Piccole perle, da Wittgenstein
Piccoli Moige crescono
Gianluca Neri scopre alcune perle di apertura culturale dell’autoproclamatosi Osservatorio sui diritti dei minori:
“La presenza di minori nel contesto di una coppia di due persone dello stesso sesso va decisamente evitata. Noi crediamo in modo fermo e deciso che un bambino abbia, pedagogicamente, bisogno di elementi contrapposti per determinare un naturale equilibrio e uno sviluppo armonico. L’amore e la motivazione sono alla base.
(Antonio Galliano, Dir. gen. Osservatorio sui Diritti dei Minori,
Virgilio, 18/10/2005)
“I bambini non hanno capacità di discernimento e emulano le scene che vedono in Tv. L’omosessualità, pur essendo una condizione rispettabile, è sicuramente innaturale”.
(Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori)
L’omosessualità è una condizione che va rispettata, ma ai bambini occorre far vedere, ai fini psicopedagogici, un maschio che si fa la barba e una femmina che si fa la ceretta perchè l’educando possa discernere i rispettivi ruoli secondo natura.
(Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori)”
Macchianera [*]
26 commenti:
Ma certo, lasciamoli a spidocchiarsi sui marciapiedi di Calcutta (come vedono fare sia da mamma che da papà).
Odio le stronzate.
un cognome un destino...io l'ho sempre sostenuto...la corte marziale!
no comment
A me piace soprattutto quella della ceretta...
(Si ride per non piangere.)
secondo questo loro perfetto modello allora dovrebbero essere escluse anche tutte le donne che nn si depilano e tutti gli uomini cn la barba lunga??molto illuminante ed educativo.
Io m'immagino davanti alla corte marziale: "Scusi, lei si depila? No? Allora mi dispiace..."
E se uno poi viene allevato da due zie baffute? O solo dal padre, che per giunta si depila? Chissà che turbe psichiche, che traumi...
E' per questo che oggi (ma anche ieri in verita')ci sono ben pochi motivi di andar fieri della ns intellighenzia di governo e dintorni..
Quetsa gente bisognerebbe davvero non potesse avere il dono della parola..Ma sai quanti danni si eviterebbero??
Recentemente ho visto un film interessante, forse di quelli che si definiscono d'essai, non so, a me e' rimasto impresso in maniera indelebile; non tanto per il valore artistico in se', ma quanto per il concetto e le riflessioni che suggerisce.
Nn ricordo di che anno e', il titolo:
Una Casa alla fine del mondo, e uno dei protagonisti e' Colin Farrell.
(Spero di nn aver sbagliato titolo..)
Nn so se qualcuno di voi l'ha visto, ma in pratica evidenzia come omosessualita' o diversita', se vissute e presentate anche ad un bambino in maniera del tutto naturale(com'e' in verita'), gli anni a seguire non vedranno il formarsi di adulti psicopatici, pervertiti o senza facolta' di discernimento, anzi...
Consiglio il film:-)
SI
Artemisia leggi il post di Undine
Silvia:
Ti posso dire che ho personalmente intervistato persone cosiddette etero e "comuni", di varie età, sul tema del diritto delle coppie omosessuali all'adozione (tema attuale qui in Norvegia). I miei dati evidenziavano che quasi nessuno è totalmente sfavorevole per principio. Molti hanno dubbi e preoccupazioni, spesso legittimi, e spesso dovuti al fatto che non hanno mai riflettuto su questa questione e si preoccupano per i bambini, in buona fede. Moltissimi hanno un atteggiamento liberale e pragmatico, se confrontati con situazioni concrete, ad esempio: Che si fa se un uomo ha un figlio che gli viene affidato dopo un divorzio, e quest'uomo poi convive con un partner maschile: gli si toglie il figlio? È un padre peggiore per questo?
Potrei parlare molto di questo tema...
Una ricercatrice che conosco sta facendo un'indagine intervistando bambini allevati da coppie omsessuali...vedremo cosa viene fuori. Le menti malate stanno altrove, molto spesso in posizioni di potere, purtroppo...
Non conosco il film di cui parli, peccato.
