lunedì, novembre 03, 2008

Je ne sais pas


26 commenti:

CICCILLO ha detto...

che mazzata...

non li fanno più così.

artemisia ha detto...

La stessa cosa che ho pensato io: non li fanno più così.


(pssst: su youtube c'è anche una versione cantata da Sting... una cosa allucinante, da conati)

mucca ha detto...

e meno male che non li fanno più così...

artemisia ha detto...

@Mucca: Perle ai bovi...

zefirina ha detto...

sospiro

Claudia ha detto...

quel Rien finale è bellissimo. e solo un pianoforte d'accompagnamento!

(perle ai bovi, come mi piace il toscano quando è così efficace!!!)

artemisia ha detto...

@Zefirina: Io so che tu apprezzi questo tipo di cose cara.

:)

@Claudia: Questo è un pezzo da Francesco, se ce lo cantasse saremmo onorati...

(non ho mai pensato che bovi è toscano, ma hai ragione... del resto Carducci dice "t'amo o pio bove", mica "pio bue"...)

:D

Henry ha detto...

vedo che la "francesitá" sta dilagando...anche qui i provenza si riascoltanno i classici: trenet, dalida, gainsbourg...

artemisia ha detto...

@Monsieur Henry: Alla fine ci verrà l'erre moscia a tutti.

(basta che non ascoltate Carla Bruni)

:D

CICCILLO ha detto...

vorrei spezzare una lancia a favore di Carla Bruni, pessima cantante e inutile autrice.
tuttavia io credo sia la miglior donna politica italiana...

p.s. vedrò di preparare qualcosa del genere per il prossimo Stravaganza, però deve esserci il piano a coda, se no niente!

Gargoyle ha detto...

vedo che leggi Grossman...ma lo sai che è uscito il suo ultimo libro?

artemisia ha detto...

@Bradifano Hændeliano: Cioè tu hai intenzione di cantare una canzone di Carla Bruni al pianoforte a coda? Non ho intenzione di impedirtelo, anzi...

:D

Le armi seduttive di Henry non mancheranno di procurarci uno Steinway anche per il prossimo incontro!

Non credo comunque che mme. Bruni abbia bisogno che tu spezzi lance, se la cava benissimo anche senza saper cantare mi pare...

@Gargoyle: Benvenuto/a da me.
Certo che so che è appena uscito il suo ultimo libro, lo comprerò sicuramente. Hai visto l'intervista da Fazio? Qui ci vorrebbe un'emoticon coi cuoricini...

Henry ha detto...

ebbene si...ascoltiamo pure la premiere dame!
che vuoi...il fascino della lingua rimane indipendentemente da chi la usa (e poi le canzoni non sono cosí male.

intanto aspetto con ansia il prossimo disco del mitico franco battiato in cui ci sará anche una versione di " Il venait d'avoir 18 ans" che cantava dalida negli anni sessanta.

Gargoyle ha detto...

Grazie Artemisia
(benvenutA);)
Io lo sto leggendo è assolutamente struggente ed imperdibile. Adoro Grossman.
Purtroppo ho perso l'intervista...

artemisia ha detto...

@Henry: Ma guarda che secondo me Carla Bruni prima di tutto è una donna bellissima, e poi sussurra bene.

:D

@Gargoyle: Benvenuta nel Club delle Adoranti, allora.
Hai letto "Qualcuno con cui correre"? È il mio preferito.

Gargoyle ha detto...

sì, assolutamente stupendo.
Mi sono innamorata dei protagonisti di quel libro.

Anche se il mio cuore resta attaccato alle pagine di Se tu fossi per me il coltello (recentemente in lotta per il primo posto con A un cerbiatto somiglia il amore).

artemisia ha detto...

@Gargoyle: Il mio cuore resta INFILZATO, più che attaccato, alle pagine di "Che tu sia per me il coltello"... libro assolutamente non piacevole ma bellissimo.
Sono curiosa di "A un cerbiatto somiglia il mio amore"

:)

CICCILLO ha detto...

secondo me i sussurri migliori della premiere dame sono quelli che produce nelle orecchie del suo Nicolas, inducendolo a qualche decisione più saggia.
peccato che veronica non abbia avuto le stesse capacità...

sarà interessante il confronto con Michelle Obama, dato che fra i due mariti non c'è proprio partita.

Henry ha detto...

michelle mi sembra molto piú solida di carla, ma questo non vuol dir nulla.

il marito peró é strepitoso!
ma lo avete sentito parlare?
che tristezza sapere che italia uno cosí non lo avremo mai.

artemisia ha detto...

@Bradifano Hændeliano: Ma secondo te Carlà sussurra di politica nell'orecchio di Nicholas??

ahahaha

spero di no per loro

@Henry: Obama è un uomo di grande carisma e intelligenza. Vedremo cosa potrà fare, se non altro spero sia vero quello che McCain aveva detto di lui: "The guy wouldn't have the guts to push the button"...

il che non è poco

Gargoyle ha detto...

già Che tu fossi, non se tu pardon.

E' vero. E' infilzato (e sanguinante) anche il mio.

Anonimo ha detto...

Arte, ma "qualcuno con cui correre" è anche il mio preferito!

(cuoricini per grossmann a gogò :-) )

artemisia ha detto...

@Gargoyle: Che tu sia!Che tu sia!

