venerdì, gennaio 20, 2006

Charlottenburg

Inseguita da lunghi corridoi, da ciechi
televisori spenti
pronti ad urlarmi addosso
vecchi rancori.
Per strada udivo lento
il fine pianto dei germogli.
Tremava la città di notte
sotto il cielo bucato
e nei caffè
sedeva gente colorata
facce
tinte di sonno chiaro
galleggiavano occhi
risalendo dal fondo dei boccali.
Andavo trascinando due valigie
di mele amare.
Vidi una piazza buia scintillare
di lame di coltello.

7 commenti:

PiB ha detto...

Il fine pianto dei germogli: mi ha fatto venire in mente a quando da bambino qualcuno mi dise che la rugiada erano le lacrime delle piante.

artemisia ha detto...

Pioggia Blu viene dalla parole norvegese "Blåregn", salice piangente...

rodocrosite ha detto...

Nelle tue poesie c'è spesso solitudine, tristezza, colori bui.
Eppure non sei così, non ho mai riso con nessuno quanto con te. Ma in effetti le profondità dell'essere sono insondabili. E affascinanti.

PiB ha detto...

il sorriso va visto di fronte e di dietro...

Il salice piangente e' tra le mie piante preferite...quanti viaggi mentali mi sono fatto con il suo nome.

artemisia ha detto...

Rodocrosite: io sono tante persone...ci sono molte cose che non conosci di me. Ma non ho mai smesso di ridere, anche nei momenti peggiori.

Pib: Proprio così...

Henry ha detto...

quante volte
ho trascinato
valigie piene
di mele amare!
ricordi rossi e neri
facce da cartolina
occhi come specchi:
i miei;
i miei sorrisi
le mie lacrime
come di germogli
fragile pianto

artemisia ha detto...

Grazie Henry