...dilemma: commento qui o commento da undine? in un'esperimento di cross-commento lo faro' in entrambi.
io credo che alla base di una buona crescita intellettuale e emotiva di un bambino ci sia l'amore. e l'amore, nonostante ci si sforzi a volerlo incasellare in schemi precostituiti ha la fantastica proprieta' di riuscire sempre a liberarsi per ripresentarsi in forme sempre diverse. io non so se una coppia di uomini puo' sostituire un babbo e una mamma sono certo pero' che una coppia di uomini che si amano, si rispettano hanno molte piu' probabilita' di saper creare un ambiente emotivamente migliore per un bambino di un babbo e una mamma che si spaccano i piatti in testa un giorno si e uno no (per non dire di peggio).
purtroppo due uomini che si amano vengono ancora visti come due froci che se lo mettono dietro. c'e' un sacco di strada da fare prima di arrivare ad una societa' meno invischiata in schemi e preconcetti beceri. fortunatamente pero' qualche segnale positivo si comincia a vedere.
SI: il film non l'ho visto ma ho letto il libro che e' dello stesso autore da cui e' stato tratto il (per me) magnifico The Hours. Se non lo hai visto te lo consiglio!!
L'argomento trattato è molto delicato, è difficile riuscire ad essere obiettivi, ognuno di noi porta con se le sue esperienze personali o di persone vicine e con quelle filtra le cose.
Concordo con quanto detto l'AMORE è al di sopra di tutto, sesso dei genitori compreso ma come su tutte le cose ci sono le dovute eccezioni. Resta il fatto che certe affermazioni tipo "barba e ceretta" sono assolutamente inaccettabili, bastasse questo a dare un esempio educativo.....
Seguo il consiglio del film, ho il dvd acquistato da mesi ancora incartato, stasera è la volta buona.
Ciao a tutti, in particolare a te Cinzia visto che sei la "padrona di casa" :-)
Henry, neanch'io ho visto il film, (ma ho visto The Hours, che era bellissimo.)
Alla base del concetto di famiglia ci dev'essere un patto d'amore. L'amore non ha sesso. L'amore è il presupposto per crescere un figlio, e comporta impegno e responsabilità. In molte famiglie eterosessuali questi presupposti non vengono rispettati, senza che nessuno gridi allo scandalo. Due persone dello stesso sesso che desiderano un figlio vengono squartate e giudicate in base alla loro sessualità e non si considera neanche la loro idoneità o meno all'essere genitori. Negare l'adozione a coppie omosessuali regolarizzate costringe queste, quando desiderano un figlio, a ricorrere alle soluzioni più varie: fecondazioni eterologhe, amici/amiche che si prestano, ecc. Senza contare che moltissimi bambini al mondo, nati in matrimoni eterosessuali, si ritrovano a crescere dopo un divorzio in famiglie con due partner dello stesso sesso, senza per questo riportarne danno. Questi sono dati di fatto che vengono ignorati.
Alla base c'è sempre, come dici tu, il concetto che l'omosessualità sia una cosa contro natura, una stortura dalla quale bisogna proteggere i bambini, molto più che dalla violenza, dalla stupidità, dal consumismo ecc.
In Norvegia è legale il matrimonio tra coppie omosessuali. Non è legale l'adozione, anche io credo che presto lo sarà, anche grazie all'impegno di un ex ministro della giustizia, nonchè scrittrice, che ha avuto una figlia con sua moglie e che combatte per poterla adottare e darle il suo nome.
Come dici tu, il mondo va avanti.
Ciao Luigi, bentornato cuore di pietra!
Stavamo commentando contemporaneamente...
È verissimo, l'argomento è delicato, e il presupposto per affrontarlo è rivedere la concezione corrente dell'omosessualità (vedi commento precedente).
Il fatto delle esperienze personali come filtro in genere gioca a favore delle coppie omosessuali. Quando si chiede alla gente (e io l'ho fatto), viene sempre fuori che conoscono qualcuno, e che reputano questo qualcuno perfettamente idoneo ad essere genitore. La paura è sempre quella della "gente", di esporre un bambino al ridicolo o alla disapprovazione della società. Invece è ognuno di noi che conta, la società cambia grazie anche a noi.
la scoietà è il singolo nell'insieme ...se cambia il singolo cambia anche la società
Sono molto d'accordo con l'affermazione di Pib..La classica valanga fatta di fiocchi di neve, come si suol dire..
