venerdì, settembre 30, 2005
mercoledì, settembre 28, 2005
De merkelige søstre
Tre merkelige søstre
stjernene på brua i natt
tre sakte, revne smil
løsner stille
fra smertens fjerne,
ordløse dypet.
Tre merkelige søstre
vannets stemmer
mørkere enn mørket på jorden
tre druknete munner på bunnen
tvunget til
å rope
stillheten.
Tre merkelige søstre
tre rekker med fotspor på engen
lett over glassdogget
månekald
innbydelse
(Det er veldig vanskelig å oversette dikt til et språk som ikke er mitt morsmål. Men artig! Jeg håper på noen forslag, tilbakemeldinger, kommentarer fra native speakers....)
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artemisia
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6:46 PM
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Pausa
L'aria d'estate è ferma, molle. Sotto una campana di vetro il parco si stende silenzioso, i vialetti di ghiaia scricchiolano in una strana simmetria sotto i miei piedi bianchi di polvere. Non c'è fresco sotto le querce, non c'è ombra sotto i pini. Mi siedo sullo scalino di pietra, forse aspetto i compagni. Guardo le mie ginocchia, croste vecchie di sangue scuro mai guarite, antiche ferite di guerra, memorie ancora vive di una lunga estate. Sto bene da sola nel parco addormentato, all'unica, lunga ombra dell'obelisco di pietra. Non so se qualcuno verrà, se ho voglia di giocare. Non penso, non desidero nulla. Sento che il tempo si è fermato ai miei otto anni, per qualche ora d'estate, e si riposa al ritmo delle cicale. Nel piccolo mondo solare sotto la campana io aspetto senza saperlo, immobile, che un filo d'erba tremi, che vibri un'ala d'uccello, che il tempo torni a correre verso l'autunno.
Lagt inn av
artemisia
kl.
6:06 PM
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domenica, settembre 25, 2005
The woodsman

Kevin Bacon è sempre una garanzia di qualità. Non mi perderei mai un suo film. Come protagonista e produttore in "The woodsman" affronta ora un tema particolarmente controverso e delicato, la pedofilia. Lo fa in modo intelligente e profondo. Pochi attori sarebbero stati capaci di dare spessore e umanità a una figura tanto sfuggente come quella del protagonista. Più che la pedofilia, il tema del film è forse la sottile (inesistente?)linea che separa il normale dal patologico, i mostri che dormono in ognuno di noi, il nostro passato col quale combattiamo in silenzio ogni giorno, quello che è permesso pensare ma non fare, l'altra faccia delle apparenze normali. Ma anche la difficoltà per la società di giudicare, il pericolo delle generalizzazioni, le infinite sfumature e gradazioni della colpa e dell'innocenza, il diritto di sapere contro il diritto a provare a rifarsi una vita. Un film che fa pensare, differenzia, provoca. Un film nudo e triste, ma non disperato. Una grandissima prestazione di un grandissimo attore. "Non sono un mostro" dice il protagonista. Non più di tutti noi?
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artemisia
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10:05 AM
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venerdì, settembre 23, 2005
Circo Vioxx
Stavo guardando "Mi manda Rai Tre", una specie di circo che a volte vedo, più per interesse folcloristico che per altro. A volte mi diverte, altre mi deprime. Stasera sono indecisa. Si parlava del Vioxx, che la casa farmaceutica Merck ha spontaneamente ritirato dal mercato nel 2004 sulla base di uno studio clinico controllato. Lo studio, sponsorizzato dalla stessa Merck, indicava un'incidenza di gravi disturbi cardiaci (tra i quali l'infarto)cinque volte superiore rispetto al gruppo di controllo. Il presupposto era che si fosse assunto il Vioxx quotidianamente per più di 18 mesi. Il rappresentante dei Codacons presente in studio, che rappresenta tutti quelli che ora esigono dalla Merck un risarcimento, si esprimeva in questi termini: "Ci vorrebbe la galera. La galera a vita!"(per la casa farmaceutica, naturalmente). "Questo farmaco ha fatto una strage!" diceva."Su 80.000.000 (=80 milioni!) di persone che l'hanno assunto ha fatto 27.000 morti!Una strage!" Premesso che ogni morto è un morto di troppo, non mi sembra si possa parlare di strage con una mortalità dello 0.03%. Anche considerando che l'infarto è una patologia comune, dovuta anche a una miriade di altre cause. Una strage, la galera a vita. Mi domando se la gente si rende conto di cosa sta dicendo. Il giornalista dava man forte, parlava di farmaco "aberrante", ignorava il Prof.Garattini che cercava di far notare che il Vioxx era meno gastrotossico di altri farmaci dello stesso tipo che sono ancora in commercio "Professore, meglio il mal di stomaco che l'infarto". E le emorragie gastriche mortali? Meglio anche quelle? Insomma, il trionfo dell'ignoranza, della demagogia, della stupidità. Lungi da me rimpiangere il Vioxx, ma se si fosse fatto uno studio simile sull'aspirina, che cosa avrebbe invocato quello del Codacons leggendo i risultati? La sedia elettrica?