:D

quanti cuori infilzati, na traggedia
scusa l'umorismo nero, è rivolto a me stessa

@Iko: Ma certo, non mi stupisco. A te poi piace correre, quello è un libro di corsa, e anzi, tu somigli molto alla protagonista femminile secondo me.

Cuoricini infilzati a gogò per David G

(ma non è che lo potresti intervistare? mi offro come interprete)

;)

CICCILLO ha detto...

ah beh certo uno come Obama noi ce lo sogniamo, forse lo vedranno i nipoti dei nostri (anzi dei vostri) nipoti.
staremo a vedere, per ora l'impatto visivo ma soprattutto quello sonoro (no, ma al di là di quello che dice avete sentito la voce e il fraseggio?) è davvero impressionante.

quanto ai sussurri di Carla secondo me c'è il suo zampino dietro a qualche prudente ritirata di buon senso di Sarkò oltre che alla sua nuova sensibilità ambientale e, molto probabilmente, alla soluzione umanitaria adottata nei confronti della ex-brigatista italiana che si stava lasciando morire.

viva le premieres dames e un grande in bocca al lupo a Michelle (ma belle)!

artemisia ha detto...

@Francesco Bradifano Hændeliano, Maestro: Dici che Obama ha un bel fraseggio? Ecco cos'era che mi affascinava, vedi che c'è sempre una ragione occulta.

;)

Non escludo lo zampino di Carlà dietro a niente, il potere dell'amore non ha limiti. Per lui si è persino tolta i tacchi, per dire.

CICCILLO ha detto...

CARLA BRUNI: MEGLIO ESSERE FRANCESI
di Tullio Giannotti

PARIGI - Carla Bruni all'attacco: la "gioia immensa" per la vittoria di Obama, la felicità di "essere diventata francese" vista la battuta di Berlusconi sul presidente Usa "abbronzato", la voglia di veder cambiare il potere. La 'premiere dame' parla schietto, ama "la gente delle banlieue" e non quel potere che ha sempre la stessa faccia, "uomini bianchi e piuttosto anziani". E suo marito? Beh, "non é Obama, però...".

Carla Bruni è impegnata in azioni sociali e lascia intendere che lo sarà sempre di più. Ma questo ruolo, che spesso ha fatto parte delle attività delle mogli dei presidenti da Danielle Mitterrand in giù, l'ha già portata ad esporsi parecchio. Nei confronti dell'Italia non nasconde simpatie e avversioni. Un mese fa è esploso il caso Marina Petrella, l'ex brigatista in favore della quale si sono adoperate Carla e la sorella Valeria. Tanto da convincere il presidente Nicolas Sarkozy a ritirare il decreto di estradizione; un caso unico, almeno questo si è trovato costretto a promettere lo stesso presidente ricevendo all'Eliseo i familiari delle vittime del terrorismo, furiosi dopo questa decisione. In quel caso Carla - che aveva preso a cuore la causa della Petrella, caduta in uno stato di prostrazione fisico-psichica per la prospettiva di essere estradata in Italia - è addirittura andata di persona dall'ex brigatista a portarle in ospedale la notizia che non sarebbe stata estradata. Con Silvio Berlusconi Carla non ha mai avuto feeling e si era capito da alcune frasi contenute nelle infinite interviste rilasciate in questi mesi dopo il matrimonio presidenziale e l'avvento all'Eliseo.

Stavolta, la premiere dame ha colto l'occasione e ha cavalcato l'onda dello sconcerto per la battuta su Obama abbronzato. Lo ha fatto parlando con Le journal du dimanche della "gioia immensa" per l'arrivo di Obama alla Casa Bianca, ricordando i tempi in cui era top model e - con la carovana delle colleghe - era costretta in Carolina del Sud a mangiare nei vassoi del catering perché al ristorante la nera Naomi Campbell non avrebbe potuto entrare.

Gioia quindi "per tutti quelli che amano l'America. Per tutti i francesi... so fino a che punto siamo pieni di speranza e di attesa. Per contrasto, quando sento Silvio Berlusconi prendere l'avvenimento alla leggera, e scherzare sul fatto che Obama è 'sempre abbronzato', mi sembra strano. Si dirà che fa parte dell'umorismo... ma spesso, sono molto felice di essere diventata francese!". Non firmerà un manifesto per "smuovere la Francia" perché - giustamente - da moglie del presidente si tratterebbe di un messaggio soprattutto per il marito. Ma è con tutta se stessa dalla parte di chi vorrebbe che il potere non avesse sempre la stessa faccia, quella di "uomini bianchi e piuttosto anziani". Il marito lo salva, quasi completamente. Perché "non è Obama" ma "i francesi hanno votato per un figlio di immigrati ungheresi, con un padre che parla con l'accento e una madre di origine ebraica. E lui ha sempre rivendicato di essere un francese un po' venuto da lontano. Non assomiglia alle elite francesi tradizionali". Lei, poi, premiere dame di Francia, si tira completamente fuori dalla cerchia: "non corrispondo al profilo tipo della first-lady. Sono un'artista, nata italiana...".

Insomma, Obama le dà grande gioia, il marito Nicolas passa l'esame, per il resto "bisogna aiutare le elite a cambiare". E nel mondo sognato da Carla, al potere ci dev'essere posto per le banlieue, le periferie dimenticate, quelle che di tanto in tanto si incendiano per l'emarginazione e l'impossibilità di avere, in Francia, un Obama che le rappresenti: "le gente delle cité di banlieue deve diventare il potere", dice Carla Bruni in Sarkozy.