Henry: Si', ho visto The Hours e l'ho trovato davvero stupendo, parecchio intimista ma con molto ritmo..Poi voglio dire Streep, Kidman e Moore in una tale interpretazione...Non e' da tutti i giorni:-)
SI
Episodio (tragicomico): una mia collega andò a vedere The Hours (io ancora non l'avevo visto) e le chiesi di che parlava, e lei: "Parla di...ma non so...ecco, parla di psichiatria!"
La ristrettezza mentale è la lebbra che divora il mondo.
SI: la Streep e' semplicemente FAVOLOSA...lo hai visto in lingua originale? Spero di si perche' e' tutta un'altra cosa...
e poi della musica di Glass non vogliamo dire nulla???
Artemisia fantastica collega!
sempre 'sti titoli di coda con colonne sonore magiche! parlando di Glass mi ha fatto sempre impazzire la copertina (e non solo) di Kronos Quartet..ma questa è un'altra storia
pib: intendi questo? Ce l'ho e non smetto mai di ascoltarlo (come mi capita per molti altri dischi di Glass)!
ragazzi ma lo scopriamo un modo di postare musica? ci sono tante di quelle cose che vorrei dividere con voi!
Io vedo tutto in lingua originale con sottotitoli, semplicemente perchè il doppiaggio è sconosciuto in Norvegia a parte i film per bambini. Ora non riesco più a guardare un film doppiato, secondo me si perde moltissimo, anche quando i doppiatori sono bravi: se penso ad esempio alla voce di uno come Jeremy Irons!!!!!!!!! Solo quella vale mille doppiatori...
Purtroppo non conosco questo Glass (la mia ignoranza è sconfinata), ma se me lo consigliate... io non capisco niente di queste cose, ma un modo per condividere la musica dev'esserci. Non conoscete qualche esperto...Pib...
da quando sono qui negli States mi sono reso conto che per quanti bravi siano i doppiatori l'originale ha un altro sapore..anche se poi quando senti Kevin Costner ringrazi il doppiatore...
Glass...si Henry quello li..stupendo...io poi mi perdo come sempre con le parole e quindi ecco che il cognome la dice tutta..."TRASPARENTE, FRAGILE, TI PERMETTE DI VEDERE ATTRAVERSO"..musica di vetro
Barone, siete tremendo!
musica di vetro suonata dal quartetto del tempo...cosa chiedere di meglio?
Qui in Italia, si sa, il "mercato" dei doppiatori e' fiorente:-) E bisogna dire che probabilmente abbiamo i migliori (per esempio una volta provai a guardare McGyver :-)in francese..Una tragedia)..
Pero' allo stesso tempo mi guardo anche i films in lingua originale e nn c'e' paragone, nn c'e' storia...Ma Pib hai ragione: Costner deve baciare i piedi al suo doppiatore italiano!!!
In The BodyGuard (che e' un film noiosetto direi), Costner sembrava leggesse la lista della spesa!!Terrore!
Quando sono tornata dopo 6 mesi in Irlanda, nn riuscivo a guardare ne' films ne telefils doppiati..Vedevo la nn corrispondenza, e mi dava una noia...Poi dopo qualche settimana ti ri-abitui...
SI
Io capisco che per chi sa bene la lingua originale del film e non legge i sottotitoli, quando ci sono, godersi il film e le voci vere dev'essere molto soddisfaciente. Ma pensate un po' a chi la lingua non la sa e deve leggersi i sottotitoli: o leggi o guardi il film. Va a finire che fai male tutte e due le cose e la soddisfazione va a farsi benedire.
Però in effetti almeno l'inglese andrebbe saputo.
Rodocrosite: leggere i sottotitoli è una tecnica che si acquisisce con l'esercizio, non è assolutamente un problema fare tutte e due le cose. Non c'è storia, il film doppiato perde. Basta vedere come li presentano alle Mostre di cinema, sempre coi sottotitoli...
Sì, l'inglese andrebbe saputo. Ma anche solo col francese, sai quanti bei film ti vedi!
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