Lagt inn av
artemisia
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9:43 PM
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mercoledì, settembre 21, 2005
The weird sisters
Tre strane sorelle
le stelle stanotte sul ponte
tre lenti sorrisi incrinati
si staccano piano
dal fondo senza parole
del nero dolore
lontano.
Tre strane sorelle
le voci dell'acqua
più scura del buio sul mondo
tre bocche annegate sul fondo
costrette a gridare
il silenzio.
Tre strane sorelle
tre fila di orme sul prato
leggere su vitrea rugiada
che fredda di luna
invita il mio passo
Lagt inn av
artemisia
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5:58 PM
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martedì, settembre 20, 2005
Bollicine
Uno dei primi ricordi della mia infanzia è il nonno, in piedi tra la finestra e il tavolo di cucina, che agita tra le mani la bottiglia dell'acqua con la chiusura a cerniera, rovesciata. Il rito dell'Idrolitina (detta "la frizzina") era quotidiano, sempre emozionante, e solo lui ne era il legittimo sacerdote. Dopo l'epoca della frizzina arrivò, anche grazie all'apertura del supermercato di Via Milanesi, il periodo dell'acqua minerale "Leona", in bottiglie da due litri. Mi ricordo benissimo l'etichetta, studiata in lunghe ore passate a tavola a cercare di mandar giù qualcosa(non avevo mai fame). Forse da lì è nata la passione per l'acqua gassata. Mi ricordo notti insonni di calura fiorentina, quando nella bottiglia "di frigorifero" c'era sollievo e frescura. Un'acqua naturale sarebbe stata un pallativo. Poi arrivò l'epoca - tuttora vigente - della demonizzazione dell'acqua gassata, seconda solo all'era fascista in quanto a potere dittatoriale. L'acqua gassata fa male, gonfia, fa venire il mal di stomaco, e chi più ne ha più ne metta. Conosco persone rispettabilissime che contribuiscono a questa diceria dell'untore in tutto candore. Molta gente è assolutamente convinta che ci sia un nesso tra l'ipertensione e l'anidride carbonica presente nell'acqua, probabilmente per una sorta di osmosi gassosa che dalla mucosa del ventricolo passerebbe nel sangue e ci trasformerebbe in gigantesche bombole pronte ad esplodere...Ordinare un'acqua gassata al bar è quasi come fare una proposta oscena al barista. Al supermercato la mettono sempre un po'nascosta, bisogna proprio cercarla. Una delle prime parole che mia figlia (che deve aver ereditato la mia passione col patrimonio genetico) ha detto in italiano è stata "acqua gassata". Musica al mio cuore di madre! In Norvegia l'acqua gassata è deludente. Ce n'è solo un tipo, molto gassata e purtroppo salatissima, e dal residuo fisso al limite della colica renale. Sembra di bere roccia. Per fortuna si trova (a peso d'oro) la San Pellegrino. A queste latitudini, quasi meglio di un Barolo.
Lagt inn av
artemisia
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5:55 PM
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domenica, settembre 18, 2005
Vittorio
Vittorio è il mio violoncello. Non è un violoncello di valore, come non lo è la musicista, pessima principiante. Eppure è bello, corposo, anche se forse un po'pesante. Oggi avevo appoggiato Vittorio alla ringhiera della scala, da vera deficiente. L'avevo fatto altre volte e non era mai caduto. Ma non avevo calcolato la maledetta centrifuga della lavatrice, e le vibrazioni che essa causa alle pareti di una casa di legno. Impercettibili, ma sufficienti a far perdere l'equilibrio a Vittorio. Ero giù, e ho sentito un tonfo sinistro, come di un intero armadio di legno che fosse caduto. Quando ho visto Vittorio in terra, col naso (ponte)staccato, una corda rotta e il manico ciondolante mi è preso un accidente. Io e mia figlia ci siamo messe a piangere, lei terrorizzata che lo venisse a sapere la sua maestra di musica, chissà perchè. Ho un amico liutaio al quale chiedere soccorso. Ma avrei preferito essermi rotta un braccio io piuttosto che vedere Vittorio in quello stato. Giornata rovinata.
