirina ha detto...

non lo dire a me you tube mi fa arrabbiare... ma ora ho imparato a copiare e incollare il codice

artemisia ha detto...

@Francesco: Se la sentissi lo capiresti subito.
Questi Franceschi.

@Zefirina: Il codice non è un problema, il problema è nato quando sono passata a beta, ma non chiedermi perchè.
:((

Paolo ha detto...

mia figlia, se mai ne avrò una, si chiamerà mimi... deciso!

artemisia ha detto...

@Paolo: L'avrai, e spero si chiamerà Mimì perchè è un bellissimo nome.