Lagt inn av
artemisia
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1:50 PM
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sabato, settembre 17, 2005
Charlie and the chocolate factory
Oggi sono stata al cinema con mia figlia, a vedere questo film cioccolatoso ma per niente dolce. Bel film, davvero. Non l'avrei mai creduto, non è il mio genere, a parte Johnny Depp. Nonostante, o forse proprio a per l'inquietante somiglianza con Michael Jackson (è una pena vedere un così bell'uomo conciato così) Johnny Depp è perfetto. Il film è strano, a suo modo sinistro, sicuramente non politicamente corretto. Penso che sia stato un bene che i più piccoli non capissero tutto quello che veniva detto. Forse è un film pù da adulti che da bambini, e sicuramente può leggersi in diverse chiavi. A me ha fatto venire in mente certe scene di "Metropolis", "2001-A space Odissey", Dickens...Ma la cosa più inquietante era l'ascensore che si sposta anche in orizzontale, proprio come quello ricorrente nei miei sogni! Strano vederlo al cinema.
Da vedersi.
Lagt inn av
artemisia
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6:43 PM
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giovedì, settembre 15, 2005
Geografie della memoria
Oggi stavo tornando da una lezione, e arrivata a metà di un ponte, quasi sospesa tra due pensieri che mi frullavano in testa come tra quelle due sponde, mi si è aperto nella testa uno spiraglio di memoria. Siccome erano ricordi divertenti, camminavo sorridendo tra me e me, e diversi passanti si giravano a guardarmi con aria interrogativa...
Mi erano venuti in mente i nomi comici che mia nonna dava a certe strade di Firenze, lei che veniva dalla provincia e per Firenze aveva conservato una sorta di confusa ammirazione. I nomi delle strade li storpiava secondo una logica tutta sua. Ad esempio: Via Nino Bixio diventava Via Nino Bivio, che è molto più logico, stradalmente parlando. Poi c'era il Viale Calatafimini, forse per assonanza con vimini. Avevamo dei parenti che abitavano in Via Caracciolo, e siccome era vicina a Via Boccaccio, lei aveva trasformato quest'ultima in Via Boccacciolo, per analogia. Una volta girammo un intero pomeriggio nella vana impresa di trovare Via del Marcantonio (si scoprì poi che si trattava di via del Malcantone...) La cosa più tremenda fu una volta verso Varlungo, cercando via del Guardone (ahimè, Guarlone). Insomma, una toponomastica degna di Rodari!
Lagt inn av
artemisia
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5:27 PM
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martedì, settembre 13, 2005
lysstormer

jeg skriver slik en dødsmerket
høst skriver
som rastløse håp
som lysstormer tvers
gjennom tåket erindring
Inger Christensen
Lagt inn av
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5:24 PM
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lunedì, settembre 12, 2005
cinq fois deux

In genere mi piacciono i film francesi. Sono sempre un po'ambigui, un misto di divertente, tragico, comico e triste, come la vita vera. Questo di Francis Ozon però mi ha delusa. La storia di una coppia parigina, che parte dal loro divorzio e si snoda a ritroso fino al loro primo innamoramento, questa storia appunto non decolla, non avvince, annoia e dà fastidio nella sua banalità. I personaggi somigliano a bambole senza occhi, parodie di loro stessi. Eppure gli attori, Valeria Bruni Tedeschi e Stephane Freiss, sono bravi. Ma il loro comportamento, irritante e incomprensibile, dopo dieci minuti diventa insopportabile. Non c'è una scena di sesso dove questo non sia una forma di violenza, subita, fatta o immaginata. Non si capisce cosa la protagonista trovi in quel nevrotico parigino di suo marito. L'unico personaggio attraente, vero e fresco è il giovane amante del cognato. Di una bellezza clamorosa. A parte lui, lo squallore regna sovrano. Una nota spiritosa: la colonna sonora tutta anni sessanta italiani, da Bobby Solo a Luigi Tenco. Forse la cosa più riuscita.
Lagt inn av
artemisia
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6:23 PM
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domenica, settembre 11, 2005
11 settembre

"Visti dal punto di vista del futuro, questi sono ancora i giorni in cui è possibile fare qualcosa. Facciamolo. A volte ognuno per conto suo, a volte tutti assieme. Questa è una buona occasione."
...og på norsk:
" Sett fra fremtidens perspektiv, er disse de dagene hvor det ennå er mulig å gjøre noe. La oss gjøre det. Noen ganger hver for seg selv, noen ganger sammen. Dette er en god anledning."
Lagt inn av
artemisia
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11:50 AM
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venerdì, settembre 09, 2005
Vecchio Kleist
"Noi vediamo che nella misura in cui nel mondo organico la riflessione si fa più debole e oscura, la grazia vi compare sempre più raggiante e imperiosa. Ma così, come l'intersezione di due linee, vista da un punto dato, dopo aver traversato l'infinito, d'improvviso si ritrova dall'altra parte di quel punto, o l'immagine dello specchio concavo, dopo essersi allontanata all'infinito, d'improvviso ci ricompare vicinissima davanti; così si ritrova anche la grazia, dopo che la conoscenza, per così dire, ha traversato l'infinito; così che, nello stesso tempo, appare purissima in quella struttura umana che ha o nessuna o un'infinita coscienza, cioè nella marionetta, o in Dio.
-Dunque - dissi io un po' distratto - dovremmo gustare di nuovo dell'albero della conoscenza, per ricadere nello stato d'innocenza?
-Certamente - rispose - questo è l'ultimo capitolo della storia del mondo."
Ricordo che tradussi questo brano di Kleist nell'86, per citarlo in una lettera ad un amico di cui una volta ero stata innamorata, e che probabilmente ancora mi amava. Ricordo che in quel periodo queste parole avevano per me un significato enorme, come lo possono avere parole quando si ha poco più di vent'anni. Il fascino dell'assoluto, la vita senza mezzi termini. Come si cambia. Quante più sfumature, chiaroscuri vent'anni dopo. E il mio vecchio amico, che fine avrà fatto? credo che viva a Roma e si sia dato alla politica. Chissà quali lettere leggerà ora. Però eravamo belli, austeri e innocenti per tanti versi. Sapevamo tutto e niente di niente. La letteratura era il nostro balocco, la nostra trappola. Credevamo ingenuamente in uno sviluppo continuo, lineare appunto, di noi stessi e del mondo. Volevamo diventare come Dio. E forse siamo diventati marionette.
Lagt inn av
artemisia
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9:52 PM
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Come sarà stasera il cielo dietro la torre? Sarà una di quelle sere di settembre dal vento gentile che spinge in alto le rondini e fa sbattere le vecchie persiane? Si sentirà l'odore d'erba tagliata nel giardino, il profumo della lavanda tra i coppi? E il sole, calerà anche stasera dietro i pini del poggio, per sparire nella valle e sciogliersi nel torrente? E chi percorrerà il mio sentiero, a passi svelti per tornare a casa prima di buio? Risalirà il pendio, verso i rintocchi dell'Ave Maria.
Lagt inn av
artemisia
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6:21 PM
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lunedì, settembre 05, 2005
Einsiedeln
Pronta al volo,
ti trattiene il mio sguardo.
A sera il tuo castello splende
e piovono le sfere dalle torri
nelle fontane
piante piano dalla pietra.
Ora riposi, e la tua casa è vuota.
Hanno cantato gli orologi d'oro
dando verso alla notte
e dormono le mele
rosse di neve dolce
e il sonno le profuma.
Lagt inn av
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6:01 PM
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venerdì, settembre 02, 2005
Glicine 2, eller et blåregn til

La forza muta del glicine, l'ostinato attaccarsi a questa vita, solo a quest'unica possibilità di esistenza, consola e dà speranza. Linfa percorre le sue vene dalla terra, si tende verso il cielo e lo sostiene. Bellezza caparbia e imprevedibile nelle sue forme, profumata sosta sul nostro cammino.
Lagt inn av
artemisia
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domenica, agosto 28, 2005
Heines tilbakekomst

Nydelig sensommerdag i skogen med Maria. Lukt: våt jord, gran, sopp. Smak: bringebær, blåbær, markjordbær. Kjenne steinens varme hardhet, mosens myke duft. Maria tar på en snegle. Blå tenner, små, blå fingre. Hun løper nedover bakken, hyler av fryd. Vi nyter tiden. Jeg ser på henne, og noe dukker opp fra en krok i hukommelsen -
Du bist wie eine Blume
så hold und schön und rein;
Ich schau dich an, und Wehmut
schleicht mir is Herz hinein.
Mir ist, als ob ich die Hände
aufs Haupt dir legen sollt',
betend, dass Gott dich erhalte
so rein und schön und hold.
Lagt inn av
artemisia
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8:53 PM
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Risveglio
Nei giorni senza sole
del mio risveglio
fine d'infanzia
inaridita
le sue parole sulla creta
del cuore,
seccata
dal bruciare del tempo
Lagt inn av
artemisia
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8:45 PM
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sabato, agosto 27, 2005
Oggi è il mio compleanno. Mi regalo una citazione dal mio amato Tolstoj:
"Se la società e l'attuale ordine di cose continuano a sussistere, non è per merito dei magistrati o delle crudeltà che commettono costoro, ma solo perchè gli uomini, vivendo gli uni a fianco degli altri, conservano un sentimento scambievole di amore e di compassione."
Lagt inn av
artemisia
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6:06 PM
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